Sicurezza
Quattro osservazioni al piano del porto
PORTO ERCOLE. Quattro osservazioni dall’associazione Progetto Porto Ercole sul nuovo piano regolatore del porto: linee guida da seguire – dice l’associazione – per «un porto sicuro, capace di...
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PORTO ERCOLE. Quattro osservazioni dall’associazione Progetto Porto Ercole sul nuovo piano regolatore del porto: linee guida da seguire – dice l’associazione – per «un porto sicuro, capace di generare occupazione e lavoro. Un porto all’avanguardia con servizi e pulizia degni del nostro paese, in cui sia piacevole sostare e passeggiare. Vogliamo che i nostri ragazzi possano in un futuro scegliere se lavorare nel loro paese o andare via. Oggi questa opportunità non c’è e il piano regolatore, per come è stato pensato, non la crea».
La prima osservazione arriva dopo una verifica con tecnici esperti del settore (ministero infrastrutture e trasporti) e righuarda la messa in sicurezza dello specchio acqueo del porto: «Lo stesso risultato che si ottiene con la prevista creazione di un molo sottoflutto di 100 metri – dice Progetto Porto Ercole – si otterrebbe con l’allungamento dell’attuale molo di sopraflutto, al fine di non restringere lo specchio acqueo del porto ma di ampliarlo e valorizzarlo».
La seconda osservazione riguarda l’imboccatura del porto che, secondo l’associazione, «è dimensionata per consentire l’ingresso di imbarcazioni lunghe fino a 67 metri. Peccato però che nei 1.250 posti previsti i più grandi sono 3 per barche fino a 26 metri di lunghezza (assurdo); e che avamporto e spazi di manovra siano dimensionati per imbarcazioni fino a 26 metri. Visto che il piano degli ormeggi potrà essere modificato, in accordo con la Capitaneria, con successive varianti, abbiamo proposto che le aree individuate per avamporto e manovra potranno essere modificate per consentire accesso e manovra delle imbarcazioni» più grandi.
Il piano regolatore del porto prevede poi punti di scarico delle acque nere delle imbarcazioni da collocarsi in prossimità del distributore carburanti previsto sul molo Santa Barbara e collegati alla rete fognaria del porto. «Visti i gravi problemi di funzionamento del depuratore – dicono – e che tale rete fognaria è notoriamente già inadeguata, aggravarla con altri allacci, senza prevedere di risolvere i problemi strutturali che la caratterizzano, appare inopportuno».
Infine la nettezza urbana: Progetto Porto Ercole propone «la creazione in paese di isole ecologiche a scomparsa sotterranee, già realizzate con successo in molti paesi utilizzando le tecnologie più moderne».
Andrea Capitani
La prima osservazione arriva dopo una verifica con tecnici esperti del settore (ministero infrastrutture e trasporti) e righuarda la messa in sicurezza dello specchio acqueo del porto: «Lo stesso risultato che si ottiene con la prevista creazione di un molo sottoflutto di 100 metri – dice Progetto Porto Ercole – si otterrebbe con l’allungamento dell’attuale molo di sopraflutto, al fine di non restringere lo specchio acqueo del porto ma di ampliarlo e valorizzarlo».
La seconda osservazione riguarda l’imboccatura del porto che, secondo l’associazione, «è dimensionata per consentire l’ingresso di imbarcazioni lunghe fino a 67 metri. Peccato però che nei 1.250 posti previsti i più grandi sono 3 per barche fino a 26 metri di lunghezza (assurdo); e che avamporto e spazi di manovra siano dimensionati per imbarcazioni fino a 26 metri. Visto che il piano degli ormeggi potrà essere modificato, in accordo con la Capitaneria, con successive varianti, abbiamo proposto che le aree individuate per avamporto e manovra potranno essere modificate per consentire accesso e manovra delle imbarcazioni» più grandi.
Il piano regolatore del porto prevede poi punti di scarico delle acque nere delle imbarcazioni da collocarsi in prossimità del distributore carburanti previsto sul molo Santa Barbara e collegati alla rete fognaria del porto. «Visti i gravi problemi di funzionamento del depuratore – dicono – e che tale rete fognaria è notoriamente già inadeguata, aggravarla con altri allacci, senza prevedere di risolvere i problemi strutturali che la caratterizzano, appare inopportuno».
Infine la nettezza urbana: Progetto Porto Ercole propone «la creazione in paese di isole ecologiche a scomparsa sotterranee, già realizzate con successo in molti paesi utilizzando le tecnologie più moderne».
Andrea Capitani
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