Toscana
san martino
«O ci fate il marciapiede o apriamo una raccolta firme»
di Stefano Fabbroni
GROSSETO. A San Martino manca un passaggio pedonale. A chiederlo sono i residenti: e l’hanno fatto a tavoli della pasticceria La Favorita dove si è svolta una delle tappe di Caffè Tirreno. In...
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GROSSETO. A San Martino manca un passaggio pedonale. A chiederlo sono i residenti: e l’hanno fatto a tavoli della pasticceria La Favorita dove si è svolta una delle tappe di Caffè Tirreno. In particolare, lamentano l’assenza di un percorso che colleghi l’abitato a Sterpeto dove già esiste un marciapiede tra il cimitero e l’ingresso ad est di Grosseto. «Vogliamo che il Comune – dice Antonio De Florio – si faccia carico di progettarlo e realizzarlo. Presenteremo delle proposte e, se sarà necessario, faremo una raccolta firme».
San Martino non è più da tempo una frazione, ma ormai ha lo status di zona di continuità alla città: a maggior ragione, le famiglie di San Martino chiedono a gran voce i servizi tipici della città. E lo fanno anche in considerazione che la mancanza di un passaggio pedonale comporta un rischio: il marciapiede manca lungo tutto il ponte che da San Martino porta verso il cimitero di Sterpeto e dalla fine del ponte fino alla vecchia Scansanese. «Se per una qualunque ragione – dicono – fossimo impossibilitati a guidare le nostre auto per raggiungere Grosseto, quali sarebbero le alternative? ».
«Non possiamo rischiare la nostra incolumità – prosegue De Florio – visto che le auto transitano in continuazione durante la giornata anche a velocità elevate. Manca una banchina, esistono solo strisce che delimitano la carreggiata dalle fossette. Non sarebbe meglio, andando verso il cimitero specie nel lato sinistro in direzione Grosseto che costeggia l’ingresso della Steccaia, che al loro posto venisse creato un marciapiede fino a Sterpeto? Così noi che risiediamo a San Martino saremmo più tranquilli. Ci proviamo a far sentire la nostra voce, altrimenti ricorreremo alla raccolta firme». A male estremi, estremi rimedi.
San Martino non è più da tempo una frazione, ma ormai ha lo status di zona di continuità alla città: a maggior ragione, le famiglie di San Martino chiedono a gran voce i servizi tipici della città. E lo fanno anche in considerazione che la mancanza di un passaggio pedonale comporta un rischio: il marciapiede manca lungo tutto il ponte che da San Martino porta verso il cimitero di Sterpeto e dalla fine del ponte fino alla vecchia Scansanese. «Se per una qualunque ragione – dicono – fossimo impossibilitati a guidare le nostre auto per raggiungere Grosseto, quali sarebbero le alternative? ».
«Non possiamo rischiare la nostra incolumità – prosegue De Florio – visto che le auto transitano in continuazione durante la giornata anche a velocità elevate. Manca una banchina, esistono solo strisce che delimitano la carreggiata dalle fossette. Non sarebbe meglio, andando verso il cimitero specie nel lato sinistro in direzione Grosseto che costeggia l’ingresso della Steccaia, che al loro posto venisse creato un marciapiede fino a Sterpeto? Così noi che risiediamo a San Martino saremmo più tranquilli. Ci proviamo a far sentire la nostra voce, altrimenti ricorreremo alla raccolta firme». A male estremi, estremi rimedi.
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