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Grosseto

Puzza dal biogas, rabbia in paese 

Puzza dal biogas, rabbia in paese 

Lina si è trasferta qui per respirare aria di campagna: «Ci siamo rivolti in Procura»

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SAN MARTINO. Lina Rubino, con il compagno, vive a San Martino (Grosseto). È arrivata in Maremma una decina di anni fa.

«Cercavamo una villettina fuori città», ha raccontato la scorsa settimana nella tappa di Caffè Tirreno ospitata nella piccola frazione alle porte del capoluogo nella pasticceria La Favoritae. «Abbiamo preso qui una casa perché credevamo di respirare l’area di campagna, tenendo vicinissimi Grosseto e i servizi, ma abbiamo avuto una brutta sorpresa. Il problema che abbiamo scoperto, non solo noi a dire il vero, è quello del cattivo odore proveniente da un impianto che si trova a metà strada tra qui e Casalecci». La signora racconta che in alcune giornate si sente tanta puzza e già in passato il problema si è cercato di affrontarlo con il Comune di Grosseto e le altre istituzioni.

«Poi ci siamo rivolti agli avvocati e alla Procura. Noi – prosegue la signora – chiediamo solo di approfondire le ragioni del pessimo odore che spesso si avverte in questa zona, miasmi ricorrenti, soprattutto al mattino. Lo abbiamo fatto attraverso l’associazione Casalecci».

Le altre questioni che Rubino chiede di affrontare sono l’uso dell’ex scuola e una messa in sicurezza definitiva dell’Ombrone, «perché qui – dice – quando il fiume si ingrossa siamo sempre preoccupati». Idee per l’ex Fornace? «Mah, spero solo non ci venga realizzato un altro centro commerciale». Infine un elogio del paese: «Questa è una frazioncina tutto sommato tranquilla. Gli abitanti sono pochi e non c’è delinquenza». (g. b.)

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