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Pozzi e Poste: un problema risolto e uno no

Pozzi e Poste: un problema risolto e uno no

Una questione risolta e una che resta senza soluzione. Ieri a Caffè Tirreno hanno partecipato Anche Massimiliano Marzocchi, la figlia Matilda e i genitori Alfonso Marzocchi e Giovanna Soldateschi...

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Una questione risolta e una che resta senza soluzione. Ieri a Caffè Tirreno hanno partecipato Anche Massimiliano Marzocchi, la figlia Matilda e i genitori Alfonso Marzocchi e Giovanna Soldateschi (foto Bf). La signora Soldateschi solleva un problema nato qualche anno fa. «Da quando hanno l’ufficio postale è stato trasferito in via Alberto Sordi, tante persone si sono trovate in difficoltà». Gli anziani, prima di tutto, che prima potevano contare sullo sportello al centro commerciale, e ora devono chiedere un passaggio per arrivare in zona ippodromo. Ma anche chi ha l’auto, visto che intorno alle nuove Poste non ci sono molti parcheggi. Per un problema che continua, uno è stato risolto, ma solo grazie ai cittadini che si sono dati da fare. «Abito all’Uliveto – dice Massimiliano – e anche a noi il Comune aveva staccato l’acqua del pozzo. Allora ci siamo organizzati e abbiamo costituito un supercondominio di 260 utenze, di cui sono presidente». Un intervento tempestivo: poco dopo, il 21 giugno, è scoppiato l’incendio che ha lambito le case. Gli abitanti hanno potuto così dare una mano a tenere a bada le fiamme bagnando intorno casa. (f.f.)

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