Proteste
«Non chiudete il centro rapaci»
L’appello di Legambiente per far proseguire le attività del Progetto Migratoria
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MAGLIANO. Non far chiudere il Centro per il recupero dei rapaci di Cupi. Lo ha chiesto Legambiente dopo che il responsabile della Corte degli Assioli, Luca Bececco, ne aveva annunciato la chiusura. Angelo Gentili della segreteria nazionale di Legambiente si è rivolto direttamente al Comune di Magliano in Toscana. «Chiediamo al Comune di Magliano – dice Gentili– di trovare in tempi rapidi una soluzione che possa far proseguire le attività del Progetto Migratoria».
Il Centro di riabilitazione rapaci di Cupi sta per chiudere a causa della strada dissestata che non permette di raggiungere la struttura.
Luca Bececco, presidente dell’associazione di volontariato Progetto Migratoria, ha già comunicato agli uffici della Regione Toscana la decisione di chiedere il trasferimento degli animali in altra struttura proprio perché non riesce più a raggiungere la struttura e soprattutto perché non riesce a portarla avanti senza l’aiuto dei volontari.
«Il Centro di Cupi – spiega Angelo Gentili – è un presidio fondamentale per la salvaguardia e la tutela di tutti quegli esemplari di rapaci, compresi i pulli, presenti nel nostro territorio. L’accudimento e il nutrimento degli animali in cura al centro di riabilitazione non si può interrompere per via di un accesso reso impossibile dalla strada. Chiediamo con forza al Comune di Magliano d’intervenire e trovare una soluzione in tempi rapidi che possa far proseguire le attività del Centro e del Progetto Migratoria».
Resterà intanto in funzione il centro inanellamento e cattura a scopo scientifico e l’osservatorio ornitologico del Malpasso, che continueranno le attività del progetto Ispra Monitring. Prima della chiusura della Corte degli Assioli, Bececco ha liberato due rapaci, Semola e la Iena.
Ivana Agostini
Il Centro di riabilitazione rapaci di Cupi sta per chiudere a causa della strada dissestata che non permette di raggiungere la struttura.
Luca Bececco, presidente dell’associazione di volontariato Progetto Migratoria, ha già comunicato agli uffici della Regione Toscana la decisione di chiedere il trasferimento degli animali in altra struttura proprio perché non riesce più a raggiungere la struttura e soprattutto perché non riesce a portarla avanti senza l’aiuto dei volontari.
«Il Centro di Cupi – spiega Angelo Gentili – è un presidio fondamentale per la salvaguardia e la tutela di tutti quegli esemplari di rapaci, compresi i pulli, presenti nel nostro territorio. L’accudimento e il nutrimento degli animali in cura al centro di riabilitazione non si può interrompere per via di un accesso reso impossibile dalla strada. Chiediamo con forza al Comune di Magliano d’intervenire e trovare una soluzione in tempi rapidi che possa far proseguire le attività del Centro e del Progetto Migratoria».
Resterà intanto in funzione il centro inanellamento e cattura a scopo scientifico e l’osservatorio ornitologico del Malpasso, che continueranno le attività del progetto Ispra Monitring. Prima della chiusura della Corte degli Assioli, Bececco ha liberato due rapaci, Semola e la Iena.
Ivana Agostini
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