arcidosso
Il nuovo look di palazzo La Greca non piace a Italia Nostra
di Fiora Bonelli
ARCIDOSSO. Il presidente della sezione Maremma Toscana di Italia Nostra, Michele Scola, segnala l’intervento di manutenzione eseguito nel palazzo La Greca di Arcidosso, oggi sede dell’istituto...
2 MINUTI DI LETTURA
ARCIDOSSO. Il presidente della sezione Maremma Toscana di Italia Nostra, Michele Scola, segnala l’intervento di manutenzione eseguito nel palazzo La Greca di Arcidosso, oggi sede dell’istituto magistrale, avanzando l’ipotesi che nessuna opera relativa alla sua estetica è stata eseguita. Per questo chiede lumi alla Provincia, proprietaria del palazzo.
«Ritengo doveroso segnalare – attacca Scola – quanto constatato durante una visita ad Arcidosso. Ero a conoscenza del fatto che l’intervento di manutenzione e messa in sicurezza del palazzo La Greca, sito in corso Toscana aveva suscitato critiche relativamente all’estetica dei lavori. Mi risulta anche che l’amministrazione si fosse impegnata a effettuare modifiche secondo le indicazioni della Sovrintendenza per riportare l’edificio al decoro imposto dalla sua importanza storica. Durante la mia visita ho constatato che nessuna opera è stata eseguita».
Scola chiede perciò «se è stato redatto un progetto per le opere che si intendono effettuare e se è stato chiesto parere alla Sovrintendenza nonché il tempo previsto per l’esecuzione».
Il palazzo La Greca di Arcidosso è fra gli edifci principali di corso Toscana, fatto costruire nella seconda metà del 1800 dalla nobile famiglia La Greca che possedeva a Stribugliano un marchesato. Un palazzo edificato secondo uno stile fiorentino, in pietra di peperino bugnata, maestoso e imponente. La famiglia La Greca lo vendette nel secolo XX e il palazzo divenne per un certo periodo la casa del Fascio. Nel 1945, infine, la struttura ospitò l’istituto magistrale Rosmini di Grosseto e l’anno successivo, quando la scuola grossetana tornò in città, vi fu aperta una sezione staccata del Rosmini.
Il suo restauro è durato molti mesi ed è stato concluso un anno fa circa. «Le critiche che sono state fatte – spiega l’assessore alla cultura Adriano Crescenzi – hanno riguardato un roseto a fianco dell’edificio, che la ditta tolse per eseguire i lavori, ma che poi è stato risistemato esattamente al suo posto e quest’anno è stato in piena fioritura. L’altra critica ha riguardato i colori delle aule della scuola, troppo accesi secondo alcuni. Ma dobbiamo considerare che la scuola è frequentata da ragazzi e il colore delle aule può essere vivace e accattivante. Altre critiche non vi sono state. Il progetto è stato eseguito secondo le linee programmate, e la Soprintendenza è venuta una volta all’inizio dei lavori a visionare che ogni cosa fosse in regola. Altri lavori in vista non ve ne sono su questo palazzo oggi completamente a norma».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
«Ritengo doveroso segnalare – attacca Scola – quanto constatato durante una visita ad Arcidosso. Ero a conoscenza del fatto che l’intervento di manutenzione e messa in sicurezza del palazzo La Greca, sito in corso Toscana aveva suscitato critiche relativamente all’estetica dei lavori. Mi risulta anche che l’amministrazione si fosse impegnata a effettuare modifiche secondo le indicazioni della Sovrintendenza per riportare l’edificio al decoro imposto dalla sua importanza storica. Durante la mia visita ho constatato che nessuna opera è stata eseguita».
Scola chiede perciò «se è stato redatto un progetto per le opere che si intendono effettuare e se è stato chiesto parere alla Sovrintendenza nonché il tempo previsto per l’esecuzione».
Il palazzo La Greca di Arcidosso è fra gli edifci principali di corso Toscana, fatto costruire nella seconda metà del 1800 dalla nobile famiglia La Greca che possedeva a Stribugliano un marchesato. Un palazzo edificato secondo uno stile fiorentino, in pietra di peperino bugnata, maestoso e imponente. La famiglia La Greca lo vendette nel secolo XX e il palazzo divenne per un certo periodo la casa del Fascio. Nel 1945, infine, la struttura ospitò l’istituto magistrale Rosmini di Grosseto e l’anno successivo, quando la scuola grossetana tornò in città, vi fu aperta una sezione staccata del Rosmini.
Il suo restauro è durato molti mesi ed è stato concluso un anno fa circa. «Le critiche che sono state fatte – spiega l’assessore alla cultura Adriano Crescenzi – hanno riguardato un roseto a fianco dell’edificio, che la ditta tolse per eseguire i lavori, ma che poi è stato risistemato esattamente al suo posto e quest’anno è stato in piena fioritura. L’altra critica ha riguardato i colori delle aule della scuola, troppo accesi secondo alcuni. Ma dobbiamo considerare che la scuola è frequentata da ragazzi e il colore delle aule può essere vivace e accattivante. Altre critiche non vi sono state. Il progetto è stato eseguito secondo le linee programmate, e la Soprintendenza è venuta una volta all’inizio dei lavori a visionare che ogni cosa fosse in regola. Altri lavori in vista non ve ne sono su questo palazzo oggi completamente a norma».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
