Proteste
san martino, stiacciole, casalecci
«Auto che corrono a tutta birra e drammi ogni volta sfiorati»
STIACCIOLE. Viabilità sotto accusa nella zona di San Martino, Stiacciole e Casalecci dove si segnalano auto che corrono a tutta birra e – come punta il dito un cittadino intervenuto a Caffè Tirreno...
2 MINUTI DI LETTURA
STIACCIOLE. Viabilità sotto accusa nella zona di San Martino, Stiacciole e Casalecci dove si segnalano auto che corrono a tutta birra e – come punta il dito un cittadino intervenuto a Caffè Tirreno a San Martino, alla pasticceria La Favorita – gli incidenti sono sempre dietro l’angolo. Tantissimi, secondo Giuseppe Gregorio, grossetano di 34 anni dipendente statale, sono i rischi e le insidie.
Dall’entrata di Casalecci a Stiacciole – dice – le macchine corrono e gli incidenti spuntano a ogni dove. Sotto accusa è per esempio il tratto che va dalla pasticceria alle Stiacciole.
«Macchine che sfrecciano anche a 120-130 chilometri all’ora quando il limite è meno della metà: impressionante e pericoloso. Alle Stiacciole – continua – c’è un rilevatore di velocità ma che non limita la velocità: meglio sarebbe se vi fossero deterrenti e dissuasori. Ogni volta il rischio è di veder falciato qualcuno». Persone o animali, ogni giorno. «Avevo un gatto e me l’hanno travolto e ucciso proprio di fronte a un ristorante che si affaccia sulla strada (Le vecchie usanze, ndr)». Anche più avanti andando verso le Stiacciole ci sono stati sempre incidenti a raffica, tamponamenti, sinistri anche gravi. «Bici e moto l’altra volta si sono scontrati di fronte all’incrocio».
Giuseppe cita la disavventura capitata alla sua compagna circa tre settimane fa. «Lei veniva da Grosseto e andava verso Istia – dice – Svoltando a sinistra sempre dopo il ristorante verso le Stiacciole ha rallentato perché sopraggiungevano dal senso contrario alcune auto, e dietro di lei sono arrivate a raffica le macchine. Una è arrivata a bomba e ha tamponato l’ultima in coda. La mia ragazza non è stata tamponata perché fortunatamente era la prima della fila ed è uscita illesa; comunque le è dispiaciuto molto e ha soccorso gli altri, è farmacista. L’ultima macchina è stata tamponata e due auto sono risultate danneggiate». Altro incidente di fronte e Casalecci, sempre di recente: motorino contro bicicletta. I conducenti si sono scontrati e uno di loro è finito nel fosso. «Ogni volta si sfiora la tragedia, insomma. Ribadisco l’estrema pericolosità di questi tratti stradali dove non esistono deterrenti di velocità: servono misure opportune».
Elisabetta Giorgi
Dall’entrata di Casalecci a Stiacciole – dice – le macchine corrono e gli incidenti spuntano a ogni dove. Sotto accusa è per esempio il tratto che va dalla pasticceria alle Stiacciole.
«Macchine che sfrecciano anche a 120-130 chilometri all’ora quando il limite è meno della metà: impressionante e pericoloso. Alle Stiacciole – continua – c’è un rilevatore di velocità ma che non limita la velocità: meglio sarebbe se vi fossero deterrenti e dissuasori. Ogni volta il rischio è di veder falciato qualcuno». Persone o animali, ogni giorno. «Avevo un gatto e me l’hanno travolto e ucciso proprio di fronte a un ristorante che si affaccia sulla strada (Le vecchie usanze, ndr)». Anche più avanti andando verso le Stiacciole ci sono stati sempre incidenti a raffica, tamponamenti, sinistri anche gravi. «Bici e moto l’altra volta si sono scontrati di fronte all’incrocio».
Giuseppe cita la disavventura capitata alla sua compagna circa tre settimane fa. «Lei veniva da Grosseto e andava verso Istia – dice – Svoltando a sinistra sempre dopo il ristorante verso le Stiacciole ha rallentato perché sopraggiungevano dal senso contrario alcune auto, e dietro di lei sono arrivate a raffica le macchine. Una è arrivata a bomba e ha tamponato l’ultima in coda. La mia ragazza non è stata tamponata perché fortunatamente era la prima della fila ed è uscita illesa; comunque le è dispiaciuto molto e ha soccorso gli altri, è farmacista. L’ultima macchina è stata tamponata e due auto sono risultate danneggiate». Altro incidente di fronte e Casalecci, sempre di recente: motorino contro bicicletta. I conducenti si sono scontrati e uno di loro è finito nel fosso. «Ogni volta si sfiora la tragedia, insomma. Ribadisco l’estrema pericolosità di questi tratti stradali dove non esistono deterrenti di velocità: servono misure opportune».
Elisabetta Giorgi
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
