Sicurezza
«Sindaci assenti all’invito, dovrebbero essere più collaborativi»
I Comuni, soprattutto il capoluogo, dovrebbero essere più coinvolti e collaborativi per lo sviluppo locale. Il capogruppo del Pd in consiglio regionale Leonardo Marras tira le orecchie alla giunta...
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I Comuni, soprattutto il capoluogo, dovrebbero essere più coinvolti e collaborativi per lo sviluppo locale.
Il capogruppo del Pd in consiglio regionale Leonardo Marras tira le orecchie alla giunta Vivarelli Colonna assente, ieri, nella hall dello scalo civile, all’incontro al quale Marras aveva invitato tutti i sindaci, per discutere di ciò che è stato fatto nei primi due anni di mandato in Regione e ciò che si può fare per la Maremma.
«È indispensabile – ha detto Marras – tenere aperto il dibattito e condividere soluzioni e proposte, da parte mia resta saldo l’impegno sottoscritto due anni fa».
Il capogruppo del Pd ha chiesto anche uno sforzo di ripensamento del sistema di sviluppo del territorio e in questo il ruolo delle autonomie locali debbono fare la loro parte. Sforzo che lui definisce uno “shock”, come uno stimolo forte. «Penso – ha detto Marras – che sia necessario non raccontare noi stessi sempre allo stesso modo, ma provare a stimolare il coraggio, l’intenzione, la disponibilità che c’è, anche nell’impresa locale, a dare maggiore contenuto alla fase della trasformazione agroalimentare, l’ambito delle vocazioni principali di questa terra. Serve uno shock perché significa arricchire velocemente l’economia locale».
«Penso – ha aggiunto poi sempre il consigliere regionale – che debbano esserci maggiori interventi, una presenza più solida anche delle autonomie locali, dei Comuni, e penso anche al Comune di Grosseto: mi pare che lo sviluppo e l’economia, siano temi un po’ usciti dai radar del dibattito locale e, al di là della retorica dell’amicizia e della benevolenza verso le imprese – ha continuato Leonardo Marras – non mi pare che ci sia quell’attenzione che invece ritengo debba esserci, perché il territorio, nonostante le posizioni politiche diverse, deve essere governato cooperando. Io penso che la competizione politica, anzi, si misuri proprio sulla capacità di portare risultati migliori, e non semplicemente alzando la voce per indicare - conclude il consigliere del Pd in consiglio regionale toscano - le responsabilità perché magari si è ottenuto un insuccesso su una vicenda». (e.p.)
Il capogruppo del Pd in consiglio regionale Leonardo Marras tira le orecchie alla giunta Vivarelli Colonna assente, ieri, nella hall dello scalo civile, all’incontro al quale Marras aveva invitato tutti i sindaci, per discutere di ciò che è stato fatto nei primi due anni di mandato in Regione e ciò che si può fare per la Maremma.
«È indispensabile – ha detto Marras – tenere aperto il dibattito e condividere soluzioni e proposte, da parte mia resta saldo l’impegno sottoscritto due anni fa».
Il capogruppo del Pd ha chiesto anche uno sforzo di ripensamento del sistema di sviluppo del territorio e in questo il ruolo delle autonomie locali debbono fare la loro parte. Sforzo che lui definisce uno “shock”, come uno stimolo forte. «Penso – ha detto Marras – che sia necessario non raccontare noi stessi sempre allo stesso modo, ma provare a stimolare il coraggio, l’intenzione, la disponibilità che c’è, anche nell’impresa locale, a dare maggiore contenuto alla fase della trasformazione agroalimentare, l’ambito delle vocazioni principali di questa terra. Serve uno shock perché significa arricchire velocemente l’economia locale».
«Penso – ha aggiunto poi sempre il consigliere regionale – che debbano esserci maggiori interventi, una presenza più solida anche delle autonomie locali, dei Comuni, e penso anche al Comune di Grosseto: mi pare che lo sviluppo e l’economia, siano temi un po’ usciti dai radar del dibattito locale e, al di là della retorica dell’amicizia e della benevolenza verso le imprese – ha continuato Leonardo Marras – non mi pare che ci sia quell’attenzione che invece ritengo debba esserci, perché il territorio, nonostante le posizioni politiche diverse, deve essere governato cooperando. Io penso che la competizione politica, anzi, si misuri proprio sulla capacità di portare risultati migliori, e non semplicemente alzando la voce per indicare - conclude il consigliere del Pd in consiglio regionale toscano - le responsabilità perché magari si è ottenuto un insuccesso su una vicenda». (e.p.)
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