Sicurezza
malore fatale
Si accascia e muore in piazza dopo una gita in gommone
di Andrea Capitani
PORTO SANTO STEFANO. Un attacco cardiaco dopo l’uscita con il gommone. Si è sentito male intorno alle 17 di ieri pomeriggio Luigi Ballerano, pensionato santostefanese di 68 anni ed ex impiegato di...
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PORTO SANTO STEFANO. Un attacco cardiaco dopo l’uscita con il gommone. Si è sentito male intorno alle 17 di ieri pomeriggio Luigi Ballerano, pensionato santostefanese di 68 anni ed ex impiegato di banca. Per lui, nonostante i tempestivi soccorsi, non c’è stato nulla da fare.
Si è accasciato in piazza delle Meraviglie, accanto a una delle panchine situate di fronte a un ristorante davanti al porto della Pilarella. Aveva il gommone alla catenaria comunale e anche ieri, così come altre volte, era uscito per un giro nelle acque del promontorio. Al rientro aveva ormeggiato l’imbarcazione ed era stato accompagnato a terra dalla navetta. Si era messo a chiacchierare, come di consueto, con il giovane che effettua il traghettamento dalle imbarcazioni fino a terra. Lui lo descrive come «un uomo tranquillo, una brava persona, cordiale e alla mano. Dispiace tantissimo, anche perché ci avevo parlato fino a cinque minuti prima e non dava nessun segno di stare male. Anzi, avevamo chiacchierato di ormeggi e mi sembrava che stesse benissimo. Poi quando sono andato via ho visto passare l’ambulanza».
È intervenuta la Confraternita della Misericordia, situata a pochi metri dal luogo in cui l’uomo si è sentito male. Nonostante la tempestività dell’intervento e quasi un’ora di massaggio cardiaco non c’è stato nulla da fare. Dopo qualche minuto è arrivato il 118 da Orbetello ma i sanitari hanno dovuto constatare la morte per arresto cardiaco. Sul posto la polizia municipale che ha chiuso la circolazione per il tempo necessario all’intervento, e i carabinieri di Porto Santo Stefano. La salma è stata portata via dalla Misericordia. L’uomo, vedovo da anni e membro del consiglio della Cgil, lascia una figlia residente a Firenze.
Si è accasciato in piazza delle Meraviglie, accanto a una delle panchine situate di fronte a un ristorante davanti al porto della Pilarella. Aveva il gommone alla catenaria comunale e anche ieri, così come altre volte, era uscito per un giro nelle acque del promontorio. Al rientro aveva ormeggiato l’imbarcazione ed era stato accompagnato a terra dalla navetta. Si era messo a chiacchierare, come di consueto, con il giovane che effettua il traghettamento dalle imbarcazioni fino a terra. Lui lo descrive come «un uomo tranquillo, una brava persona, cordiale e alla mano. Dispiace tantissimo, anche perché ci avevo parlato fino a cinque minuti prima e non dava nessun segno di stare male. Anzi, avevamo chiacchierato di ormeggi e mi sembrava che stesse benissimo. Poi quando sono andato via ho visto passare l’ambulanza».
È intervenuta la Confraternita della Misericordia, situata a pochi metri dal luogo in cui l’uomo si è sentito male. Nonostante la tempestività dell’intervento e quasi un’ora di massaggio cardiaco non c’è stato nulla da fare. Dopo qualche minuto è arrivato il 118 da Orbetello ma i sanitari hanno dovuto constatare la morte per arresto cardiaco. Sul posto la polizia municipale che ha chiuso la circolazione per il tempo necessario all’intervento, e i carabinieri di Porto Santo Stefano. La salma è stata portata via dalla Misericordia. L’uomo, vedovo da anni e membro del consiglio della Cgil, lascia una figlia residente a Firenze.
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