Rifondazione a Confesercenti «Non scordate il lavoro nero»
FOLLONICA. «Combattere l’abusivismo ma anche il lavoro nero». Rifondazione comunista risponde così alla nota di Confesercenti Follonica che, nei giorni scorsi, aveva espresso soddisfazione per il...
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FOLLONICA. «Combattere l’abusivismo ma anche il lavoro nero».
Rifondazione comunista risponde così alla nota di Confesercenti Follonica che, nei giorni scorsi, aveva espresso soddisfazione per il lavoro svolto dalla polizia municipale, che di recente è intervenuta diverse volte sequestrando merce contraffatta o venduta da commercianti non in regola. «Sia ben chiaro: l’abusivismo non è consentito e deve essere combattuto – dicono dal circolo follonichese del partito – Ma Confesercenti dimentica altri abusivismi, anch’essi molto gravi. Ad esempio, il modo con cui sono trattati i dipendenti di alcuni esercizi commerciali, spesso mal retribuiti o retribuiti parzialmente in nero. In questi casi i dipendenti sono costretti a lavorare anche 12 ore al giorno, quando ufficialmente ne risultano solo quattro o cinque in busta paga, con conseguente evasione fiscale. Oppure retribuiti con abuso di voucher. Per non parlare poi di quando il lavoro viene pagato al nero. La Confesercenti quindi quando parla di abusivismi dovrebbe, a nostro giudizio, condannare sempre tutti i tipi di irregolarità e di illegalità».
Rifondazione comunista risponde così alla nota di Confesercenti Follonica che, nei giorni scorsi, aveva espresso soddisfazione per il lavoro svolto dalla polizia municipale, che di recente è intervenuta diverse volte sequestrando merce contraffatta o venduta da commercianti non in regola. «Sia ben chiaro: l’abusivismo non è consentito e deve essere combattuto – dicono dal circolo follonichese del partito – Ma Confesercenti dimentica altri abusivismi, anch’essi molto gravi. Ad esempio, il modo con cui sono trattati i dipendenti di alcuni esercizi commerciali, spesso mal retribuiti o retribuiti parzialmente in nero. In questi casi i dipendenti sono costretti a lavorare anche 12 ore al giorno, quando ufficialmente ne risultano solo quattro o cinque in busta paga, con conseguente evasione fiscale. Oppure retribuiti con abuso di voucher. Per non parlare poi di quando il lavoro viene pagato al nero. La Confesercenti quindi quando parla di abusivismi dovrebbe, a nostro giudizio, condannare sempre tutti i tipi di irregolarità e di illegalità».
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