Il Tirreno

Grosseto

Cassonetti come wc e sporco 

Cassonetti come wc e sporco 

Proteste dalla stazione e in via Tito Speri per le precarie condizioni igieniche

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GROSSETO. La chiazza nera vicino ai cassonetti della stazione di Grosseto non è acqua e non è nemmeno qualche bibita rovesciata per terra. La chiazza, ahinoi, è pipì e basta andare di persona per rendersi conto della puzza e del degrado. Lo segnala una signora che nei gironi scorsi si trovava in zona per fare dei biglietti.

«È un’indecenza – dice – ci sono i bagni lì accanto ma c’è chi per fare i propri bisogni sceglie la strada. Non è tollerabile. E non ce l’ho solo con gli autori del gesto e con chi non pulisce, ma anche con chi non si indigna abbastanza per pretendere che le cose cambino».

Eppure i cittadini non stanno a guardare. All’altro capo della città, in zona via Ugo Bassi, gli abitanti sono arcistufi di dover convivere con cassonetti sempre stracolmi e con un tappeto di guano, escrementi e altra sporcizia nel parchetto di via Tito Speri.

«Siamo stufi di vedere i cassonnetti sempre colmi e pieni di mosche – dicono gli abitanti – e questo pezzo di verde è sempre sporco. Noi paghiamo le tasse come tutti gli altri e non è possibile ricevere in cambio un servizio così scarso».

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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