Il Tirreno

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Acqua torbida e miasmi  «Qui non respiriamo più»  

di Paola Villani
Acqua torbida e miasmi  «Qui non respiriamo più»  

Follonica: dalla foce della Gora arrivano cattivi odori e sversamenti in mare  Due le ipotesi: la putrefazione delle alghe o il malfunzionamento delle fognature

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FOLLONICA. Cattivi odori e acqua piena di sporcizia: alla foce della Gora continuano i problemi. Che sia una delle criticità più importanti per la città del golfo è cosa oramai risaputa: sono anni che nel canale – posizionato tra il centro cittadino e la zona turistica Senzuno – si presentano disagi causati da sversamenti vari, dovuti alla non separazione delle fogne e ad un depuratore oramai datato. Ma se il problema si ripresenta periodicamente, non si hanno ancora soluzioni. Il motivo?

Non ci sono i soldi per intervenire: costerebbe svariati milioni di euro sistemare i vari impianti e nelle casse comunali il denaro non c’è. Quindi a cittadini e turisti non resta che respirare miasmi e vedere acque sporche che arrivano in mare: in questi giorni il problema è peggiorato e non poco. «Da una settimana a questa parte i residenti nella zona di Follonica più vicina alla foce del Petraia non respirano a causa dei cattivi odori emessi dal torrente – dice il coordinatore di Forza Italia di Follonica, Franco Filippini – Risulta difficile tenere le finestre aperte e affacciarsi al balcone di casa. Questo è quanto ci dicono gli abitanti di case e condomini vicini al mare. Un problema che si ripropone tutte le estati, legato a varie criticità di tipo artificiale e naturale. Da qualche giorno però la situazione è notevolmente peggiorata, come si può notare recandosi sul posto. L’acqua del canale, che sfocia nel mare, è torbida e piena di residui. E i miasmi sono insopportabili».

C’è chi attribuisce la questione al caldo e quindi alla putrefazione del materiale vegetale che si trova nel Petraia, mentre altri parlano di sversamenti dovuti al cattivo funzionamento delle fogne o agli allacci abusivi. Dove sta la verità?

«A questo punto mi rivolgo all’assessore all’ambiente Mirjam Giorgieri, all’assessore ai lavori pubblici Andrea Pecorini e al sindaco di Follonica Andrea Benini – continua Filippini – perché facciano chiarezza e verifichino, attraverso gli esperti, i motivi di questi cattivi odori e dell’aspetto del torrente. Sono state fatte analisi? Si conoscono le ragioni dei cattivi odori?».

«Non vogliamo creare allarmismi – continua il coordinatore azzurro – perché sappiamo bene che le acque marine di Follonica sono controllate continuamente, come dimostrano i numerosi riconoscimenti attribuiti alla nostra città a livello ambientale e di servizi: allo stesso tempo, però, si dovrebbe far qualcosa per tutelare i residenti del golfo che abitano in quella zona e i turisti che la frequentano, così come i commercianti. Purtroppo invece la questione torna sempre alla ribalta per l’assenza di provvedimenti».

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