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santuario protezione cetacei 

Sulla spiaggia di Capalbio sventola la bandiera di Pelagos

CAPALBIO. La bandiera del Santuario Pelagos da ieri sventola alla foce del fiume Chiarone. Nel novembre del 2016 il Comune di Capalbio ha aderito alla Carta di Partenariato Pelagos fra Italia,...

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CAPALBIO. La bandiera del Santuario Pelagos da ieri sventola alla foce del fiume Chiarone. Nel novembre del 2016 il Comune di Capalbio ha aderito alla Carta di Partenariato Pelagos fra Italia, Francia e Principato di Monaco che impegna le amministrazioni comunali a garantire nella loro area di competenza le particolari misure di protezione dei mammiferi marini (cetacei, balene, delfini) nel cosiddetto Santuario Pelagos (o Santuario dei Cetacei), area di 87. 500 chilometri quadrati del mar Tirreno settentrionale fra Costa Azzurra, Liguria, Toscana, Corsica e Sardegna.

Capalbio ha ricevuto la bandiera del Santuario Pelagos, simbolo dell’impegno preso con l’adesione al programma. L’iniziativa, che ha visto l’installazione anche di pannelli didattici ed esplicativi, è stata organizzata dal Comune di Capalbio in collaborazione con Wwf Italia e la tenuta Terre di Sacra, e ha ricevuto il patrocinio del ministero dell’Ambiente, della tutela del territorio e del mare e del Segretariato permanente dell’Accordo Pelagos. Alla cerimonia hanno preso parte il sindaco di Capalbio Luigi Bellumori, il vice sindaco di Grosseto Luca Agresti, per il comando generale del Corpo delle Capitanerie di porto–Guardia costiera, il capo reparto ambientale marino Aurelio Caligiore, il comandante dell’Ufficio circondariale marittimo di Porto S. Stefano, Valerio Berardi, il direttore generale Wwf Italia Gaetano Benedetto, il direttore di Terre di Sacra Piergiorgio Santi, una delegazione di Arpat e molti bambini. «Questo è un passo importante per contribuire attivamente alla protezione dei mammiferi marini consolidando tre punti cardine: la tutela del mare, la valorizzazione del territorio e della biodiversità. La bellezza del nostro mare è un patrimonio che va salvaguardato», ha detto Bellumori. «Il Santuario dei mammiferi marini è uno straordinario presidio di conservazione e convivenza, che va rilanciato e rafforzato» ha detto Benedetto. Soddisfatta anche Terre di Sacra: «Il Santuario è un nuovo fiore all’occhiello per Capalbio. È uno stimolo per l’amministrazione e per le attività turistiche locali ad adoperarsi per la salvaguardia del mare, della spiaggia e del territorio», il commento di Santi. (i.a.)

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