Il Tirreno

Grosseto

La Normale prende residenza a Follonica 

di Paola Villani
La Normale prende residenza a Follonica 

Siglato l’accordo tra Comune e istituto di ricerca che avrà una sede distaccata nell’ex città fabbrica

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FOLLONICA. La Fonderia 1 per cinque anni diventa la sede distaccata della Normale di Pisa. Il Comune di Follonica aggiunge un altro tassello alla riqualificazione dell’ex Ilva: il sogno di far diventare l’ex fabbrica di ghisa la residenza di ricercatori e studiosi universitari diventa oggi realtà.

Il sindaco Andrea Benini aveva parlato della volontà dell’amministrazione comunale di ospitare la Normale di Pisa nella Fonderia 1, sala espositiva e fieristica da poco ristruttura nella vecchia città fabbrica, ma adesso che l’accordo è stato firmato, l’idea diventa realtà. Un polo multimediale per l’agroalimentare e i beni culturali, un centro didattico di rilevanza internazionale: Follonica diventare una succursale della città universitaria di Pisa.

«L’accordo, di durata quinquennale, sarà presentato nel dettaglio il 23 settembre dal direttore della Normale, Vincenzo Barone, dal sindaco Benini e dal presidente della Regione Toscana Enrico Rossi – dicono dall’istituto pisano – Si partirà dopo l’estate con alcune postazioni multimediali messe a disposizione degli allievi e dei ricercatori della Normale e con gli strumenti tecnologici della realtà aumentata, che da alcuni anni il laboratorio Smart utilizza per ampliare le conoscenze in campo umanistico e scientifico».

Il binomio Normale-Follonica è destinato nel corso dei prossimi anni a crescere con l’organizzazione di corsi didattici: di orientamento per studenti e aggiornamento per gli insegnanti, così come con attività di divulgazione scientifica e summer school dottorali e post dottorali.

L’accordo per Follonica non è solo sinonimo di prestigio, ma ha una valenza molto più ampia: la presenza di ricercatori, studenti e docenti nell’ex fabbrica significa portare nuova vita all’interno dell’Ilva, che soffre le conseguenze di un abbandono decennale. «È un grande orgoglio per la nostra città siglare una collaborazione così prestigiosa: la qualità del recupero della Fonderia 1 – afferma Benini – ci imponeva di essere esigenti ed ambiziosi, ricercando progettualità di profilo internazionale da far risiedere in questo spazio, facendolo diventare un luogo di opportunità, di ricerca, di innovazione, un motore creativo e di sviluppo a servizio di territorio che supera i confini comunali, che guarda all’area nord della Provincia, al golfo, diventando un punto di riferimento per la Regione. Con la scuola Normale riusciamo a cogliere questi obiettivi offrendo strumenti concreti di crescita, valorizzando le ricchezze e le potenzialità che più ci rappresentano, come il mare, i prodotti dell’agroalimentare, i beni culturali, legandoli a percorsi formativi, di ricerca, ma anche di sviluppo economico, turistico ed occupazionale».

Così dopo la rinascita del Teatro Leopolda, la realizzazione del museo Magma, un altro obiettivo è stato raggiunto per la rinascita dell’Ilva: manca ancora molta strada da fare ma s il percorso è avviato nel migliore dei modi. Cultura, approfondimento, storia, adesso all’appello manca il residenziale: nei progetti dell’amministrazione c’è anche la riqualificazione delle vecchie abitazioni degli operai che potrebbero diventare alloggi per famiglie, così da portare vita all’interno dell’Ilva e lasciare al passato il degrado. Un sogno che sta diventando realtà e che si concluderà con l’acquisizione totale nel patrimonio comunale della vecchia città fabbrica: anche questo iter è iniziato nel 2017 e nei prossimi anni dovrebbe dare i suoi frutti.

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