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È sparito il fosso. «E noi andiamo sott’acqua»

È sparito il fosso. «E noi andiamo sott’acqua»

Non è residente a San Martino, ma qui c’è cresciuto e ha ancora proprietà di famiglia. Stefano Falciani, informatore medico, ha a cuore la frazioncina nata intorno all’ex Fornace. E proprio un...

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Non è residente a San Martino, ma qui c’è cresciuto e ha ancora proprietà di famiglia. Stefano Falciani, informatore medico, ha a cuore la frazioncina nata intorno all’ex Fornace. E proprio un terreno della famiglia Falciani – Polidori divide il paese dalla bretella di collegamento con la provinciale che conduce a Scansano e con la rampa che porta all’Aurelia Nuova. Un uliveto che un tempo era delimitato da un fossato e che oggi invece si trova sullo stesso piano della strada. «La banchina – spiega Falciani – è letteralmente sprofondata sotto il peso degli autotreni che vi parcheggiano e il fosso (nella foto), un po’ alla volta, si è riempito fino a scomparire. Se dovessero esserci degli acquazzoni, si rischia sempre l’allagamento. I cittadini chiedono che venga tombato oppure che la fossa sia di nuovo scavata». Falciani chiede anche «un progetto, un’idea di riuso per la scuolina, chiusa da anni. Un immobile che il Comune potrebbe provare a valorizzare». E invoca un futuro per l’ex Fornace: «Appartiene a privati ma è nell’interesse di tutti un progetto di riconversione e valorizzazione». (g. b.)

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