Italia
castiglione della pescaia
Undici cinghiali in spiaggia Fuggi fuggi alle Rocchette
CASTIGLIONE DELLA PESCAIA. Il caldo torrido è insopportabile per chi sta in costume da bagno. Figuriamoci per chi, invece del bikini, è ricoperto da una folta pelliccia da capo a... zampe. E così...
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CASTIGLIONE DELLA PESCAIA. Il caldo torrido è insopportabile per chi sta in costume da bagno. Figuriamoci per chi, invece del bikini, è ricoperto da una folta pelliccia da capo a... zampe. E così ieri un branco di undici cinghiali ha deciso di fare una puntatina al mare e ne ha scelto uno dei più belli d’Italia, quello delle Rocchette a Castiglione della Pescaia. Creando un fuggi fuggi.
Intorno alle 10 i cinghiali – 40 chili l’uno – sono spuntati in spiaggia e hanno cominciato a dirigersi verso Castiglione della Pescaia, tenendosi a diversi metri dalla battigia. La spiaggia era piena di bagnanti che, alla vista del branco, si sono impauriti.
«Un fuggi fuggi generale, con gente che scappava, che si buttava in acqua, cagnolini impauriti, mentre loro andavano per la loro strada», racconta Sandro Pilozzi, coordinatore delle Guardie zoofile Associazione Libera caccia, chiamata sul posto insieme alla polizia municipale.
Con il collega Emiliano Pericoli e due bagnanti ha seguito i cinghiali che cercavano di riguadagnare la pineta ma hanno trovato davanti a sé la recinzione di una proprietà privata di alcuni russi. «I cinghiali – dice Pilozzi – volevano rientrare ma non sapevano come. Allora abbiamo creato una imbuto umano per indirizzarli verso la pineta di Santa Pomata e lì sono rientrati». Stamani le guardie zoofile torneranno per cercare di indirizzare i cinghiali verso la macchia. (f.f.)
Intorno alle 10 i cinghiali – 40 chili l’uno – sono spuntati in spiaggia e hanno cominciato a dirigersi verso Castiglione della Pescaia, tenendosi a diversi metri dalla battigia. La spiaggia era piena di bagnanti che, alla vista del branco, si sono impauriti.
«Un fuggi fuggi generale, con gente che scappava, che si buttava in acqua, cagnolini impauriti, mentre loro andavano per la loro strada», racconta Sandro Pilozzi, coordinatore delle Guardie zoofile Associazione Libera caccia, chiamata sul posto insieme alla polizia municipale.
Con il collega Emiliano Pericoli e due bagnanti ha seguito i cinghiali che cercavano di riguadagnare la pineta ma hanno trovato davanti a sé la recinzione di una proprietà privata di alcuni russi. «I cinghiali – dice Pilozzi – volevano rientrare ma non sapevano come. Allora abbiamo creato una imbuto umano per indirizzarli verso la pineta di Santa Pomata e lì sono rientrati». Stamani le guardie zoofile torneranno per cercare di indirizzare i cinghiali verso la macchia. (f.f.)
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