La manifestazione
massa marittima
Torna il teatro amatoriale con “Maledetti ignoranti”
di Gabriele Baldanzi
MASSA MARITTIMA. Torna il teatro amatoriale nella sala di San Bernardino, a Massa Marittima: grazie a un’iniziativa per cui sono protagonisti l’associazione Liber Pater e il consorzio indipendente...
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MASSA MARITTIMA. Torna il teatro amatoriale nella sala di San Bernardino, a Massa Marittima: grazie a un’iniziativa per cui sono protagonisti l’associazione Liber Pater e il consorzio indipendente “Anime Voci”, animato e coordinato da Sonia Lenzi. E proprio grazie al suo impegno e al suo entusiasmo – da anni si occupa di abbattere barriere di qualunque genere – negli ultimi due anni sono partiti nella città del Balestro cinque laboratori di lettura ad alta voce e teatro, curati dal regista Massimiliano Gracili, e che hanno coinvolto una cinquantina di persone e hanno portato alla costituzione di un gruppo di attori amatoriali, tutti massetani, di età compresa tra 18 e 60 anni.
L’opera che verrà portata in scena domani (alle 21) – come saggio finale del laboratorio teatrale – si intitola “Maledetti ignoranti” ed è una favola comica in due atti liberamente ispirata (nei nomi più che nella trama) a “Fools”, commedia del regista e sceneggiatore americano Neil Simon. Si racconta la storia di chi ha perduto l’intelligenza. La morale del racconto è che, tutto sommato, da sciocchi non si vive male. I giochi dei nonsense, che si generano su questa base, sono ben congegnati dalla regia e gli attori – tutti debuttanti – sanno sorprendere per la qualità delle interpretazioni.
C’è attesa a Massa Marittima per questo ritorno del teatro indigeno. «Non siamo ancora una compagnia – spiegano gli attori protagonisti della commedia – ma quella di strutturarci è un’ipotesi che stiamo prendendo in considerazione». I semi gettati e innaffiati da Lenzi negli ultimi anni stanno germogliando da più parti, nel sociale e non solo.
Ma chi sono i massetani che hanno aderito al laboratorio di Liber Pater? Ecco i loro nomi: Andrea Franceschi (che veste i panni di Leon Tolchinsky, insegnante), Franco Fedeli (il dottor Zubritsky), Claudia Tagliaferri (Lenya Zubritsky, la moglie del medico), Floriana Coal (Sophia Zubritsky, la figlia del medico), Annarita Tiezzi (la contessa Gorislava Yousekevitch), Alessandra De Vita (Yenchna, commerciante), Sonia Lenzi (il postino Mishkin), Paolo Stefanini (Slovitch, il macellaio), Maria Antonietta Atticciati (il magistrato) e Giada Montomoli (Snetsky, il pastre). Delle scenografie si occupano Giorgio Petri e Patrizia Nattino. La regia è di Massimiliano Gracili. La storia è ambientata in un villaggio di nome Kulyenchikov, in Ucraina, alla fine del diciannovesimo secolo. Leon Tolchinsky è un maestro di scuola che viene da fuori e deve iniziare un nuovo lavoro: educare Sophia Zubritsky. La fanciulla, dolce e ingenua, non capisce nulla di ciò che le viene insegnato. Leon viene a sapere che c’è una maledizione sul villaggio che rende tutti stupidi e cerca di scoprirne la ragione. Nel frattempo si innamora di Sophia. Tra ironia e colpi di scena emerge la verità sullo status degli abitanti del villaggio e si arriva al finale desiderato dal pubblico.
L’opera che verrà portata in scena domani (alle 21) – come saggio finale del laboratorio teatrale – si intitola “Maledetti ignoranti” ed è una favola comica in due atti liberamente ispirata (nei nomi più che nella trama) a “Fools”, commedia del regista e sceneggiatore americano Neil Simon. Si racconta la storia di chi ha perduto l’intelligenza. La morale del racconto è che, tutto sommato, da sciocchi non si vive male. I giochi dei nonsense, che si generano su questa base, sono ben congegnati dalla regia e gli attori – tutti debuttanti – sanno sorprendere per la qualità delle interpretazioni.
C’è attesa a Massa Marittima per questo ritorno del teatro indigeno. «Non siamo ancora una compagnia – spiegano gli attori protagonisti della commedia – ma quella di strutturarci è un’ipotesi che stiamo prendendo in considerazione». I semi gettati e innaffiati da Lenzi negli ultimi anni stanno germogliando da più parti, nel sociale e non solo.
Ma chi sono i massetani che hanno aderito al laboratorio di Liber Pater? Ecco i loro nomi: Andrea Franceschi (che veste i panni di Leon Tolchinsky, insegnante), Franco Fedeli (il dottor Zubritsky), Claudia Tagliaferri (Lenya Zubritsky, la moglie del medico), Floriana Coal (Sophia Zubritsky, la figlia del medico), Annarita Tiezzi (la contessa Gorislava Yousekevitch), Alessandra De Vita (Yenchna, commerciante), Sonia Lenzi (il postino Mishkin), Paolo Stefanini (Slovitch, il macellaio), Maria Antonietta Atticciati (il magistrato) e Giada Montomoli (Snetsky, il pastre). Delle scenografie si occupano Giorgio Petri e Patrizia Nattino. La regia è di Massimiliano Gracili. La storia è ambientata in un villaggio di nome Kulyenchikov, in Ucraina, alla fine del diciannovesimo secolo. Leon Tolchinsky è un maestro di scuola che viene da fuori e deve iniziare un nuovo lavoro: educare Sophia Zubritsky. La fanciulla, dolce e ingenua, non capisce nulla di ciò che le viene insegnato. Leon viene a sapere che c’è una maledizione sul villaggio che rende tutti stupidi e cerca di scoprirne la ragione. Nel frattempo si innamora di Sophia. Tra ironia e colpi di scena emerge la verità sullo status degli abitanti del villaggio e si arriva al finale desiderato dal pubblico.
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