Il Tirreno

Grosseto

Oltre 500 visite prenotate al bancone 

di Enrico Pizzi

Bilancio di un mese di “Farmacup”: oltre 1.800 tessere attivate, 82 cancellazioni e 41 riscossioni di ticket

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GROSSETO. L’obiettivo finale è far rientrare a pieno titolo le farmacie, e i farmacisti, nella rete integrata del servizio sanitario, ma intanto si inizia con l’ampliamento del progetto “Farmacup” che ha portato il Cup, il centro unico per la prenotazione delle visite specialistiche dell’Asl, anche in 27 delle 75 farmacie private della provincia di Grosseto.

Dal 15 maggio, infatti, il progetto “Farmacup”, partito in via sperimentale nelle farmacie comunali di tutta la provincia ad aprile, è stato attivato anche da alcune farmacie private che hanno aderito al progetto. Anche in queste strutture, dunque, sarà possibile prenotare o disdire prestazioni, pagare il ticket e attivare tessere sanitarie.

Il primo mese di attività – dal 15 maggio al 15 giugno scorso – mostra dati incoraggianti, soprattutto per quanto riguarda le realtà più periferiche, quelle alle quali, tra l’altro, il progetto mira in modo particolare: sono state attivate 1.800 tessere sanitarie, sono state effettuate 510 prenotazioni, 82 cancellazioni e 41 riscossioni di ticket.

L’accordo tra la Asl Toscana Sud Est e le farmacie pubbliche e private, sottoscritto da Regione Toscana, Urtofar (l’Unione regionale dei farmacisti titolari) e Cispel Toscana (l’associazione regionale delle imprese toscane di servizio pubblico), ha l’obiettivo di strutturare una rete capillare di farmacie, a vantaggio di tutti i cittadini, in particolare quelli che vivono nelle aree più decentrate della provincia, che possono così usufruire del servizio più vicino alla propria dimora, in fasce orarie più ampie e differenziate.

Il servizio funziona in modo molto semplice. Chi ha bisogno di prenotare una visita o di pagare il ticket può andare in una delle farmacie che hanno aderito al progetto e che sono riconoscibili grazie al logo “PuntoSì” e dovrà portare con sé la ricetta rossa o la prescrizione su ricetta elettronica.

La prenotazione e la cancellazione di una visita non hanno costi per l’assistito, mentre nel caso in cui venga disdetta una prestazione e prenotata di nuovo, la seconda prenotazione della stessa visita può avere un costo fino a 1,50 euro. Stesso costo aggiuntivo potrebbe avere anche il pagamento del ticket.

La Asl si impegna, invece, a pagare le prestazioni, a mettere a disposizione il software per l’erogazione dei servizi di prenotazione e pagamento ticket e si occupa della formazione del personale della farmacia.

Ma lo sguardo del direttore generale dell’Asl Toscana sud est Enrico Desideri è rivolto a quello che dovrò essere il ruolo delle farmacie, pubbliche e private, in un sistema sanitario che vuole essere sempre più vicino al cittadino, potendo contare sui medici di base e i pediatri, per la presa in carico dei pazienti, ma anche sui farmacisti, in particolare per tutto l’aspetto che riguarda le cure di alcune patologie croniche, che tropo spesso vengono abbandonato o trascurate dai pazienti stessi, con costi elevati, per il servizio sanitario, quando deve intervenire sui pazienti che si aggravano.

Insomma, se a fianco di chi prescrive le medicine c’è anche qualcuno che si accerta che la terapia venga seguita in modo adeguato, ne guadagnano la salute dei pazienti e anche le casse pubbliche.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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