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Un catamarano in cerca di delfini 

Un catamarano in cerca di delfini 

L’imbarcazione di Cima è ormeggiata al molo della Pilarella

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MONTE ARGENTARIO. È giunto al molo della Pilarella di Porto Santo Stefano il catamarano Headwind di proprietà della Fondazione Cima, ente con sede al Campus universitario di Savona che sostiene la ricerca, la formazione e lo sviluppo tecnologico nei campi della biodiversità, della riduzione dei rischi di calamità naturali e della Protezione civile. Ne dà notizia Artemare news (Daniele Busetto).

Il catamarano è usato dalla Fondazione per attività di ricerca, monitoraggio e analisi dell’ambiente marino, con particolare attenzione ai cetacei.

I biologi di Cima insieme a altri ricercatori in arrivo da tutto il mondo hanno iniziato la campagna di avvistamenti dei grandi cetacei a bordo del catamarano. Una nuova stagione che permetterà di raccogliere informazioni e schedare molte specie, dai delfini ai capodogli e svolgere la campagna Ziphius per monitorare questo particolare cetaceo. Lo Zifio viene studiato da molti anni dai ricercatori savonesi, ormai diventati tra i massimi esperti al mondo di questa specie, che detiene il record di apnea tra i mammiferi marini e arriva a profondità di tremila metri per un totale di due ore di immersione. Ad affiancare i ricercatori anche quest’anno studenti e ricercatori provenienti da tutto il mondo nell’ambito di Cetasmus, un progetto unico al mondo che consente a studenti e laureati di altre università di fare attività di ricerca e formazione lavorativa sul campo, grazie ai progetti di Fondazione Cima.



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