La manifestazione
arcidosso
Strada della cascata, è ancora guerra
Botta e risposta sulla riapertura tra Lazzeroni e la giunta
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ARCIDOSSO. La Strada della cascata di Arcidosso, ormai da molto tempo chiusa e riaperta poche volte a singhiozzo, continua a far discutere. Il consigliere di minoranza Corrado Lazzeroni che lo scorso 23 maggio aveva scritto al responsabile lavori pubblici, a quello della polizia municipale e al sindaco Jacopo Marini e aveva chiesto un’assemblea pubblica per parlare della questione, segnalava che «con la chiusura della strada, l’unico percorso alternativo che gli automobilisti utilizzano, è il passaggio da via delle Piane, via della Cascata, località la Sega, per tornare di nuovo a Piane del Maturo, un bypass sconcertante– osservava– che attraversa completamente nuclei abitati normalmente non interessati. Esiste un progetto di massima per rendere sicura la strada nel punto della frana ma non viene al momento messo in opera».
Il sindaco risponde al consigliere dicendo di essere stato costretto a «chiudere i varchi perché le transenne venivano costantemente rimosse» e specifica che la strada resterà chiusa fino all’esecuzione dei lavori di ripristino e quando sarà emessa una nuova ordinanza di apertura. Informa il consigliere che il progetto è stato affidato a uno studio tecnico, che è in attesa dell’autorizzazione della Soprintendenza e che la strada avrà un nuovo tracciato in un tratto. Intanto, per creare il minor disagio possibile ai residenti, verrà acquistata una coppia di semafori.
Ma Lazzeroni incalza e scrive di nuovo, questa volta aggiungendo anche fra i destinatari il consigliere con delega alla viabilità Claudio Berti: «ho notato che in occasione della consueta fiera del 13 giugno i semafori erano presenti e non è stata necessaria una variazione di bilancio» ironizza. E poi facendo notare l’assenza di risposta da parte degli uffici a cui si era rivolto, dice: «Per risolvere momentaneamente il problema della viabilità se esiste la volontà politica amministrativa tutto è possibile anche con tempi celeri. La problematica esiste, sono sollecitato giornalmente, sia dalla popolazione residente, sia dalle persone che frequentano la nostra zona che hanno anche immobili nel nostro territorio comunale. Nemmeno l’assemblea richiesta con i cittadini è stata indetta, segno di noncuranza e di sottovalutazione dei disagi che ha provocato la chiusura, anche in altre viabilità della frazione Bagnoli. Chiedo pertanto ai responsabili degli uffici la necessaria collaborazione per capire quale sia la reale situazione e l’uso del buon senso in tale situazione. Con la parte politica ormai ho perso la speranza di una fattiva collaborazione. Fino ad oggi ho cercato di tenere un rapporto collaborativo relativamente alla frazione Bagnoli ed alle località decentrate del nostro comune, in particolare con il consigliere Berti, mi sarebbe piaciuto che quanto promesso fosse divenuta, se pur con le difficoltà del caso, realtà. Faccio presente anche che c’è qualcuno che passa a discreta velocità nella strada alternativa e che un’ambulanza, per arrivare alle Piane del Maturo deve necessariamente passare per Arcidosso, con perdita notevole di tempo». (f. b.)
Il sindaco risponde al consigliere dicendo di essere stato costretto a «chiudere i varchi perché le transenne venivano costantemente rimosse» e specifica che la strada resterà chiusa fino all’esecuzione dei lavori di ripristino e quando sarà emessa una nuova ordinanza di apertura. Informa il consigliere che il progetto è stato affidato a uno studio tecnico, che è in attesa dell’autorizzazione della Soprintendenza e che la strada avrà un nuovo tracciato in un tratto. Intanto, per creare il minor disagio possibile ai residenti, verrà acquistata una coppia di semafori.
Ma Lazzeroni incalza e scrive di nuovo, questa volta aggiungendo anche fra i destinatari il consigliere con delega alla viabilità Claudio Berti: «ho notato che in occasione della consueta fiera del 13 giugno i semafori erano presenti e non è stata necessaria una variazione di bilancio» ironizza. E poi facendo notare l’assenza di risposta da parte degli uffici a cui si era rivolto, dice: «Per risolvere momentaneamente il problema della viabilità se esiste la volontà politica amministrativa tutto è possibile anche con tempi celeri. La problematica esiste, sono sollecitato giornalmente, sia dalla popolazione residente, sia dalle persone che frequentano la nostra zona che hanno anche immobili nel nostro territorio comunale. Nemmeno l’assemblea richiesta con i cittadini è stata indetta, segno di noncuranza e di sottovalutazione dei disagi che ha provocato la chiusura, anche in altre viabilità della frazione Bagnoli. Chiedo pertanto ai responsabili degli uffici la necessaria collaborazione per capire quale sia la reale situazione e l’uso del buon senso in tale situazione. Con la parte politica ormai ho perso la speranza di una fattiva collaborazione. Fino ad oggi ho cercato di tenere un rapporto collaborativo relativamente alla frazione Bagnoli ed alle località decentrate del nostro comune, in particolare con il consigliere Berti, mi sarebbe piaciuto che quanto promesso fosse divenuta, se pur con le difficoltà del caso, realtà. Faccio presente anche che c’è qualcuno che passa a discreta velocità nella strada alternativa e che un’ambulanza, per arrivare alle Piane del Maturo deve necessariamente passare per Arcidosso, con perdita notevole di tempo». (f. b.)
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