Il Tirreno

Grosseto

Muore a 19 anni travolto da un albero 

di Ivana Agostini
Muore a 19 anni travolto da un albero 

Il giovane tagliava un eucalipto in un’azienda nella campagna di San Donato. Il cordoglio del presidente della Regione

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ORBETELLO. È stato travolto e ucciso da una pianta che stava tagliando. È morto così, ieri mattina mentre lavorava in campagna, un ragazzo di origine rumene di 19 anni. Si chiamava Petru Konstantin Arcu ed era impegnato in un’azienda di San Donato, vicino a Orbetello lungo la strada provinciale 81, per conto di una ditta di Montalto di Castro che si occupa del taglio di alberi e piante.

Una tragedia improvvisa: il lavoro, vista anche la calura estiva, era iniziato presto. La ditta - conosciuta in zona - si occupa del taglio del bosco per ricavarne il pellet. Il diciannovenne aveva indossato tutti i dispositivi previsti per prevenire gli incidenti sul lavoro, e ha cominciato il suo lavoro. Forse qualcosa è andato storto e l’albero, invece di cadere dalla parte opposta a quella in cui si trovava il giovane, gli è piombato addosso. Una botta fatale. A colpire Petru alla tempia potrebbe essere stato un ramo, ma il peso e l’altezza dal quale proveniva non gli hanno lasciato scampo. Chi era con lui ha chiamato subito i soccorsi, intuendo che la situazione era disperata. L’ambulanza della Croce Rossa è partita a sirene spiegate dall’ospedale di Orbetello per raggiungere il ragazzo che giaceva a terra. I soccorritori hanno cercato di salvargli la vita ma non c’è stato nulla da fare. Il giovane è morto per le gravissime ferite: ha subito un violento trauma cranico e toracico ed è morto sul colpo. Sul posto i carabinieri e i tecnici della Prevenzione sui luoghi di lavoro dell’Asl, cui è affidata la ricostruzione di quanto è accaduto. La salma del giovane è stata trasportata all’ospedale di Orbetello dov’è stata messa a disposizione dell’autorità giudiziaria. Profondo lo sgomento di chi abita in campagna e che non è riuscito a darsi un perché.

In zona sono molti a conoscere la ditta. «Sono persone attente – dicono alcune persone – e rispettose delle norme di sicurezza. Lavorano in maniera accorta». Sicurezza e accortezza che però non sono bastate a Petru a salvarsi la vita.

La notizia della sua morte è arrivata anche a Enrico Rossi, presidente della Regione Toscana. «Una nuova tragedia sul lavoro – dice - Ogni volta che una vita si spezza sul lavoro è una sconfitta per tutti. Per questo non dobbiamo arrenderci ad essere ragionieri di una fatale contabilità. Come Regione – aggiunge Rossi – non restiamo fermi. Per contrastare l’insicurezza sul lavoro e la mancata conoscenza o il rispetto delle norme, abbiamo stanziato dal 2016 al 2020 otto milioni di euro: stiamo facendo una sforzo notevole per intensificare i controlli nei settori più a rischio ed è partita una campagna che punta alla sensibilizzazione di tutti, lavoratori e aziende».

Rossi come tutti gli altri, famiglia e datori di lavori compresi, aspetta gli accertamenti sulle cause dell’incidente. «Sul fronte della sicurezza – continua il presidente - serve l’impegno delle imprese, del sistema produttivo e delle altre istituzioni, perché per essere efficaci le azioni per la prevenzione, la salute dei lavoratori e la vigilanza devono essere concertate e condivise da tutti i soggetti in campo. Il lavoro – conclude Rossi – è l’architrave del nostro Paese ed è anzitutto un valore costituzionale che dobbiamo tutelare con tutte le nostre forze». Il presidente della Toscana esprime la sua vicinanza e il cordoglio della giunta regionale alla famiglia del giovane.

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