Proteste
Interrogazione al sindaco «Cosa fa per Batignano?»
I gruppi consiliari di opposizione hanno incontrato i residenti della frazione «Vie ben tenute solo grazie agli abitanti». Il vecchio castello rischia di crollare
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BATIGNANO. I gruppi consiliari Pd, Lista Mascagni e Passione per Grosseto sono reduci da una visita alla frazione di Batignano. Hanno parlato con gli abitanti, hanno ascoltato le loro esigenze, hanno deciso di prendere carta e penna per scrivere alla giunta Vivarelli Colonna: «Quali impegni intende assumere il Comune per il borgo di Batignano? »
I consiglieri comunali spiegano che l’incontro «è stata l’occasione per confrontarci, in maniera del tutto spontanea ed informale, con le persone che abbiamo incontrato durante il giro in paese.
È stato bello osservare che molte vie della parte storica sono ben tenute grazie agli abitanti che se ne prendono cura; il che denota un demerito di chi avrebbe il compito di tener pulito (il Comune), ma anche un merito dei cittadini, che si prendono cura della casa comune». C’è però qualcosa che non va: «Abbiamo dovuto constatare che il muro di cinta del vecchio castello, bisognoso da anni di manutenzione, rischia di crollare; che non vi è più un bar né un ristorante, venendo così a diminuire i servizi ed i luoghi di aggregazione».
Se «l’incontro con i cittadini è sempre l’occasione per far maturare proposte politiche. E lo è stato anche per noi», ai gruppi di opposizione preme «evidenziare che la valorizzazione dei borghi dell’entroterra del nostro Comune, spesso non adeguatamente coinvolti nei circuiti turistici, passa attraverso la capacità di promuovere il nostro territorio nel suo complesso. Collegamenti (anche pubblici) più efficienti, reti di ciclabili, valorizzazione delle eccellenze locali, albergo diffuso; tutto dovrebbe essere finalizzato a collegare sempre più l’interno alla costa. Abbiamo tradotto queste idee, frutto del confronto con i cittadini, in un’interrogazione che abbiamo presentato al sindaco di Grosseto».
Cosa chiedono al sindaco i gruppi Pd, Lista Mascagni e Passione per Grosseto? Quali impegni vuole assumersi per Batignano, quali e quante risorse intende destinarvi. «Lo faremo in consiglio comunale, attraverso un atto istituzionale, perché una città si amministra non con i selfies, ma con gli atti e con le delibere, senza le quali le parole spese o scritte sui social rimangono mere promesse».
I consiglieri comunali spiegano che l’incontro «è stata l’occasione per confrontarci, in maniera del tutto spontanea ed informale, con le persone che abbiamo incontrato durante il giro in paese.
È stato bello osservare che molte vie della parte storica sono ben tenute grazie agli abitanti che se ne prendono cura; il che denota un demerito di chi avrebbe il compito di tener pulito (il Comune), ma anche un merito dei cittadini, che si prendono cura della casa comune». C’è però qualcosa che non va: «Abbiamo dovuto constatare che il muro di cinta del vecchio castello, bisognoso da anni di manutenzione, rischia di crollare; che non vi è più un bar né un ristorante, venendo così a diminuire i servizi ed i luoghi di aggregazione».
Se «l’incontro con i cittadini è sempre l’occasione per far maturare proposte politiche. E lo è stato anche per noi», ai gruppi di opposizione preme «evidenziare che la valorizzazione dei borghi dell’entroterra del nostro Comune, spesso non adeguatamente coinvolti nei circuiti turistici, passa attraverso la capacità di promuovere il nostro territorio nel suo complesso. Collegamenti (anche pubblici) più efficienti, reti di ciclabili, valorizzazione delle eccellenze locali, albergo diffuso; tutto dovrebbe essere finalizzato a collegare sempre più l’interno alla costa. Abbiamo tradotto queste idee, frutto del confronto con i cittadini, in un’interrogazione che abbiamo presentato al sindaco di Grosseto».
Cosa chiedono al sindaco i gruppi Pd, Lista Mascagni e Passione per Grosseto? Quali impegni vuole assumersi per Batignano, quali e quante risorse intende destinarvi. «Lo faremo in consiglio comunale, attraverso un atto istituzionale, perché una città si amministra non con i selfies, ma con gli atti e con le delibere, senza le quali le parole spese o scritte sui social rimangono mere promesse».
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