Sicurezza
Idea: come ti trasformo la spiaggia del Cervia
di Paola Villani
Follonica: concessioni ai privati, sabbia vera, accesso facile e (subito) fontanelle L’assessore Aloisi svela i progetti per il tratto di arenile snobbato dai bagnanti
3 MINUTI DI LETTURA
FOLLONICA. Concessioni, servizi, e forse anche sabbia. Il futuro della nuova spiaggia al di là del fosso Cervia è tutto da costruire. Il dibattito sul tratto di arenile artificiale realizzato grazie ai lavori anti-erosione, che stanno interessando da qualche anno il litorale follonichese, è aperto e soprattutto non risparmia critiche all’amministrazione comunale, che di fatto non è poi la committente del maxi intervento di protezione della costa, visto che si tratta di un progetto finanziato dallo Stato e ora sotto il controllo della Regione Toscana.
Ma al di là di chi sia o meno il responsabile del piano, una realtà inconfutabile è che a Follonica dall’anno scorso ci sono circa 800 metri di litorale che prima non esistevano. Il materiale usato per creare la spiaggia non è la solita sabbia che si trova nel resto del golfo follonichese, ma piccoli sassi di fiume. Già alla presentazione del progetto questo particolare ha suscitato critiche, che si sono trasformate in interrogazioni del Movimento 5 Stelle, presentate anche in Regione e in parlamento.
Ora quella spiaggia non ha accessi se non quello del fosso Cervia, non ha servizi, ha uno spazio dedicato ai cani dove però non c’è una fontana per l’acqua, ed è poco frequentata. Da qui le polemiche di Forza Italia e anche della maggioranza, con le ultime dichiarazioni di Gente di Follonica che ha chiesto di rivedere il progetto a fine stagione. «Prima di tutto – spiega l’assessore al mare Alberto Aloisi – teniamo conto che si tratta di un piano statale e che quei metri di spiaggia prima non c’erano. E se oggi si discute sui servizi e non più sul materiale utilizzato è già un passo avanti. Sono stato a controllare la spiaggia questo weekend e alcuni bagnanti c’erano. Poi: la Regione non ha consegnato il cantiere e non sappiamo quale sarà la configurazione futura di quel tratto di litorale: dobbiamo aspettare l’assestamento dell’intervento per poi iniziare a ragionare sul futuro di quell’arenile.
Altro aspetto, secondo Aloisi: «È in programma di dare lì delle concessioni a privati – dettaglia l’assessore – Anzi, degli spazi sono già concessi ma non utilizzati: questo significa che una volta che la gestione di alcuni tratti passerà ai privati verranno fatti grossi investimenti che riguarderanno anche il mantenimento della spiaggia».
Aloisi si riferisce con ogni probabilità all’ex colonia Cariplo, oggi venduta a una società toscana che dovrebbe ristrutturare i vecchi immobili della pineta che costeggia la spiaggia creando un albergo a 4 stelle. La concessione riguarderà sicuramente quella struttura ricettiva che dovrebbe aprire già il prossimo anno, e forse altri soggetti. «Nel nuovo Regolamento urbanistico si dovrà tener conto di queste concessioni – aggiunge – ma già il fatto che dei privati siano interessati alla spiaggia, fa capire che le potenzialità non mancano. Il mio sogno? La spiaggia artificiale con la sabbia: come nel resto del litorale. Altro problema da risolvere riguarda gli accessi: abbiamo delle soluzioni anche per questi. Gli uffici in questi giorni stanno lavorando con Acquedotto del Fiora per portare nella Bau Beach una fontanella per l’acqua potabile». Insomma i progetti non mancano, c’è solo da aspettare che il cantiere venga chiuso definitivamente e che le iniziative private si attuino.
Ma al di là di chi sia o meno il responsabile del piano, una realtà inconfutabile è che a Follonica dall’anno scorso ci sono circa 800 metri di litorale che prima non esistevano. Il materiale usato per creare la spiaggia non è la solita sabbia che si trova nel resto del golfo follonichese, ma piccoli sassi di fiume. Già alla presentazione del progetto questo particolare ha suscitato critiche, che si sono trasformate in interrogazioni del Movimento 5 Stelle, presentate anche in Regione e in parlamento.
Ora quella spiaggia non ha accessi se non quello del fosso Cervia, non ha servizi, ha uno spazio dedicato ai cani dove però non c’è una fontana per l’acqua, ed è poco frequentata. Da qui le polemiche di Forza Italia e anche della maggioranza, con le ultime dichiarazioni di Gente di Follonica che ha chiesto di rivedere il progetto a fine stagione. «Prima di tutto – spiega l’assessore al mare Alberto Aloisi – teniamo conto che si tratta di un piano statale e che quei metri di spiaggia prima non c’erano. E se oggi si discute sui servizi e non più sul materiale utilizzato è già un passo avanti. Sono stato a controllare la spiaggia questo weekend e alcuni bagnanti c’erano. Poi: la Regione non ha consegnato il cantiere e non sappiamo quale sarà la configurazione futura di quel tratto di litorale: dobbiamo aspettare l’assestamento dell’intervento per poi iniziare a ragionare sul futuro di quell’arenile.
Altro aspetto, secondo Aloisi: «È in programma di dare lì delle concessioni a privati – dettaglia l’assessore – Anzi, degli spazi sono già concessi ma non utilizzati: questo significa che una volta che la gestione di alcuni tratti passerà ai privati verranno fatti grossi investimenti che riguarderanno anche il mantenimento della spiaggia».
Aloisi si riferisce con ogni probabilità all’ex colonia Cariplo, oggi venduta a una società toscana che dovrebbe ristrutturare i vecchi immobili della pineta che costeggia la spiaggia creando un albergo a 4 stelle. La concessione riguarderà sicuramente quella struttura ricettiva che dovrebbe aprire già il prossimo anno, e forse altri soggetti. «Nel nuovo Regolamento urbanistico si dovrà tener conto di queste concessioni – aggiunge – ma già il fatto che dei privati siano interessati alla spiaggia, fa capire che le potenzialità non mancano. Il mio sogno? La spiaggia artificiale con la sabbia: come nel resto del litorale. Altro problema da risolvere riguarda gli accessi: abbiamo delle soluzioni anche per questi. Gli uffici in questi giorni stanno lavorando con Acquedotto del Fiora per portare nella Bau Beach una fontanella per l’acqua potabile». Insomma i progetti non mancano, c’è solo da aspettare che il cantiere venga chiuso definitivamente e che le iniziative private si attuino.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
