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Luna park, c’è l’ok ma resta chiuso 

di Francesca Ferri
La commissione spettacoli durante il sopralluogo di venerdì 23 giugno al Luna park di Marina di Grosseto (foto Agenzia Bf)
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La commissione spettacoli durante il sopralluogo di venerdì 23 giugno al Luna park di Marina di Grosseto (foto Agenzia Bf)

La commissione dà parere favorevole prescrivendo però il presidio dei vigili del fuoco. La rabbia dei giostrai: "Presi in giro"

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MARINA DI GROSSETO. Scivoli, autoscontro, dischi volanti, tirabarattoli, coloratissimi e tirati a lucido, resteranno spenti. Niente gingle, niente musica, niente risate di bambini. Il Luna park di Marina di Grosseto, che doveva aprire i battenti stasera, con dieci giorni di ritardo per l’intoppo autorizzativo legato all’antincendio imposto dal Comune, resterà chiuso.

Nel pomeriggio di venerdì 23 giugno, per quattro ore, la commissione spettacoli (formata da vigili del fuoco, prefettura, Comune, genio civile, questura, polizia municipale, Asl e associazioni di categoria) ha effettuato il sopralluogo nell’ala sud del pattinodromo di Marina di Grosseto, dove i giostrai del consorzio Marina Parco da diciannove anni allestiscono il Luna park.

Il parere è stato positivo ma non è bastato. La commissione ha infatti confermato la necessità che il Luna park sia sorvegliato dai vigili del fuoco ogni sera. E, come noto, anche se il parere non è vincolante per il Comune di Grosseto – al quale spetta dare l’autorizzazione –, l’ente ha comunque preso l’indicazione alla lettera e ha rimesso ai giostrai le spese per pagare il servizio, circa 35.000 euro.

Altrettanto noto è che i giostrai non vogliono pagare questo servizio, ritenendolo superfluo.

«Già vent’anni fa ci hanno sfrattati dal porto, dove avevamo una concessione demaniale per 99 anni, senza darci un risarcimento», dice Gabriella Del Bigallo, grossetana, titolare del tirabattoli e della pallacanestro. «Mio nonno, Renzo Simiani, ha fondato il Luna park nel 1953. Oggi lavoro solo su Marina e Grosseto, ma in passato lavoravo anche a Pisa, Prato, Empoli e Siena. Una cosa così non ci era mai capitata prima. Come non è mai successo che partissero incendi. Semmai l’incendio può scoppiare là, oltre la strada». Gabriella indica una pinetina, sull’altro lato di via Montreuil, con erba secca alta.

All’interno dell’area del Luna park, invece, c’è della ghiaia sottile, messa proprio in funzione antincendio. Ci sono anche doppi estintori, i cavi sotterrati, i pini ripuliti.

«È dalle 6 di stamani che rastrelliamo la ghiaia», dice Christian Bacci di Sinalunga, titolare del banco dolci. «In questi anni tutti i lavori che abbiamo fatto qui sono stati fatti a nostre spese».

Manfredi Fumagalli appartiene a una delle tre o quattro famiglie storiche di giostrai grossetani. «Altri di noi vengono da Bergamo o da Milano – spiega –. Io gestisco i dischi volanti, il tiro a gettone e la gru pescaregali. Siamo nel settore da generazioni. Lavoro a Marina da un paio d’anni, ma anche ad Arezzo, Pontedera, Fucecchio. Questa sarebbe una piazza buona, ma così...». Non che altrove non ci siano i problemi, dice. «Però li risolviamo subito», aggiunge. Quanto alle spese, «la legge 337 del 1968 – spiega – dice che il Comune deve darci tutto pronto. A Lucca abbiamo un piazzale attrezzato, con una colonnina per attrazione. Qui ci vogliono far pagare per i vigili del fuoco».

Alla fine del sopralluogo e ascoltato il verdetto, Massimo Fumagalli, presidente del Consorzio, è sconvolto. «Non so come dire agli altri che non possiamo aprire», dice. Il Comune di Grosseto ha annunciato una riunione per lunedì, ma intanto le giostre restano chiuse, e proprio nel fine settimana di boom di presenze per le Frecce tricolori. «Il Comune – dice ancora il presidente – addossa la responsabilità alla prefettura, la prefettura al Comune. Ci hanno preso in giro ben bene, con un rimpallo, e ci fanno perdere il fine settimana».
 

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