Il Tirreno

Grosseto

Festa con gli studenti di veterinaria 

di Stefano Fabbroni
Festa con gli studenti di veterinaria 

Un’esperienza formativa a contatto con cani e cavalli. Di Marco: «Siamo pronti a nuove sfide»

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GROSSETO. È stato celebrato al Centro militare veterinario “M.O. Tenente Villi Pasquali” il 156° anniversario della nascita del Servizio veterinario dell’Esercito.

Risale al 1861 ad Unità d’Italia appena compiuta, la fondazione con Regio decreto del corpo che detta vita a quello che oggi è uno dei più importanti apparati militari in cui vengono allevati cani e cavalli ad uso delle Forze armate nelle più importanti missioni nazionali ed estere dell’Esercito italiano. Il Cemivet di Grosseto, nei suoi 575 ettari di estensione dove si addestrano i quadrupedi ha accolto le autorità civili, militari e religiose in una cerimonia sontuosa che ha visto in programma, oltre alle sfilate dei gonfaloni con i simboli di Comune e Provincia anche la premiazione dei 35 studenti – di cui 2 militari del corpo veterinario – dei Dipartimenti di medicina veterinaria delle più importanti Università italiane (da Camerino a Torino) che hanno partecipato ad un campus proprio dentro il Centro: uno scambio culturale che ripete con frequenza annuale tra l’ente militare e l’Ateneo che avvicina ancora di più civili e divise.

I ragazzi non hanno nascosto la loro emozione quando sono stati chiamati a ritirare il proprio attestato. «Si tratta della conclusione di un percorso accademico – spiega il colonnello Simone Siena, comandante del Cemivet – e per i ragazzi è stata un’esperienza formativa esaltante a contatto con attività didattiche con cani e cavalli ma hanno anche preso parte a cicli di conferenze e lezioni tenute da professori ed esperti».

«Ci attendono nuove sfide – aggiunge il generale Leonardo Di Marco, comandante logistico dell’Esercito – per eventi in cui l’utilizzo della cinofilia sarà fondamentale».

Il Cemivet fa parte della sezione di Comando di sanità e veterinaria del Comando logistico dell’Esercito. Il Centro militare veterinario, che ha le radici nel 1865 come Deposito allestimento cavalli per assicurare la fornitura dei quadrupedi al nuovo Esercito nazionale, ha subito una notevole evoluzione negli ultimi vent’anni, di pari passo con le nuove e sempre maggiori esigenze di sicurezza: fino al 1996 era chiamato Centro militare di allevamento e rifornimento quadrupedi – si occupava di approvvigionamento, allevamento, addestramento e rifornimento non solo per scopi sportivi delle Forze Armate ma, fra gli altri, anche per i reparti alpini – dal 2002 è divenuto Centro militare veterinario in cui si è aggiunta una serie di competenze relative all’allevamento ed all’addestramento dei cani poi in dotazione all’Esercito.

Commovente, con la benedizione del parroco della caserma, è stata l’apposizione effettuata dal generale della corona in memoria dei caduti in guerra accolta con un lungo applauso e preceduta dal suono delle note del silenzio. A concludere la giornata una dimostrazione a cavallo ed una di unità cinofile.

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