Attenzione
Corruzione, denunciate sette persone
Indagini su appalti irregolari e reati contro la pubblica amministrazione, ma anche frodi e truffe: ecco 5 mesi di indagini
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GROSSETO. Appalti pubblici con 7 persone denunciate tra cui un pubblico ufficiale. Truffe, frodi fiscali, sommerso d’azienda. Contraffazione e pirateria audiovisiva e informatica. Corposo il bilancio dei primi 5 mesi del 2017 della Guardia di Finanza che grazie a una certosina attività investigativa e a piani operativi coordinati ha steso un bilancio. Oltre al contrasto all’economia sommersa, particolare importanza ha rivestito l’attività d’individuazione di condotte evasive più complesse, soprattutto di carattere internazionale.
Truffe e altri illeciti nel settore pubblico. Nel Grossetano sono stati 28 i controlli per verificare la sussistenza dei requisiti di legge previsti per l’erogazione di prestazioni sociali agevolate e l’esenzione del ticket sanitario, con percentuali di irregolarità superiori al 78% e un danno complessivo allo Stato di circa 10.000 euro. Denunciate 2 persone per indebita percezione di contributi e segnalate amministrativamente 13 persone. Riguardo a indagini relative ai reati contro la pubblica amministrazione, 7 le persone denunciate di cui un pubblico ufficiale, per corruzione connessa all’illecita assegnazione di opere pubbliche. Controllati appalti pubblici per 3 milioni di euro, con denuncia di 2 responsabili per illecita assegnazione di appalti pubblici per oltre 500.000 euro. In tale contesto sono state avanzate proposte di sequestro per 400.000 euro. Nell’ambito delle indagini delegate dalla Corte dei Conti in materia di responsabilità amministrativa di dirigenti, funzionari e dipendenti pubblici, sono stati accertati danni erariali per circa 32.000 euro.
Frodi fiscali e sommerso d’azienda. Concluse 10 indagini di polizia giudiziaria, cui si affiancano 23 verifiche approfondite e 49 controlli mirati, nei confronti di soggetti preventivamente selezionati per l’esistenza di elementi indicativi di un concreto rischio di evasione attraverso l’analisi delle banche dati, l’attività di intelligence e di controllo economico del territorio. Sono stati denunciati 10 responsabili per altrettanti casi di reati fiscali, di cui il 60% riguarda gli illeciti più gravi di emissione di fatture per operazioni inesistenti e dichiarazione fraudolenta, occultamento/distruzione di documentazione contabile, omesso versamento di ritenute o Iva e sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte. Sequestrate anche disponibilità patrimoniali e finanziarie per il recupero delle imposte evase nei riguardi dei responsabili di frodi fiscali per circa 570.000 euro e avanzate proposte di sequestro preventivo finalizzato alla confisca per equivalente per circa 2,4 milioni, pari al valore complessivo delle imposte evase. Nei confronti dei soggetti denunciati per evasione e frode fiscale è possibile la confisca per equivalente per i reati tributari. Nel campo dell’evasione fiscale connessa allo svolgimento “in nero” dell’intera attività e all’abusivismo commerciale, sono stati individuati 12 sospetti che, pur avendo svolto attività produttive di reddito, sono risultati sconosciuti al Fisco, non avendo presentato le dichiarazioni per uno o più anni e occultato al fisco i propri redditi. Scoperte anche 2 società operanti nel settore turistico-ricettivo e della ristorazione, che hanno impiegato 4 lavoratori in “nero” e 19 irregolari; 5 gli interventi eseguiti presso gli impianti di distribuzione stradale di carburanti, con 2 casi di irregolarità derivanti dalla irregolare contabilizzazione dei prodotti venduti e irregolarità connessa dall’erogazione del carburante.
Criminalità organizzata ed economico-finanziaria. Sono stati effettuati 13 accertamenti economico-patrimoniali a carico di condannati e indiziati di appartenere a organizzazioni criminali comuni ed economico-finanziaria e loro prestanome, che hanno riguardato persone fisiche, aziende e società. A 3 milioni di euro ammonta il valore dei beni sequestrati in applicazione di misure di prevenzione patrimoniali (6 immobili, 4 terreni e 4 autovetture) risultate nella disponibilità di 13 persone ritenute socialmente pericolose, in quanto abitualmente dedite a traffici delittuosi e con tenore di vita non proveniente da attività lavorative lecite. Le persone, appartenenti a 5 nuclei familiari, risultavano già segnalate per precedenti penali specifici in materia di reati contro il patrimonio, fra cui furti in abitazioni ed esercizi commerciali aggravati per la violenza sulle cose e con l’uso occasionale di minori. Gli accertamenti patrimoniali svolti dalle Fiamme Gialle hanno fatto emergere la sproporzione del patrimonio rispetto ai leciti flussi reddituali dichiarati.Sul fronte della normativa anti-riciclaggio, 31 controlli in materia di trasferimento di valuta contante superiore ai limiti fissati dalla legge, con 2 violazioni di carattere amministrativo rilevate. In tale ambito sono stati svolti controlli e ispezioni antiriciclaggio nei confronti degli operatori economici e dei professionisti tenuti al rispetto degli adempimenti. Denunciate 14 persone per reati fallimentari responsabili di distrazioni finanziarie per complessivi 24,5 milioni di euro.
Contraffazione e pirateria audiovisiva e informatica. Sono stati eseguiti 6 interventi e denunciate 7 persone all’autorità giudiziaria. Sequestrati 1.500 prodotti illegali (contraffatti, piratati, pericolosi, non sicuri o recanti falsa o fallace indicazioni di origine o provenienza) per circa 25.000 euro.
Gioco illegale. Sono stati 15 gli interventi effettuati (controllati complessivamente 55 apparecchi automatici) presso sale giochi, bar, tabacchi, svolti in materia di contrasto al gioco illegale e irregolare ed a tutela dei minori.
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Truffe e altri illeciti nel settore pubblico. Nel Grossetano sono stati 28 i controlli per verificare la sussistenza dei requisiti di legge previsti per l’erogazione di prestazioni sociali agevolate e l’esenzione del ticket sanitario, con percentuali di irregolarità superiori al 78% e un danno complessivo allo Stato di circa 10.000 euro. Denunciate 2 persone per indebita percezione di contributi e segnalate amministrativamente 13 persone. Riguardo a indagini relative ai reati contro la pubblica amministrazione, 7 le persone denunciate di cui un pubblico ufficiale, per corruzione connessa all’illecita assegnazione di opere pubbliche. Controllati appalti pubblici per 3 milioni di euro, con denuncia di 2 responsabili per illecita assegnazione di appalti pubblici per oltre 500.000 euro. In tale contesto sono state avanzate proposte di sequestro per 400.000 euro. Nell’ambito delle indagini delegate dalla Corte dei Conti in materia di responsabilità amministrativa di dirigenti, funzionari e dipendenti pubblici, sono stati accertati danni erariali per circa 32.000 euro.
Frodi fiscali e sommerso d’azienda. Concluse 10 indagini di polizia giudiziaria, cui si affiancano 23 verifiche approfondite e 49 controlli mirati, nei confronti di soggetti preventivamente selezionati per l’esistenza di elementi indicativi di un concreto rischio di evasione attraverso l’analisi delle banche dati, l’attività di intelligence e di controllo economico del territorio. Sono stati denunciati 10 responsabili per altrettanti casi di reati fiscali, di cui il 60% riguarda gli illeciti più gravi di emissione di fatture per operazioni inesistenti e dichiarazione fraudolenta, occultamento/distruzione di documentazione contabile, omesso versamento di ritenute o Iva e sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte. Sequestrate anche disponibilità patrimoniali e finanziarie per il recupero delle imposte evase nei riguardi dei responsabili di frodi fiscali per circa 570.000 euro e avanzate proposte di sequestro preventivo finalizzato alla confisca per equivalente per circa 2,4 milioni, pari al valore complessivo delle imposte evase. Nei confronti dei soggetti denunciati per evasione e frode fiscale è possibile la confisca per equivalente per i reati tributari. Nel campo dell’evasione fiscale connessa allo svolgimento “in nero” dell’intera attività e all’abusivismo commerciale, sono stati individuati 12 sospetti che, pur avendo svolto attività produttive di reddito, sono risultati sconosciuti al Fisco, non avendo presentato le dichiarazioni per uno o più anni e occultato al fisco i propri redditi. Scoperte anche 2 società operanti nel settore turistico-ricettivo e della ristorazione, che hanno impiegato 4 lavoratori in “nero” e 19 irregolari; 5 gli interventi eseguiti presso gli impianti di distribuzione stradale di carburanti, con 2 casi di irregolarità derivanti dalla irregolare contabilizzazione dei prodotti venduti e irregolarità connessa dall’erogazione del carburante.
Criminalità organizzata ed economico-finanziaria. Sono stati effettuati 13 accertamenti economico-patrimoniali a carico di condannati e indiziati di appartenere a organizzazioni criminali comuni ed economico-finanziaria e loro prestanome, che hanno riguardato persone fisiche, aziende e società. A 3 milioni di euro ammonta il valore dei beni sequestrati in applicazione di misure di prevenzione patrimoniali (6 immobili, 4 terreni e 4 autovetture) risultate nella disponibilità di 13 persone ritenute socialmente pericolose, in quanto abitualmente dedite a traffici delittuosi e con tenore di vita non proveniente da attività lavorative lecite. Le persone, appartenenti a 5 nuclei familiari, risultavano già segnalate per precedenti penali specifici in materia di reati contro il patrimonio, fra cui furti in abitazioni ed esercizi commerciali aggravati per la violenza sulle cose e con l’uso occasionale di minori. Gli accertamenti patrimoniali svolti dalle Fiamme Gialle hanno fatto emergere la sproporzione del patrimonio rispetto ai leciti flussi reddituali dichiarati.Sul fronte della normativa anti-riciclaggio, 31 controlli in materia di trasferimento di valuta contante superiore ai limiti fissati dalla legge, con 2 violazioni di carattere amministrativo rilevate. In tale ambito sono stati svolti controlli e ispezioni antiriciclaggio nei confronti degli operatori economici e dei professionisti tenuti al rispetto degli adempimenti. Denunciate 14 persone per reati fallimentari responsabili di distrazioni finanziarie per complessivi 24,5 milioni di euro.
Contraffazione e pirateria audiovisiva e informatica. Sono stati eseguiti 6 interventi e denunciate 7 persone all’autorità giudiziaria. Sequestrati 1.500 prodotti illegali (contraffatti, piratati, pericolosi, non sicuri o recanti falsa o fallace indicazioni di origine o provenienza) per circa 25.000 euro.
Gioco illegale. Sono stati 15 gli interventi effettuati (controllati complessivamente 55 apparecchi automatici) presso sale giochi, bar, tabacchi, svolti in materia di contrasto al gioco illegale e irregolare ed a tutela dei minori.
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