Il dolore
Un ettaro di oliveto distrutto
Vigili del fuoco al lavoro a Roccalbegna e Campagnatico: paura per una stalla
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AMIATA. Fuoco a Sant’Antonio, a Santa Caterina di Roccalbegna e dentro la riserva del Pescinello, sempre nel comune di Roccalbegna. Un ettaro di olivi e sette ettari circa di terreno trebbiato andati in fumo a Sant’Antonio, fra Arcille e Campagnatico, all’incrocio con la strada che si dirige a Campagnatico. Verso le 15 di giovedì, dunque, dal centro di un campo che era stato da poco trebbiato è scoppiato un incendio che si è propagato velocissimamente fino a un appezzamento di ulivi lì appresso.
L’uliveto è stato attaccato dalle fiamme e quasi tutti gli ulivi, a parte forse qualcuno nella parte centrale che si è salvato, sono stati compromessi. L’incendio è arrivato poi dal campo, fino a pochi metri da una stalla col fienile, mentre dall’altra parte le fiamme continuavano la loro corsa e si dirigevano verso la strada del Pianetto, riuscendo a oltrepassarla. E mettevano a repentaglio anche altre case che si trovano lì vicino.
L’intervento dei vigili del fuoco che sono arrivati sul posto attorno alle 15, è riuscito a mettere in sicurezza la zona dopo due ore circa.
Fiamme anche nella zona di Santa Caterina dove l’allarme incendio è stato dato fra le 14, 30 e le 5. La zona interessata è quella del Grillaione, Pian di Cuccio, accanto al fiume Albegna, vicino alla riserva naturale di Pescinello, che però in un primo momento non è stata toccata dalle fiamme. Qui sono bruciati circa 3-4 mila metri quadrati di sterpaglie di un bosco di latifoglie, vicino a cui non ci sono case o aziende.
Per domare il fuoco, oltre ai vigili del fuoco sono state mandate sul posto le squadre degli operai dell’antincendio dell’Unione comuni Amiata grossetana. Attorno alle 17 la situazione era stata risolta con la messa in sicurezza di tutto il sito. Ma pochissimo dopo, proprio nella riserva di Pescinello, sul versante opposto rispetto all’incendio precedente, si è sprigionato un altro focolaio che ha costretto i Vigili del fuoco a richiamare in servizio il personale e la squadra dell’antincendio dell’Unione a continuare il servizio.
In questo caso il fuoco è partito proprio dentro la riserva, un luogo dove è impossibile arrivare coi mezzi perché non vi sono sentieri transitabili. Gli operatori sono dunque dovuti intervenire a piedi. Le fiamme che si sono avvicinate a poco più di 200 metri dalle piante monumentali e sebbene l’incendio fosse poco esteso, ma dato che il luogo era particolarmente difficile da aggredire, è occorso l’intervento del Canadair, dopo di che le fiamme sono state domate. Sul posto degli incendi di Roccalbegna, anche il nucleo forestale dei acrabinieri.
Fiora Bonelli
L’uliveto è stato attaccato dalle fiamme e quasi tutti gli ulivi, a parte forse qualcuno nella parte centrale che si è salvato, sono stati compromessi. L’incendio è arrivato poi dal campo, fino a pochi metri da una stalla col fienile, mentre dall’altra parte le fiamme continuavano la loro corsa e si dirigevano verso la strada del Pianetto, riuscendo a oltrepassarla. E mettevano a repentaglio anche altre case che si trovano lì vicino.
L’intervento dei vigili del fuoco che sono arrivati sul posto attorno alle 15, è riuscito a mettere in sicurezza la zona dopo due ore circa.
Fiamme anche nella zona di Santa Caterina dove l’allarme incendio è stato dato fra le 14, 30 e le 5. La zona interessata è quella del Grillaione, Pian di Cuccio, accanto al fiume Albegna, vicino alla riserva naturale di Pescinello, che però in un primo momento non è stata toccata dalle fiamme. Qui sono bruciati circa 3-4 mila metri quadrati di sterpaglie di un bosco di latifoglie, vicino a cui non ci sono case o aziende.
Per domare il fuoco, oltre ai vigili del fuoco sono state mandate sul posto le squadre degli operai dell’antincendio dell’Unione comuni Amiata grossetana. Attorno alle 17 la situazione era stata risolta con la messa in sicurezza di tutto il sito. Ma pochissimo dopo, proprio nella riserva di Pescinello, sul versante opposto rispetto all’incendio precedente, si è sprigionato un altro focolaio che ha costretto i Vigili del fuoco a richiamare in servizio il personale e la squadra dell’antincendio dell’Unione a continuare il servizio.
In questo caso il fuoco è partito proprio dentro la riserva, un luogo dove è impossibile arrivare coi mezzi perché non vi sono sentieri transitabili. Gli operatori sono dunque dovuti intervenire a piedi. Le fiamme che si sono avvicinate a poco più di 200 metri dalle piante monumentali e sebbene l’incendio fosse poco esteso, ma dato che il luogo era particolarmente difficile da aggredire, è occorso l’intervento del Canadair, dopo di che le fiamme sono state domate. Sul posto degli incendi di Roccalbegna, anche il nucleo forestale dei acrabinieri.
Fiora Bonelli
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