Il dolore
Telecamere puntate sugli incendi
di Francesca Gori
Sulla strada delle Collacchie l’impianto installato dal Comune è in funzione: ieri un altro rogo è scoppiato alle Marze
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GROSSETO. Le telecamere installate dal Comune di Grosseto lungo la strada delle Collacchie potrebbero aver ripreso qualcosa: le immagini sono al vaglio della polizia municipale che sta analizzando fotogramma dopo fotogramma per vedere se qualcuno mercoledì abbia dato fuoco alle sterpaglie sul ciglio della strada provocando il grande incendio che è arrivato a lambire le case all’Oliveto.
Polizia, carabinieri, reparto forestale dell’Arma, vigili del fuoco, volontari: tutti con gli occhi ben aperti nelle zone che hanno dimostrato, in questi ultimi giorni, di far particolarmente gola a chi si diverte a incendiare la terra di Maremma. Come la strada delle Collacchie, martoriata di roghi in più punti: ieri è successo di nuovo, poco dopo le 15, davanti all’ingresso del campeggio Le Marze. E anche questa non è una novità: molti degli incendi, negli ultimi giorni, sono scoppiati accanto a strutture ricettive, a pochi metri dalla pineta o lungo la strada che porta da Grosseto a Marina prima e Castiglione della Pescaia poi. Ieri il fumo alto e bianco si è visto nitidamente dalla spiaggia: le fiamme sono partite anche in questo caso dal bordo della strada e hanno cominciato a mangiare centinaia di metri di pineta, spinte dal vento di terra verso il mare.
I vigili del fuoco, che anche ieri hanno dovuto fronteggiare decine di incendi in tutta la provincia e alcuni di loro sono stati anche richiamati in servizio, sono arrivati in pochi minuti davanti al campeggio. La pineta è stata messa di nuovo in pericolo e per questo è stato richiesto anche l’intervento dell’elicottero che ha domato le fiamme dall’alto. Per fortuna l’incendio non ha provocato troppi danni nella zona delle Marze. Mentre i vigili del fuoco stavano fronteggiando quel rogo, un’altra squadra si è dovuta precipitare a Principina a Terra: qui a bruciare era il ciglio della strada, dove le fiamme hanno cominciato a mangiare tutto quello che si sono trovate di fronte. Il lavoro dei vigili del fuoco è intensissimo: un altro rogo è scoppiato vicino alla Coop di Orbetello, dove sono andate distrutte sterpaglie e a Porto Santo Stefano, in via dell’Argentiera, oltre che a Roccalbegna.
Incendi provocati da disattenzioni, a volte. Da una cicca di sigaretta gettata dal finestrino o dalla scintilla che può partire da una macchina agricola in movimento, come è successo ieri mattina sulla strada del Pollino dove un trattore è stato distrutto dalle fiamme che a loro volta si sono propagate alle sterpaglie e alla vegetazione vicina. E poi c’è lui, o loro, che appicca il fuoco in punti sempre simili tra loro, sulla strada delle Collacchie, sempre tra Grosseto e Castiglione. La raccomandazione delle forze dell’ordine che lo stanno cercando ovunque è quella di segnalare qualunque movimento sospetto in tempo reale.
Sembra impossibile che per anni abbia (o abbiano) potuto farla franca: i punti nei quali sono stati appiccati gli ultimi incendi sono trafficati, il passaggio delle auto è continuo e anche le bici sulla ciclabile verso il mare non sono certo difficili da incrociare.
Inneschi non ne sono stati trovati, ancora. Quella dei vigili del fuoco e delle forze dell’ordine è diventata ormai una corsa contro il tempo per cercare di fermare chi sta mettendo a dura prova la resistenza di questa terra. Della magnifica Maremma che, oltre al problema della siccità, si trova a dover affrontare un’emergenza che potrebbe avere un nome e cognome ancora da scoprire.
Polizia, carabinieri, reparto forestale dell’Arma, vigili del fuoco, volontari: tutti con gli occhi ben aperti nelle zone che hanno dimostrato, in questi ultimi giorni, di far particolarmente gola a chi si diverte a incendiare la terra di Maremma. Come la strada delle Collacchie, martoriata di roghi in più punti: ieri è successo di nuovo, poco dopo le 15, davanti all’ingresso del campeggio Le Marze. E anche questa non è una novità: molti degli incendi, negli ultimi giorni, sono scoppiati accanto a strutture ricettive, a pochi metri dalla pineta o lungo la strada che porta da Grosseto a Marina prima e Castiglione della Pescaia poi. Ieri il fumo alto e bianco si è visto nitidamente dalla spiaggia: le fiamme sono partite anche in questo caso dal bordo della strada e hanno cominciato a mangiare centinaia di metri di pineta, spinte dal vento di terra verso il mare.
I vigili del fuoco, che anche ieri hanno dovuto fronteggiare decine di incendi in tutta la provincia e alcuni di loro sono stati anche richiamati in servizio, sono arrivati in pochi minuti davanti al campeggio. La pineta è stata messa di nuovo in pericolo e per questo è stato richiesto anche l’intervento dell’elicottero che ha domato le fiamme dall’alto. Per fortuna l’incendio non ha provocato troppi danni nella zona delle Marze. Mentre i vigili del fuoco stavano fronteggiando quel rogo, un’altra squadra si è dovuta precipitare a Principina a Terra: qui a bruciare era il ciglio della strada, dove le fiamme hanno cominciato a mangiare tutto quello che si sono trovate di fronte. Il lavoro dei vigili del fuoco è intensissimo: un altro rogo è scoppiato vicino alla Coop di Orbetello, dove sono andate distrutte sterpaglie e a Porto Santo Stefano, in via dell’Argentiera, oltre che a Roccalbegna.
Incendi provocati da disattenzioni, a volte. Da una cicca di sigaretta gettata dal finestrino o dalla scintilla che può partire da una macchina agricola in movimento, come è successo ieri mattina sulla strada del Pollino dove un trattore è stato distrutto dalle fiamme che a loro volta si sono propagate alle sterpaglie e alla vegetazione vicina. E poi c’è lui, o loro, che appicca il fuoco in punti sempre simili tra loro, sulla strada delle Collacchie, sempre tra Grosseto e Castiglione. La raccomandazione delle forze dell’ordine che lo stanno cercando ovunque è quella di segnalare qualunque movimento sospetto in tempo reale.
Sembra impossibile che per anni abbia (o abbiano) potuto farla franca: i punti nei quali sono stati appiccati gli ultimi incendi sono trafficati, il passaggio delle auto è continuo e anche le bici sulla ciclabile verso il mare non sono certo difficili da incrociare.
Inneschi non ne sono stati trovati, ancora. Quella dei vigili del fuoco e delle forze dell’ordine è diventata ormai una corsa contro il tempo per cercare di fermare chi sta mettendo a dura prova la resistenza di questa terra. Della magnifica Maremma che, oltre al problema della siccità, si trova a dover affrontare un’emergenza che potrebbe avere un nome e cognome ancora da scoprire.
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