Sicurezza
l’appello di una donna di 31 anni
«Oggi devo lasciare la casa, ho tre figli e non so dove andare»
GROSSETO. Una donna con tre figli piccoli chiede aiuto. È senza lavoro, senza casa. Si chiama Hermina Barabula, è originaria della Romania, ha 31 anni e oggi dovrà quasi certamente lasciare la casa...
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GROSSETO. Una donna con tre figli piccoli chiede aiuto. È senza lavoro, senza casa. Si chiama Hermina Barabula, è originaria della Romania, ha 31 anni e oggi dovrà quasi certamente lasciare la casa nella quale vive a Grosseto perché non ha soldi per pagarla, e i contributi economici che riceve sarebbero in scadenza.
«Sono stata in affitto un anno e mezzo – spiega lei – in via Anco Marzio. Pagavo l’affitto finché ho potuto, 600 euro al mese, è stato difficile. Poi dopo che non ho più potuto pagare siamo stati sfrattati». La situazione – a quanto racconta la donna – è stata presa in carico dagli assistenti sociali che l’hanno aiutata.
La nuova sistemazione è stata trovata – dice Hermina – in un residence di via Clodia «dove sono ancora oggi. Mi sono stati dati aiuti economici per pagare un mese d’affitto, dal 23 maggio fino al 23 giugno ma ora la data è in scadenza e ci ritroviamo fuori. Non sappiamo dove andare, io sono disperata con tre figli di 12, 9 e 4 anni. Vorrei che il Comune ci aiutasse e che qualcuno ascoltasse il mio appello. Ho bussato veramente a tutte le porte, non so cosa fare e non ho trovato un lavoro».
La donna dice di essere in lista d’attesa per l’emergenza abitativa. Ma dal Coeso fanno sapere che non solo quel nucleo non è in graduatoria ma che non sussisterebbero nemmeno i requisiti. Al compagno non è stato rinnovato il permesso di soggiorno e oggi questi deve lasciare l’Italia. Negli ultimi due mesi la donna e i bimbi sono stati ospitati in strutture turistiche ma, aggiunge Coeso, la donna già da un anno sapeva che avrebbe dovuto lasciare la casa. Da oggi è senza casa; i figli sono coloro che riceveranno la tutela principale.
«Sono stata in affitto un anno e mezzo – spiega lei – in via Anco Marzio. Pagavo l’affitto finché ho potuto, 600 euro al mese, è stato difficile. Poi dopo che non ho più potuto pagare siamo stati sfrattati». La situazione – a quanto racconta la donna – è stata presa in carico dagli assistenti sociali che l’hanno aiutata.
La nuova sistemazione è stata trovata – dice Hermina – in un residence di via Clodia «dove sono ancora oggi. Mi sono stati dati aiuti economici per pagare un mese d’affitto, dal 23 maggio fino al 23 giugno ma ora la data è in scadenza e ci ritroviamo fuori. Non sappiamo dove andare, io sono disperata con tre figli di 12, 9 e 4 anni. Vorrei che il Comune ci aiutasse e che qualcuno ascoltasse il mio appello. Ho bussato veramente a tutte le porte, non so cosa fare e non ho trovato un lavoro».
La donna dice di essere in lista d’attesa per l’emergenza abitativa. Ma dal Coeso fanno sapere che non solo quel nucleo non è in graduatoria ma che non sussisterebbero nemmeno i requisiti. Al compagno non è stato rinnovato il permesso di soggiorno e oggi questi deve lasciare l’Italia. Negli ultimi due mesi la donna e i bimbi sono stati ospitati in strutture turistiche ma, aggiunge Coeso, la donna già da un anno sapeva che avrebbe dovuto lasciare la casa. Da oggi è senza casa; i figli sono coloro che riceveranno la tutela principale.
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