Attenzione
«Il liceo coreutico deve essere attivato»
Lettera aperta dei genitori delle dodici ragazze: «Ci sono i numeri e si può anche fare una deroga»
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GROSSETO. Sulla mancata attivazione della prima classe del liceo coreutico al Polo Bianciardi di Grosseto intervengono adesso i genitori delle dodici ragazze iscritte al nuovo indirizzo e che hanno da pochi giorni appreso la notizia dello stop imposto dall’Ufficio scolastico regionale.
Dopo la doccia fredda e la delusione le famiglie hanno deciso di scrivere una lettera aperta alle istituzioni interessate e inviata per conoscenza anche al governatore della Toscana Enrico Rossi, alla direttrice dell’Accademia Nazionale della Danza Maria Enrica Palmieri e agli organi di stampa. La ricostruzione della vicenda è molto puntuale e dettagliata. «Le nostre figlie – scrivono le famiglie – hanno già effettuato il test d’ingresso e sono state ritenute idonee. Inoltre il Polo Bianciardi ha già firmato la convenzione con l’Accademia che ha sede a Roma». Ma il punto su cui insistono è quello relativo all’ipotesi della classe articolata. «Il numero delle iscrizioni – dicono i genitori – consentiva di chiedere la classe articolata con il liceo musicale. Del resto già nel Polo Bianciardi esistono classi articolate autorizzate dal medesimo Ufficio scolastico regionale». Da qui la richiesta delle famiglie di un ripensamento da parte dell’ufficio che ha negato l’autorizzazione alla classe articolata. «Vogliamo che la classe del liceo coreutico sia autorizzata al più presto – scrivono i genitori nella lettera aperta – ma vogliamo anche conoscere i motivi del diniego. Nelle nostre ragazze si sono create nei mesi scorsi delle aspettative rispetto alla possibilità di frequentare questa scuola che sono andate deluse».
Infine le famiglie fanno appello a un precedente positivo in Piemonte. «L’ufficio ha discrezionalità – scrivono – ma noi ci sentiamo di aver subito un’ingiustizia perché le classi articolate ci sono già al Polo Bianciardi. Inoltre portiamo l’esempio del Coreutico Casorati di Novara dove nel 2014 è stata autorizzata una classe articolata musicale-coreutico». Le dodici famiglie intendono anche adire le vie legali in caso di mancata risposta. «Chiediamo di avere una risposta entro la fine del mese – scrivono nella loro lettera – altrimenti visti i tempi ristretti e in difetto di riscontro ci sentiremo liberi di tutelare gli interessi delle nostre figlie nelle sedi competenti». La lettera è stata inviata al direttore generale dell’Ufficio scolastico regionale Domenico Petruzzo, al dirigente dell’Ufficio scolastico provinciale Giacomo D’Agostino, alla dirigente regionale del settore istruzione Sara Mele, all’assessore regionale all’istruzione Cristina Grieco, al sindaco e presidente della Provincia Antonfrancesco Vivarelli Colonna, alla consigliera provinciale con delega all’istruzione Olga Ciaramella e alla dirigente scolastica del Polo Bianciardi Daniela Giovannini. (s.l.)
Dopo la doccia fredda e la delusione le famiglie hanno deciso di scrivere una lettera aperta alle istituzioni interessate e inviata per conoscenza anche al governatore della Toscana Enrico Rossi, alla direttrice dell’Accademia Nazionale della Danza Maria Enrica Palmieri e agli organi di stampa. La ricostruzione della vicenda è molto puntuale e dettagliata. «Le nostre figlie – scrivono le famiglie – hanno già effettuato il test d’ingresso e sono state ritenute idonee. Inoltre il Polo Bianciardi ha già firmato la convenzione con l’Accademia che ha sede a Roma». Ma il punto su cui insistono è quello relativo all’ipotesi della classe articolata. «Il numero delle iscrizioni – dicono i genitori – consentiva di chiedere la classe articolata con il liceo musicale. Del resto già nel Polo Bianciardi esistono classi articolate autorizzate dal medesimo Ufficio scolastico regionale». Da qui la richiesta delle famiglie di un ripensamento da parte dell’ufficio che ha negato l’autorizzazione alla classe articolata. «Vogliamo che la classe del liceo coreutico sia autorizzata al più presto – scrivono i genitori nella lettera aperta – ma vogliamo anche conoscere i motivi del diniego. Nelle nostre ragazze si sono create nei mesi scorsi delle aspettative rispetto alla possibilità di frequentare questa scuola che sono andate deluse».
Infine le famiglie fanno appello a un precedente positivo in Piemonte. «L’ufficio ha discrezionalità – scrivono – ma noi ci sentiamo di aver subito un’ingiustizia perché le classi articolate ci sono già al Polo Bianciardi. Inoltre portiamo l’esempio del Coreutico Casorati di Novara dove nel 2014 è stata autorizzata una classe articolata musicale-coreutico». Le dodici famiglie intendono anche adire le vie legali in caso di mancata risposta. «Chiediamo di avere una risposta entro la fine del mese – scrivono nella loro lettera – altrimenti visti i tempi ristretti e in difetto di riscontro ci sentiremo liberi di tutelare gli interessi delle nostre figlie nelle sedi competenti». La lettera è stata inviata al direttore generale dell’Ufficio scolastico regionale Domenico Petruzzo, al dirigente dell’Ufficio scolastico provinciale Giacomo D’Agostino, alla dirigente regionale del settore istruzione Sara Mele, all’assessore regionale all’istruzione Cristina Grieco, al sindaco e presidente della Provincia Antonfrancesco Vivarelli Colonna, alla consigliera provinciale con delega all’istruzione Olga Ciaramella e alla dirigente scolastica del Polo Bianciardi Daniela Giovannini. (s.l.)
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