Sicurezza
Il futuro è donna e ha i volti di Irene, Francesca e Chiara
di Sara Landi
Il Soroptimist ha consegnato i premi Briganti per il 2017 destinato a libere professioniste, artigiane e imprenditrici
3 MINUTI DI LETTURA
GROSSETO. Giovani, dinamiche, entusiaste del proprio lavoro e con progetti innovativi da sviluppare con cui contribuire alla crescita economica e culturale della Maremma.
Loro sono Irene Silvestri, Francesca Barzagli e Chiara Broggio e sono le vincitrici dell’edizione 2017 del premio del Club Soroptimist di Grosseto dedicato alla memoria della dottoressa Anna Maria Briganti. Il premio è nato nel 2013 per ricordare la socia del club (di cui è stata anche presidente) scomparsa nell’estate del 2012. «Lo scopo del premio – dice la presidente del club Patrizia Nalesso – è quello di valorizzare la Maremma con l’aiuto delle donne della Maremma. In questo modo ricordiamo l’operato e la figura di Anna Maria. In particolare ci piace dare alle donne lo spazio che si meritano e premiare coloro che restano dove sono nate e dove hanno studiato per contribuire alla crescita del territorio».
Per questa edizione del premio il Club Soroptimist di Grosseto ha deciso di indirizzare il bando al mondo delle arti e dei mestieri. Così hanno potuto concorrere artigiane, imprenditrici e libere professioniste. Ciascuna poteva partecipare presentando un progetto che avesse caratteristiche di originalità e innovazione e ricadute sulla provincia di Grosseto. Veniva inoltre valutata la sostenibilità economica, sociale e ambientale dei progetti proposti. Come ha sottolineato la presidente Nalesso al momento della premiazione le candidature sono state numerose e molto difficile per la giuria scegliere la terna vincitrice e al suo interno il progetto in assoluto più meritevole. Alla fine il responso della giuria ha decretato la vittoria della designer di moda Irene Silvestri; secondo posto per Francesca Barzagli; al terzo Chiara Broggio.
Irene Silvestri è la fondatrice e l’anima del progetto White Mouths e al Soroptimist di Grosseto ha sottoposto il suo nuovo progetto di far partire in Maremma una filiera per la coltivazione e la lavorazione a uso tessile della canapa, coinvolgendo le aziende biologiche e biodinamiche presenti nella nostra provincia. «La canapa non richiede molta acqua e non ha bisogno di pesticidi – spiega Irene Silvestri – Inoltre è una fibra molto resistente e questo è molto importante perché dobbiamo tornare ad avere prodotti capaci di durare nel tempo». Francesca Barzagli ha invece preso le redini dell’allevamento ovino della sua famiglia nel comune di Campagnatico dopo aver vissuto per un lungo periodo a Rimini per motivi familiari. È anche la presidente dell’associazione DifesAttiva e al concorso ha presentato un progetto per l’istituzione dei cosiddetti volontari attivi e per favorire il ritorno dei giovani alla terra e alle attività del settore primario (agricoltura e allevamento). Chiara Broggio è infine una maremmana di adozione che gestisce un agriturismo di famiglia nel comune di Magliano. Qui sogna di far nascere una fattoria didattica che valorizzi non tanto gli animali (perché di fattorie didattiche di questo tipo ce ne sono già diverse in Maremma) ma le colture e le piante e permetta per esempio ai bambini di scoprire il vero sapore della frutta e verdura colta dal campo al momento giusto.
Il premio Anna Maria Briganti dà ai progetti un aiuto concreto per partire grazie alle somme di denaro riconosciute alle vincitrici: 1.250 euro alla prima classificata, 750 euro alla seconda e 500 euro alla terza.
La premiazione si è tenuta ieri mattina nella sala contrattazioni della Camera di Commercio di Grosseto alla presenza delle socie del club. Il Club Soroptimist di Grosseto ha ringraziato la Camera di Commercio per il patrocinio e per il supporto logistico alla diffusione del bando di concorso (era presente il presidente della Ccia Riccardo Breda, Stefania Ricci (Aurelia Antica) e Fabio Becherini (Banca Tema) per il fattivo sostegno finanziario al concorso.
Loro sono Irene Silvestri, Francesca Barzagli e Chiara Broggio e sono le vincitrici dell’edizione 2017 del premio del Club Soroptimist di Grosseto dedicato alla memoria della dottoressa Anna Maria Briganti. Il premio è nato nel 2013 per ricordare la socia del club (di cui è stata anche presidente) scomparsa nell’estate del 2012. «Lo scopo del premio – dice la presidente del club Patrizia Nalesso – è quello di valorizzare la Maremma con l’aiuto delle donne della Maremma. In questo modo ricordiamo l’operato e la figura di Anna Maria. In particolare ci piace dare alle donne lo spazio che si meritano e premiare coloro che restano dove sono nate e dove hanno studiato per contribuire alla crescita del territorio».
Per questa edizione del premio il Club Soroptimist di Grosseto ha deciso di indirizzare il bando al mondo delle arti e dei mestieri. Così hanno potuto concorrere artigiane, imprenditrici e libere professioniste. Ciascuna poteva partecipare presentando un progetto che avesse caratteristiche di originalità e innovazione e ricadute sulla provincia di Grosseto. Veniva inoltre valutata la sostenibilità economica, sociale e ambientale dei progetti proposti. Come ha sottolineato la presidente Nalesso al momento della premiazione le candidature sono state numerose e molto difficile per la giuria scegliere la terna vincitrice e al suo interno il progetto in assoluto più meritevole. Alla fine il responso della giuria ha decretato la vittoria della designer di moda Irene Silvestri; secondo posto per Francesca Barzagli; al terzo Chiara Broggio.
Irene Silvestri è la fondatrice e l’anima del progetto White Mouths e al Soroptimist di Grosseto ha sottoposto il suo nuovo progetto di far partire in Maremma una filiera per la coltivazione e la lavorazione a uso tessile della canapa, coinvolgendo le aziende biologiche e biodinamiche presenti nella nostra provincia. «La canapa non richiede molta acqua e non ha bisogno di pesticidi – spiega Irene Silvestri – Inoltre è una fibra molto resistente e questo è molto importante perché dobbiamo tornare ad avere prodotti capaci di durare nel tempo». Francesca Barzagli ha invece preso le redini dell’allevamento ovino della sua famiglia nel comune di Campagnatico dopo aver vissuto per un lungo periodo a Rimini per motivi familiari. È anche la presidente dell’associazione DifesAttiva e al concorso ha presentato un progetto per l’istituzione dei cosiddetti volontari attivi e per favorire il ritorno dei giovani alla terra e alle attività del settore primario (agricoltura e allevamento). Chiara Broggio è infine una maremmana di adozione che gestisce un agriturismo di famiglia nel comune di Magliano. Qui sogna di far nascere una fattoria didattica che valorizzi non tanto gli animali (perché di fattorie didattiche di questo tipo ce ne sono già diverse in Maremma) ma le colture e le piante e permetta per esempio ai bambini di scoprire il vero sapore della frutta e verdura colta dal campo al momento giusto.
Il premio Anna Maria Briganti dà ai progetti un aiuto concreto per partire grazie alle somme di denaro riconosciute alle vincitrici: 1.250 euro alla prima classificata, 750 euro alla seconda e 500 euro alla terza.
La premiazione si è tenuta ieri mattina nella sala contrattazioni della Camera di Commercio di Grosseto alla presenza delle socie del club. Il Club Soroptimist di Grosseto ha ringraziato la Camera di Commercio per il patrocinio e per il supporto logistico alla diffusione del bando di concorso (era presente il presidente della Ccia Riccardo Breda, Stefania Ricci (Aurelia Antica) e Fabio Becherini (Banca Tema) per il fattivo sostegno finanziario al concorso.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
