Gioco
Frecce tricolori: vietate bibite in lattine o in recipienti di vetro
Dalle 8 di sabato alle 8 di lunedì a Marina di Grosseto scatta il divieto antidegrado e per la sicurezza in vista dell’Air Show
MARINA DI GROSSETO. Un po’ per sicurezza, un po’ per pulizia. Domani, domenica e lunedì mattina, in occasione dell’Air Show, lo spettacolo delle Frecce tricolori a Marina di Grosseto, è vietato vendere e circolare con bibite in contenitori di metallo o di vetro. Insomma, bandite le lattine, così come le bottiglie e i bicchieri di vetro.
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L’ordinanza, firmata dal sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna mercoledì scorso, è rivolta sia a chi vende bevande – bar, ristoranti, negozi di generi alimentari, chioschi, venditori ambulanti e anche distributori automatici –, sia a chi le compra o semplicemente le trasporta in contenitori di vetro o metallo. I primi non potranno venderle, i secondi non potranno averle con sé quando sono in strada.
Il divieto scatta dalle 8 di domattina alle 8 di lunedì mattina e riguarda una precisa zona di Marina di Grosseto compresa tra la linea costiera e via IV Novembre, via Somalia, via del Giglio. Un quadrilatero dove ci si potrà dissetare solo con bottigliette di plastica e da bicchieri di plastica o carta. Che andranno correttamente buttati via nei cassonetti, e non lasciati per strada. Sembra un’ovvietà, eppure – purtroppo – c’è sempre bisogno di ripeterlo.
Così ha fatto anche il Comune di Grosseto che, tra i vari aspetti organizzativi sollevati dall’Aeroclub Ali Maremma, ha affrontato anche questo.
L’ordinanza, la numero 51, integra ed estende il divieto di abbandonare rifiuti e bottiglie lungo le strade, sui marciapiedi o in altro luogo pubblico, previsto dal Regolamento di polizia urbana.
A Marina sono previste decine di migliaia di persone. Il caldo sarà cocente, dicono le previsioni, e la sete tanta. Purtroppo anche la maleducazione spesso abbonda, e così, in mega eventi come lo spettacolo delle Frecce tricolori, succede che bottiglie, bicchieri e lattine vengano abbandonati un po’ ovunque, senza badare ai cassonetti della spazzatura.
Se il contenitore è di vetro, poi, c’è la non secondaria conseguenza che si può rompere e andare in frantumi, diventando pericoloso, oltreché difficile da pulire.
Il divieto riguarda i contenitori, a prescindere che siano alcolici o superalcolici, innocui e vitaminici succhi di frutta, zuccherose e frizzanti bibite gassate, dissetanti bottiglioni di acqua.
Nessun problema se vengono consumati all’interno di bar o ristoranti: l’importante è che non siano da asporto.
Responsabili della corretta applicazione dell’ordinanza sono baristi, ristoratori e negozianti. Per chi sgarra sono previste multe da 25 euro a 500 euro. Per i locali che non rispettano l’ordinanza c’è anche il rischio di vedersi ridurre l’orario di apertura o, nei casi più gravi, la sospensione o la revoca della licenza.
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