Il dolore
Vetrine e menu tricolori: Marina è pronta
di Francesca Ferri
Il paese si prepara a ospitare l’evento e decine di migliaia di visitatori. Ecco come negozi e locali daranno il benvenuto
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MARINA DI GROSSETO. Gabriele Fatarella ha pronto un cavatappi speciale per una bottiglia speciale, una “supermagnum” da 18 litri di Morellino. Perché l’occasione è speciale. Domenica danzeranno nel cielo di Marina di Grosseto le Frecce tricolori e il paese si sta preparando al meglio ad accogliere oltre 50.000 persone per un evento ripreso in diretta dalla Rai. Certo il megabottiglione di Gabriele non potrà dissetare tutti. Ma l’importante – in questo locale famoso per i prodotti tipici cucinati da mamma Gioconda – è brindare all’evento. «La apro venerdì perché deve prendere aria per due giorni», spiega l’oste.
E non è l’unico che si farà trovare ben preparato per l’occasione. Al ristorante Lola dell’omonimo hotel, Pietro Camerota, titolare anche della paninoteca Mon Amour, ha già pianificato il pranzo e dirottato qui ulteriore personale dal locale di Grosseto. «Per domenica – spiega – ci sarà un menu tricolore a base di insalata di mare, gnocchi ai gamberi, rucola e pachino e frittura di pesce a prezzo fisso».
Stessa strategia al ristorante del bagno Capri, dove, però, l’orda di turisti sarà affrontata senza “truppe” di rinforzo. «Tanto più di un tot di gente non possiamo ospitarlo – spiega il titolare Mimmo Saggese –. Però faremo un menu ristretto e a prezzo fisso. Gestire le ordinazioni alla carta in una giornata come quella di domenica sarebbe impossibile. Ci vorrebbero otto cucine».
Alla pasticceria ReAle Erika Iazzetta ha una dolce sorpresa. «Sabato dalle 16 ci sarà “A tutta schiaccia” con schiacce dolci e salate create per l’occasione – dice – mentre domenica dalle 19, a evento finito, faremo una bombolonata. Ci aspettiamo molta gente e abbiamo fatto scorte».
Se ognuno prepara il menu secondo le proprie corde, su una cosa sono tutti d’accordo. La richiesta, anzi il suggerimento, di vendere la bottiglia da mezzo litro d’acqua a 50 centesimi non piace a nessuno. «Se una persona ha bisogno d’acqua perché sta male, gliela do anche gratis – dice Federico Galli titolare del bagno Moderno, che mostra la piantina dello stabilimento con le prenotazioni quasi al cento per cento –. Ma se durante tutto l’anno vendo l’acqua a un euro, e per di più fuori la darà gratis sia la Protezione civile sia il Fiora, perché dovrei dimezzare il prezzo?». «Sono venute due persone a chiederlo, non so nemmeno chi fossero, ma non ho aderito. L’evento deve anche portare qualcosa ai commercianti», dice Saggese. «Sono d’accordo a non speculare sul prezzo, ma nemmeno ad abbassarlo. Sarebbe complicato da gestire anche fiscalmente», osserva Iazzetta.
Oltre a rifocillare i visitatori, Marina si sta anche mettendo il vestito buono. Sempre al bagno Moderno, il titolare ha fatto realizzare uno striscione da mettere sul tetto. L’occasione della diretta Rai è da non perdere per avere visibilità.
I negozianti, invece, hanno allestito vetrine con i colori bianco, rosso e verde. L’idea è venuta per prima a Claudia Salvini del negozio Sette più sette. Da lì è stata una colorata “epidemia”, che ha raggiunto anche la Bottega dello sport. «Siamo contentissimi – dice la titolare, Annamaria Brilli –. Magari ce ne fossero di eventi così, specialmente nei periodi intermedi di maggio e settembre. Servirebbe ad allargare la stagione, che quest’anno non è ancora partita».
Ma che ne pensano i clienti dei disagi per arrivare a Marina, delle strade chiuse e dei divieti? «Qualche lamentela c’è stata, ma se poi spieghi alle persone che una regolamentazione ci vuole, capiscono e non sono arrabbiate», dice Galli. «Non fasciamoci la testa: per una volta che si fa una manifestazione importante, non ci si può lamentare», conclude Pietro.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
E non è l’unico che si farà trovare ben preparato per l’occasione. Al ristorante Lola dell’omonimo hotel, Pietro Camerota, titolare anche della paninoteca Mon Amour, ha già pianificato il pranzo e dirottato qui ulteriore personale dal locale di Grosseto. «Per domenica – spiega – ci sarà un menu tricolore a base di insalata di mare, gnocchi ai gamberi, rucola e pachino e frittura di pesce a prezzo fisso».
Stessa strategia al ristorante del bagno Capri, dove, però, l’orda di turisti sarà affrontata senza “truppe” di rinforzo. «Tanto più di un tot di gente non possiamo ospitarlo – spiega il titolare Mimmo Saggese –. Però faremo un menu ristretto e a prezzo fisso. Gestire le ordinazioni alla carta in una giornata come quella di domenica sarebbe impossibile. Ci vorrebbero otto cucine».
Alla pasticceria ReAle Erika Iazzetta ha una dolce sorpresa. «Sabato dalle 16 ci sarà “A tutta schiaccia” con schiacce dolci e salate create per l’occasione – dice – mentre domenica dalle 19, a evento finito, faremo una bombolonata. Ci aspettiamo molta gente e abbiamo fatto scorte».
Se ognuno prepara il menu secondo le proprie corde, su una cosa sono tutti d’accordo. La richiesta, anzi il suggerimento, di vendere la bottiglia da mezzo litro d’acqua a 50 centesimi non piace a nessuno. «Se una persona ha bisogno d’acqua perché sta male, gliela do anche gratis – dice Federico Galli titolare del bagno Moderno, che mostra la piantina dello stabilimento con le prenotazioni quasi al cento per cento –. Ma se durante tutto l’anno vendo l’acqua a un euro, e per di più fuori la darà gratis sia la Protezione civile sia il Fiora, perché dovrei dimezzare il prezzo?». «Sono venute due persone a chiederlo, non so nemmeno chi fossero, ma non ho aderito. L’evento deve anche portare qualcosa ai commercianti», dice Saggese. «Sono d’accordo a non speculare sul prezzo, ma nemmeno ad abbassarlo. Sarebbe complicato da gestire anche fiscalmente», osserva Iazzetta.
Oltre a rifocillare i visitatori, Marina si sta anche mettendo il vestito buono. Sempre al bagno Moderno, il titolare ha fatto realizzare uno striscione da mettere sul tetto. L’occasione della diretta Rai è da non perdere per avere visibilità.
I negozianti, invece, hanno allestito vetrine con i colori bianco, rosso e verde. L’idea è venuta per prima a Claudia Salvini del negozio Sette più sette. Da lì è stata una colorata “epidemia”, che ha raggiunto anche la Bottega dello sport. «Siamo contentissimi – dice la titolare, Annamaria Brilli –. Magari ce ne fossero di eventi così, specialmente nei periodi intermedi di maggio e settembre. Servirebbe ad allargare la stagione, che quest’anno non è ancora partita».
Ma che ne pensano i clienti dei disagi per arrivare a Marina, delle strade chiuse e dei divieti? «Qualche lamentela c’è stata, ma se poi spieghi alle persone che una regolamentazione ci vuole, capiscono e non sono arrabbiate», dice Galli. «Non fasciamoci la testa: per una volta che si fa una manifestazione importante, non ci si può lamentare», conclude Pietro.
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