Il Tirreno

Grosseto

Poste, restyling milionario Nei container per sei mesi 

di Paola Villani
Poste, restyling milionario Nei container per sei mesi 

La sede della società resta chiusa per i lavori di ristrutturazione degli uffici Il direttore: «Creeremo spazi aperti e nessuna blindatura, i soldi saranno più sicuri» 

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FOLLONICA. Presentato il progetto da un milione di euro per la riqualificazione della sede centrale delle Poste.

Da oggi gli sportelli di via Golino riapriranno i battenti dopo tre giorni di chiusura, ma non dallo stesso lato della strada: gli uffici postali si trovano infatti dalla parte della ferrovia, nello spazio proprio di fronte alla sede storica, all’interno di appositi container e lì rimarranno per circa sei mesi. La scelta dello spazio dove posizionare le strutture provvisorie è ricaduta appositamente su quell’area per non creare disagi ulteriori agli utenti.

L’intervento del valore di un milione di euro riqualificherà completamente l’immobile di Poste Italiane, immobile che risale agli anni ’70 e che ancora ha alcune parti in amianto, che chiaramente verranno sostituite. Ma non si tratterà solo di un intervento strutturale perché cambierà anche l’aspetto interno dei locali: i dipendenti infatti non saranno più dietro un vetro protettivo ma tutto sarà open space, così da rendere meno distaccato il rapporto tra cliente e impiegato.

Una modifica che va incontro alle esigenze soprattutto della terza età: gli anziani spesso hanno problemi a relazionarsi con il personale al di là del vetro. Aumenterà anche la sicurezza: i soldi depositati verranno “remotizzati” più volte al giorno e quindi i contanti non saranno presenti agli sportelli, questo per scoraggiare malintenzionati. Il piano di Poste Italiane per la sede centrale follonichese è stato presentato ieri mattina in municipio. «Non ci saranno disservizi sia per quanto riguarda la consegna della posta che per gli altri servizi – ha sottolineato Alfonso La Cava, direttore della filiale della provincia di Grosseto – Con l’amministrazione comunale abbiamo avuto subito una linea condivisa. Andremo a investire un milione di euro sulle opere di bonifica della struttura dall’amianto e sulla riorganizzazione del servizio secondo il principio degli spazi aperti, senza blindature o chiusure. Un intervento di questa tipologia, che durerà sette mesi e ha il valore di un milione di euro, è senza dubbio unico in Toscana». Il sindaco Andrea Benini, ma soprattutto il suo vice Andrea Pecorini, hanno seguito da vicino le fasi precedenti all’avvio dei lavori. «Se in questi ultimi tempi – ha dichiarato il primo cittadino – abbiamo sentito spesso parlare di chiusure di uffici postali, nella nostra città andiamo controtendenza e presto avremo una sede di Poste Italiane completamente rinnovata, con servizi migliorati sia per efficienza che per qualità”. La parte più complicata del progetto è stata quella logistica: come fare per garantire il servizio anche durante il periodo di chiusura dell’edificio di via Golino? «Sono stati mesi impegnativi – ha raccontato Pecorini – perché abbiamo dovuto organizzare una serie di aree per accogliere le poste durante l’intervento. Abbiamo individuato quella di via Golino di fronte all’ufficio centrale e lo spazio di via Morandi alla 167 Ovest, di fronte al campo di atletica, per i postini e per il ritiro raccomandate e pacchi. In entrambi i casi sono stati installati dei container».

Da adesso e fino alla fine del 2017 la sede principale delle Poste sarà dislocata in due punti.

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