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Grosseto

Pandora: segnalatori di incidenti e fatture di comodo

Doveva farsi interrogare Stefano Rossi, il titolare dello Studio Verde al centro del primo processo Pandora sulla truffa alle assicurazioni con i falsi incidenti. Ma, consultatosi con il suo...

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Doveva farsi interrogare Stefano Rossi, il titolare dello Studio Verde al centro del primo processo Pandora sulla truffa alle assicurazioni con i falsi incidenti. Ma, consultatosi con il suo difensore, l’avvocato Andrea De Cesaris, ha rinunciato. E così è stata la volta di un altro imputato, Luca Ragazzini, il poliziotto del posto fisso dell’ospedale, sul quale pende l’accusa di aver fatto da “segnalatore” allo studio. «Allo Studio Verde ero andato per prendere i volantini - ammette senza difficoltà - il loro materiale pubblicitario. Lui non mi fece proposte. Mi proposi io, dopo che Rossi mi aveva detto che era in difficoltà; ricordo che proposi anche di fare una convenzione con Questura e Prefettura: distribuii il materiale tra familiari e amici, anche all’ufficio del capo turno delle Volanti». Ragazzini, sempre presente alle udienze, rispondendo al suo difensore Massimiliano Arcioni ha precisato di aver conosciuto Rossi e Gabriele Valassina in palestra e di esserci entrato in confidenza: «Conoscevo Valassina, sapevo che era avvocato, credevo che fosse consulente dello studio. Poi Rossi, che trovai in ospedale, mi disse che la loro attività era circoscritta agli infortuni».

Ha parlato, da testimone, anche il dottor Roberto Martini, contitolare dello studio medico Pegaso. All’avvocato Cristiano Conte ha risposto di non ricordare le terapie di Paolo Palumbo, un altro dei principali imputati, di dieci anni fa (ne parla lui stesso in un’intercettazione del gennaio 2009). «Fatture di comodo? Noi non le facciamo». Ha poi aggiunto che fino al 2007 la società aveva una compagine diversa e i soci avevano compiti separati. I testimoni non sono ancora terminati: ce ne sono altri tre il 12 luglio, insieme eventualmente ad altri due imputati attualmente all’estero. Lo stesso giorno potrà partire la requisitoria del pm Marco Nassi. (p.s.)

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