Il Tirreno

Grosseto

Vandali in chiesa, distrutta una statuetta 

di Ivana Agostini
Vandali in chiesa, distrutta una statuetta 

Fonteblanda: va in frantumi un Gesù Cristo, ritrovato in terra dai fedeli. Il parroco ha avvertito i carabinieri  

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FONTEBLANDA. Atto vandalico nella chiesa di Fonteblanda dove la statua del Sacro Cuore di Gesù è stata scaraventata a terra e il suo volto è andato completamente distrutto. Il ritrovamento è stato fatto da alcuni fedeli che sono andati in chiesa di buon ora e che non appena hanno visto la statua in frantumi hanno avvertito il parroco.

Il gesto ha lasciato letteralmente senza parole il sacerdote di Fonteblanda, don Alessandro Baglioni, che non riesce a spiegarsi il perché qualcuno possa aver commesso un gesto simile.

La frazione di Fonteblanda è sempre stata tranquilla. Qualche episodio di piccola criminalità con alcuni furti o tentativi di furti nelle case ma nessuno era mai entrato nella chiesa e aveva procurato un danno così grave.

La statua del Sacro Cuore di Gesù, alta circa un metro e dieci centimetri, era posizionata in una nicchia, guardando l’altare, lungo la parete destra della chiesa. Ora la nicchia è vuota.

Il pavimento sul quale si trovavano i pezzi frantumati del volto del Sacro Cuore è stato prontamente ripulito. Chi è entrato in chiesa deve averla tirata giù con la forza non si sa bene per quale motivo. La statua è in gesso e quindi sembra difficile anche poterne ricostruire il volto e poterla restaurare.

Il parroco ha avvertito i carabinieri che, di prima mattina, hanno effettuato un sopralluogo per cercare di capire come siano andate le cose. Non sarà facile ricostruire l’accaduto e risalire ai colpevoli di un gesto tanto deplorevole. Nella chiesa non sono state installate telecamere. Per don Alessandro la chiesa è un luogo in cui si deve pregare e farlo in raccoglimento senza il timore di essere ripresi. Le porte della chiesa vengono aperte al mattino presto e chiuse la sera tardi. Anche questa è una cosa su cui don Alessandro è fermo dato che la chiesa, secondo lui, deve accogliere e quindi le porte devono essere aperte. Perplesso per il gesto anche l’assessore fonteblandino ai lavori pubblici Roberto Berardi. «Voglio sperare che si sia trattato di un gesto fortuito e che chi l’ha commesso non volesse davvero distruggere qualcosa di sacro. Mi resta difficile pensare che nella nostra comunità – aggiunge Berardi – ci siano persone capaci di commettere simili atti vandalici». Berardi auspica che si sia trattato di un gesto andato oltre le intenzioni. Questa mattina don Alessandro Baglioni andrà nella locale caserma dei carabinieri per sporgere denuncia. Fonteblanda in questi giorni è salita alla ribalta per la solidarietà che il paese sta esprimendo a un uomo senegalese colpito da malore che deve subire un intervento chirurgico. Un simile atto di vandalismo male si sposa con gesti così altruisti.

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