Proteste
«No a nuovi centri commerciali»
di Fiora Bonelli
Anche Castel del Piano si mobilita con una petizione contro l’ipotesi di un “megastore” ad Arcidosso
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CASTEL DEL PIANO. Un altro centro commerciale ad Arcidosso e Castel del Piano? No grazie.
Anche Castel del Piano dice no all’ipotesi che circola ormai da tempo sull’apertura di un grande supermercato e lo fa con una petizione popolare che è partita un paio di giorni or sono per iniziativa di Tiziana Benedetti, una commerciante castelpianese che ha già raccolto decine e decine di firme e che sta proseguendo la sottoscrizione nel suo negozio.
Ma anche altri esercizi commerciali di entrambi i paesi hanno voluto mettersi a disposizione, dando così la possibilità ai propri clienti di firmare in vari esercizi commerciali.
Una petizione che attacca così: «Dopo il susseguirsi di notizie circa l’apertura di una nuova struttura commerciale di grande metratura in località San Lorenzo (Arcidosso), riteniamo che la popolazione, i piccoli imprenditori, le attività commerciali, i centri commerciali naturali e le associazioni di categoria facciano sentire la propria voce».
Ma per quale ragione si dice no? Perché nel raggio di tre chilometri sono già esistenti sei strutture commerciali di grande e media metratura: due Coop fra Castel del Piano e Arcidosso, una Conad ad Arcidosso, un Mercatissimo ad Arcidosso, una Simply a Castel del Piano dove c’è anche il supermercato Urrah. “Più tre esercizi commerciali di media metratura – si legge nella petizione – appartenenti a gestori cinesi. Ci sembra che l’offerta superi di gran lunga la richiesta», commenta Benedetti. E aggiunge: «I piccoli negozi annaspano, inventandosi di tutto per attrarre una clientela ormai sempre più rara e distratta, ma continuano a offrire un servizio di vicinato prezioso».
E per quel che riguarda Castel del Piano in particolare, Benedetti aggiunge nella sua petizione: «A Castel del Piano è prevista, nell’area ex Tannino, un’altra zona commerciale che vedrà ingrandirsi il supermercato Coop».
Tiziana Benedetti specifica comunque di non essere affatto contraria a questo centro commerciale nell’ex Tannino perché «Coop è un soggetto già esistente – dice – e non una new entry».
Ma non finisce qui, perché l’idea di questo eventuale nuovo supermercato la spinge a commentare: «Ci sembra che si voglia stravolgere la vocazione turistica di questi posti, incentivando investimenti che ci trasformano sempre più in periferie cittadine, mentre vorremmo vedere gli stessi sforzi indirizzate a implementare strutture alberghiere di qualità, a creare servizi, a rendere disponibili aiuti per le piccole attività che ripopolassero i nostri centri storici strappandoli al degrado».
E per i posti di lavoro che si guadagnerebbero, Benedetti obietta: «Sarebbe solo un beneficio iniziale, pensando ai licenziamenti conseguenti in altre strutture e ai posti di lavoro persi nelle piccole attività».
Infine la petizione mette in guardia dalla cementificazione «di un’area verde, prospiciente un gioiello storico architettonico, la Villa della Palazzina, edificata nel 1600 e situata di fronte al convento dei padri Cappuccini».
Il documento non manca di segnalare la pericolosità della strada dove il nuovo supermercato si affaccerebbe: «È presente una curva pericolosa– mette in evidenza la petizione-e due incroci».
Per tutte queste ragioni Benedetti chiede la sottoscrizione della sua petizione che arriva a distanza di pochi giorni da quella lanciata su change.org dal consigliere di minoranza Corrado Lazzeroni per analoghe ragioni.
Anche Castel del Piano dice no all’ipotesi che circola ormai da tempo sull’apertura di un grande supermercato e lo fa con una petizione popolare che è partita un paio di giorni or sono per iniziativa di Tiziana Benedetti, una commerciante castelpianese che ha già raccolto decine e decine di firme e che sta proseguendo la sottoscrizione nel suo negozio.
Ma anche altri esercizi commerciali di entrambi i paesi hanno voluto mettersi a disposizione, dando così la possibilità ai propri clienti di firmare in vari esercizi commerciali.
Una petizione che attacca così: «Dopo il susseguirsi di notizie circa l’apertura di una nuova struttura commerciale di grande metratura in località San Lorenzo (Arcidosso), riteniamo che la popolazione, i piccoli imprenditori, le attività commerciali, i centri commerciali naturali e le associazioni di categoria facciano sentire la propria voce».
Ma per quale ragione si dice no? Perché nel raggio di tre chilometri sono già esistenti sei strutture commerciali di grande e media metratura: due Coop fra Castel del Piano e Arcidosso, una Conad ad Arcidosso, un Mercatissimo ad Arcidosso, una Simply a Castel del Piano dove c’è anche il supermercato Urrah. “Più tre esercizi commerciali di media metratura – si legge nella petizione – appartenenti a gestori cinesi. Ci sembra che l’offerta superi di gran lunga la richiesta», commenta Benedetti. E aggiunge: «I piccoli negozi annaspano, inventandosi di tutto per attrarre una clientela ormai sempre più rara e distratta, ma continuano a offrire un servizio di vicinato prezioso».
E per quel che riguarda Castel del Piano in particolare, Benedetti aggiunge nella sua petizione: «A Castel del Piano è prevista, nell’area ex Tannino, un’altra zona commerciale che vedrà ingrandirsi il supermercato Coop».
Tiziana Benedetti specifica comunque di non essere affatto contraria a questo centro commerciale nell’ex Tannino perché «Coop è un soggetto già esistente – dice – e non una new entry».
Ma non finisce qui, perché l’idea di questo eventuale nuovo supermercato la spinge a commentare: «Ci sembra che si voglia stravolgere la vocazione turistica di questi posti, incentivando investimenti che ci trasformano sempre più in periferie cittadine, mentre vorremmo vedere gli stessi sforzi indirizzate a implementare strutture alberghiere di qualità, a creare servizi, a rendere disponibili aiuti per le piccole attività che ripopolassero i nostri centri storici strappandoli al degrado».
E per i posti di lavoro che si guadagnerebbero, Benedetti obietta: «Sarebbe solo un beneficio iniziale, pensando ai licenziamenti conseguenti in altre strutture e ai posti di lavoro persi nelle piccole attività».
Infine la petizione mette in guardia dalla cementificazione «di un’area verde, prospiciente un gioiello storico architettonico, la Villa della Palazzina, edificata nel 1600 e situata di fronte al convento dei padri Cappuccini».
Il documento non manca di segnalare la pericolosità della strada dove il nuovo supermercato si affaccerebbe: «È presente una curva pericolosa– mette in evidenza la petizione-e due incroci».
Per tutte queste ragioni Benedetti chiede la sottoscrizione della sua petizione che arriva a distanza di pochi giorni da quella lanciata su change.org dal consigliere di minoranza Corrado Lazzeroni per analoghe ragioni.
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