Il dolore
Ingegneri al voto, tredici i candidati
di Gabriele Baldanzi
Lotti non si ripresenta, il prossimo presidente sarà verosimilmente scelto tra Gianluigi Ferrara e Gianluca Monaci
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GROSSETO. Sabato si aprono le urne per il rinnovo del consiglio dell’Ordine degli ingegneri della provincia di Grosseto. Dopo due mandati da presidente, il decano Liciano Lotti non si ricandida.
E anche per questo motivo si tratta di un passaggio importante. Si apre, infatti, una nuova stagione, con un presidente che verrà presumibilmente scelto tra Gianluigi Ferrara (preferito dagli under 50) e Gianluca Monaci (portato dalla vecchia guardia). Ma le elezioni nella sede di via Gramsci suscitano interesse anche al di fuori della categoria professionale, perché un direttivo motivato e un Ordine forte possono offrire al territorio grossetano formazione e lavoro. A fronte di quasi 500 iscritti (470 nella cosiddetta categoria A dell’albo, 21 nella B, cioè gli ingegneri con laurea triennale), i candidati risultano dodici più un junior. Ne verranno eletti nove. Come in passato è stata registrata qualche difficoltà a “schierarsi”, a volte anche per non mettere in discussione rapporti consolidati. Tre candidati su dodici (Milton Biliotti, Matteo Reali e Claudio Migliorini) si sono messi insieme buttando giù anche un programma di massima. Nell’altro schieramento sono in otto. Sfilata dalle cordate la candidata Eleonora Tattarini.
«Ovviamente non c’è conflitto tra colleghi – conferma l’ingegnere Enrico Romualdi - piuttosto l’intenzione, da parte di tutti, di assumere impegni precisi, portandoli avanti compatibilmente con le risorse e le competenze in nostro possesso. Abbiamo buttato giù una sintetica presentazione del gruppo, che invieremo agli iscritti. Punteremo molto sul lavoro delle commissioni».
Le elezioni, in seconda convocazione, si svolgeranno nella sede dell’Ordine nei giorni dal 24 al 28 giugno. L’elenco completo dei candidati comprende, oltre a Reali, Biliotti e Migliorini, Luca Battisti, Giulio Favetta, Gianluigi Ferrara (consigliere uscente), Livia Fusilli, Gianluca Monaci (consigliere uscente), Valeria Prinzo, Enrico Romualdi e Claudio Turco (consigliere uscente). Si presenta singolarmente, come detto, Eleonora Tattarini.
Questi ultimi non hanno al momento un programma ad aggregarli, ma sono ugualmente organizzati e motivati. Un solo candidato tra i junior: Mauro Masetti (anche lui già consigliere nel quadriennio precedente), che avrà il posto garantito a prescindere dalle preferenze ottenute.
Milton Biliotti spiega, in breve, quali sono gli obiettivi da centrare nel prossimo quadriennio: «Il gruppo di lavoro di cui faccio parte si batterà prima di tutto perché la professione non venga ulteriormente schiacciata e trasformata in mera fornitura di servizi. Il consiglio dell’Ordine che uscirà rinnovato dalle imminenti elezioni dovrà confrontarsi con una serie di problemi di grande respiro, che non ammettono letture riduttive e che richiederanno un impegno costante. Punteremo sulle relazioni, con istituzioni e amministrazioni. La presenza ed il credito di una categoria professionale nella società civile dipendono infatti in modo essenziale dalla capacità di rapportarsi con chi governa. Si tratta di costruire una nuova autorevolezza che passi attraverso il riconoscimento distinto e reciproco dei ruoli».
Per quanto riguarda la politica dell’Ordine verso gli iscritti sarà garantita più informazione e maggiori servizi, con un occhio rivolto ai giovani ingegneri. Si farà una battaglia sull'equo compenso in ragione delle responsabilità assunte nell'esercizio della professione. «Il nuovo direttivo – prosegue Biliotti – si occuperà anche delle condizione degli ingegneri nelle realtà aziendali, sia pubbliche che private«.
Infine il funzionamento del consiglio: deleghe, trasparenza e commissioni. Biliotti, Reali e Migliorini promettono una riorganizzazione delle attività in modo efficace e articolato, operando attraverso le commissioni e individuando più livelli di azione e promozione. «L’Ordine – conclude Biliotti – sarà inoltre organizzatore di programmi di formazione permanente. Si tratta di ampliare e potenziare l’impegno già iniziato e rispondere in maniera compiuta alle nuove esigenze che il quadro normativo rappresenta: per esempio la formazione di soggetti che possano validare i progetti al vaglio delle pubbliche amministrazioni». Si auspica infine che nel nuovo consiglio vengano rappresentate tutte le realtà professionali del territorio: costa, montagna, zona sud, Colline Metallifere e capoluogo.
E anche per questo motivo si tratta di un passaggio importante. Si apre, infatti, una nuova stagione, con un presidente che verrà presumibilmente scelto tra Gianluigi Ferrara (preferito dagli under 50) e Gianluca Monaci (portato dalla vecchia guardia). Ma le elezioni nella sede di via Gramsci suscitano interesse anche al di fuori della categoria professionale, perché un direttivo motivato e un Ordine forte possono offrire al territorio grossetano formazione e lavoro. A fronte di quasi 500 iscritti (470 nella cosiddetta categoria A dell’albo, 21 nella B, cioè gli ingegneri con laurea triennale), i candidati risultano dodici più un junior. Ne verranno eletti nove. Come in passato è stata registrata qualche difficoltà a “schierarsi”, a volte anche per non mettere in discussione rapporti consolidati. Tre candidati su dodici (Milton Biliotti, Matteo Reali e Claudio Migliorini) si sono messi insieme buttando giù anche un programma di massima. Nell’altro schieramento sono in otto. Sfilata dalle cordate la candidata Eleonora Tattarini.
«Ovviamente non c’è conflitto tra colleghi – conferma l’ingegnere Enrico Romualdi - piuttosto l’intenzione, da parte di tutti, di assumere impegni precisi, portandoli avanti compatibilmente con le risorse e le competenze in nostro possesso. Abbiamo buttato giù una sintetica presentazione del gruppo, che invieremo agli iscritti. Punteremo molto sul lavoro delle commissioni».
Le elezioni, in seconda convocazione, si svolgeranno nella sede dell’Ordine nei giorni dal 24 al 28 giugno. L’elenco completo dei candidati comprende, oltre a Reali, Biliotti e Migliorini, Luca Battisti, Giulio Favetta, Gianluigi Ferrara (consigliere uscente), Livia Fusilli, Gianluca Monaci (consigliere uscente), Valeria Prinzo, Enrico Romualdi e Claudio Turco (consigliere uscente). Si presenta singolarmente, come detto, Eleonora Tattarini.
Questi ultimi non hanno al momento un programma ad aggregarli, ma sono ugualmente organizzati e motivati. Un solo candidato tra i junior: Mauro Masetti (anche lui già consigliere nel quadriennio precedente), che avrà il posto garantito a prescindere dalle preferenze ottenute.
Milton Biliotti spiega, in breve, quali sono gli obiettivi da centrare nel prossimo quadriennio: «Il gruppo di lavoro di cui faccio parte si batterà prima di tutto perché la professione non venga ulteriormente schiacciata e trasformata in mera fornitura di servizi. Il consiglio dell’Ordine che uscirà rinnovato dalle imminenti elezioni dovrà confrontarsi con una serie di problemi di grande respiro, che non ammettono letture riduttive e che richiederanno un impegno costante. Punteremo sulle relazioni, con istituzioni e amministrazioni. La presenza ed il credito di una categoria professionale nella società civile dipendono infatti in modo essenziale dalla capacità di rapportarsi con chi governa. Si tratta di costruire una nuova autorevolezza che passi attraverso il riconoscimento distinto e reciproco dei ruoli».
Per quanto riguarda la politica dell’Ordine verso gli iscritti sarà garantita più informazione e maggiori servizi, con un occhio rivolto ai giovani ingegneri. Si farà una battaglia sull'equo compenso in ragione delle responsabilità assunte nell'esercizio della professione. «Il nuovo direttivo – prosegue Biliotti – si occuperà anche delle condizione degli ingegneri nelle realtà aziendali, sia pubbliche che private«.
Infine il funzionamento del consiglio: deleghe, trasparenza e commissioni. Biliotti, Reali e Migliorini promettono una riorganizzazione delle attività in modo efficace e articolato, operando attraverso le commissioni e individuando più livelli di azione e promozione. «L’Ordine – conclude Biliotti – sarà inoltre organizzatore di programmi di formazione permanente. Si tratta di ampliare e potenziare l’impegno già iniziato e rispondere in maniera compiuta alle nuove esigenze che il quadro normativo rappresenta: per esempio la formazione di soggetti che possano validare i progetti al vaglio delle pubbliche amministrazioni». Si auspica infine che nel nuovo consiglio vengano rappresentate tutte le realtà professionali del territorio: costa, montagna, zona sud, Colline Metallifere e capoluogo.
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