La manifestazione
«Il Comune batta un colpo»
di Elisabetta Giorgi
A Principina a mare i privati si danno da fare, ma il pubblico temporeggia
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PRINCIPINA A MARE. A che punto siamo con il rispetto dell’ordinanza di messa in sicurezza della pineta emessa due mesi fa dal sindaco di Grosseto Anton Francesco Vivarelli Colonna? A Principina a mare risulta che alcuni privati si siano dati da fare. Ora i cittadini aspettano che lo faccia il Comune.
La parte di proprietà comunale versa in condizioni vergognose. Non risulta che l’ente abbia fatto interventi, se non parziali. Rami caduti, panchine sommerse da erbacce, sottobosco ribelle e a rischio incendio. Ci sono alberi (l’abbiamo segnalato più volte) con cartelli di pericolo risalenti al 2014 quando era in piedi la vecchia giunta, che non intervenne per tagliarli così come non interviene ora quella attuale. Una decina di giorni fa abbiamo chiesto una relazione dettagliata al Comune ma non sono arrivate risposte. A che punto sono, dunque, i privati nella messa in sicurezza delle loro proprietà? E a che punto è il Comune per le aree pinetate di sua competenza? Ai privati l’ente ha imposto tempi celeri, ma per sé a quanto pare temporeggia.
Ad aprile scorso il primo cittadino firma un’ordinanza che dispone interventi urgenti per la prevenzione incendi nella pineta litornaea di Marina di Grosseto e Principina a mare. Provvedimento sicuramente lodevole che impegna sia il privato che la parte pubblica e fissa il termine al 31 aprile. Abbiamo verificato che alcuni privati (quelli che detengono i comparti di pineta di maggiore estensione) sono effettivamente intervenuti. Le loro zone sono quelle “ai margini”, esterne al centro abitato (Cillerai, La Pigna srl); ma resta da capire chi e quando è intervenuto o sta intervenendo sul resto, cioè sulla maggior parte della pineta.
Ordinanza. Presupposto dell’ordinanza sindacale è che la pineta è un bene da tutelare, non solo per l’altissimo valore paesaggistico ma anche per fattori legati alla sicurezza, ovvero proprio il rischio crolli e il pericolo incendi. Il Comune ha dunque messo al lavoro gli uffici. «Oltre a lavorare sulle aree pinetate di nostra competenza – ha spiegato il sindaco due mesi fa- abbiamo pensato a un piano più strutturato con interventi più specifici da parte dei privati». Sono necessari, insomma, interventi privati e pubblici. Questo perché il Comune – è stato chiaro il sindaco – ha parti di propria competenza.
L’ordinanza è completa? L’ordinanza sindacale elenca (come già per Marina) i soggetti che anche a Principina devono provvedere alla messa in sicurezza e sono Agenzia del Demanio, La Pigna srl, Giachetti, Complesso Rio Grande, società Il Pino marittimo, Cillerai. Il problema che si pone è quello di verificare se i soggetti elencati siano “tutti” quelli coinvolti, e se nell’ordinanza sia compresa l’intera copertura pinetata o solo una parte. Sembra di no. Parrebbero mancare infatti le parti facenti parte del tessuto costruito nella frazione, mentre sono presenti solo le parti nell’area “non costruita”, quelle cioè a monte che si dipartono ai lati della strada provinciale (La Pigna etc) e le parti a valle, quelle che si affacciano sull’arenile e che sono indicate come proprietà dell’Agenzia del Demanio. Non viene citata un’ampia parte di pineta comunale (7 ettari che fino al 1990 erano di proprietà di Habitat srl, e poi furono ceduti al Comune) che versa in condizioni vergognose (nell’elenco di Marina, il Comune viene invece citato). Né l’ordinanza elenca le aree private delle vecchie private e che dovevano essere da tempo cedute al Comune al rilascio dei titoli edilizi per costruire, ma non sono state trasferite tranne una (Habitat srl, v. sotto). A che punto è l’iter di cessione? Chi si occupa di questa fetta di pineta che non figura nell’ordinanza? Chi controlla? Tornando infine ai soggetti elencati nell’ordinanza (privati e Demanio): a che punto siamo anche qui con gli interventi? Lo chiedono i cittadini. E su loro input abbiamo a nostra volta chiesto una relazione al Comune, che non ha ancora risposto. Si è constatato che la parte privata della Pigna è stata sistemata; e che di recente mezzi meccanici incaricati dal Comune hanno fatto poco più che un saggio nella parte demaniale, lasciando pure un inguardabile effetto trinciattutto. È intervenuta l’Asl. I residenti vogliono capire come vengono portati avanti i lavori privati e pubblici, chi controlla e quali sono i tempi di ultimazione.
La parte di proprietà comunale versa in condizioni vergognose. Non risulta che l’ente abbia fatto interventi, se non parziali. Rami caduti, panchine sommerse da erbacce, sottobosco ribelle e a rischio incendio. Ci sono alberi (l’abbiamo segnalato più volte) con cartelli di pericolo risalenti al 2014 quando era in piedi la vecchia giunta, che non intervenne per tagliarli così come non interviene ora quella attuale. Una decina di giorni fa abbiamo chiesto una relazione dettagliata al Comune ma non sono arrivate risposte. A che punto sono, dunque, i privati nella messa in sicurezza delle loro proprietà? E a che punto è il Comune per le aree pinetate di sua competenza? Ai privati l’ente ha imposto tempi celeri, ma per sé a quanto pare temporeggia.
Ad aprile scorso il primo cittadino firma un’ordinanza che dispone interventi urgenti per la prevenzione incendi nella pineta litornaea di Marina di Grosseto e Principina a mare. Provvedimento sicuramente lodevole che impegna sia il privato che la parte pubblica e fissa il termine al 31 aprile. Abbiamo verificato che alcuni privati (quelli che detengono i comparti di pineta di maggiore estensione) sono effettivamente intervenuti. Le loro zone sono quelle “ai margini”, esterne al centro abitato (Cillerai, La Pigna srl); ma resta da capire chi e quando è intervenuto o sta intervenendo sul resto, cioè sulla maggior parte della pineta.
Ordinanza. Presupposto dell’ordinanza sindacale è che la pineta è un bene da tutelare, non solo per l’altissimo valore paesaggistico ma anche per fattori legati alla sicurezza, ovvero proprio il rischio crolli e il pericolo incendi. Il Comune ha dunque messo al lavoro gli uffici. «Oltre a lavorare sulle aree pinetate di nostra competenza – ha spiegato il sindaco due mesi fa- abbiamo pensato a un piano più strutturato con interventi più specifici da parte dei privati». Sono necessari, insomma, interventi privati e pubblici. Questo perché il Comune – è stato chiaro il sindaco – ha parti di propria competenza.
L’ordinanza è completa? L’ordinanza sindacale elenca (come già per Marina) i soggetti che anche a Principina devono provvedere alla messa in sicurezza e sono Agenzia del Demanio, La Pigna srl, Giachetti, Complesso Rio Grande, società Il Pino marittimo, Cillerai. Il problema che si pone è quello di verificare se i soggetti elencati siano “tutti” quelli coinvolti, e se nell’ordinanza sia compresa l’intera copertura pinetata o solo una parte. Sembra di no. Parrebbero mancare infatti le parti facenti parte del tessuto costruito nella frazione, mentre sono presenti solo le parti nell’area “non costruita”, quelle cioè a monte che si dipartono ai lati della strada provinciale (La Pigna etc) e le parti a valle, quelle che si affacciano sull’arenile e che sono indicate come proprietà dell’Agenzia del Demanio. Non viene citata un’ampia parte di pineta comunale (7 ettari che fino al 1990 erano di proprietà di Habitat srl, e poi furono ceduti al Comune) che versa in condizioni vergognose (nell’elenco di Marina, il Comune viene invece citato). Né l’ordinanza elenca le aree private delle vecchie private e che dovevano essere da tempo cedute al Comune al rilascio dei titoli edilizi per costruire, ma non sono state trasferite tranne una (Habitat srl, v. sotto). A che punto è l’iter di cessione? Chi si occupa di questa fetta di pineta che non figura nell’ordinanza? Chi controlla? Tornando infine ai soggetti elencati nell’ordinanza (privati e Demanio): a che punto siamo anche qui con gli interventi? Lo chiedono i cittadini. E su loro input abbiamo a nostra volta chiesto una relazione al Comune, che non ha ancora risposto. Si è constatato che la parte privata della Pigna è stata sistemata; e che di recente mezzi meccanici incaricati dal Comune hanno fatto poco più che un saggio nella parte demaniale, lasciando pure un inguardabile effetto trinciattutto. È intervenuta l’Asl. I residenti vogliono capire come vengono portati avanti i lavori privati e pubblici, chi controlla e quali sono i tempi di ultimazione.
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