La manifestazione
al misericordia
«Abusivi negli stalli per disabili»
Ronconi e Frascino: spazi violati anche da mezzi dei dipendenti Asl
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GROSSETO. Nuove proteste per la “invasione” dei posti destinati al parcheggio delle auto condotte da invalidi da parte di auto che sono condotte da normodotati. Accade anche all’ospedale Misericordia.
«Oramai da giorni riceviamo segnalazioni sulla sistematica occupazione degli stalli riservati alle persone con disabilità all’interno del parcheggio della Misericordia, in modo particolare quelli sotto al pronto soccorso e di fronte alla palazzina del 118».
A denunciarlo sono Lorella Ronconi, responsabile del settore barriere architettoniche della Fondazione Il Sole, e Massimiliano Frascino, presidente della fondnazione Il Sole.
«Quello che più ci indigna – aggiungono – è che in molti casi i parcheggi sono stati occupati da alcuni dipendenti della Asl, in un caso anche con la macchina di servizio. Al di là di questo dettaglio, non insignificante, è preoccupante che su una questione tanto ovvia si continui a registrare un così diffuso atteggiamento di disprezzo delle regole e del buon gusto».
«Non potendo fare affidamento sul senso civico di una parte non piccola di nostri concittadini - concludono Frascino e Ronconi - chiediamo quindi che qualcuno si faccia carico di sanzionare questi comportamenti poco civili, e che lo faccia però in modo non episodico».
«Oramai da giorni riceviamo segnalazioni sulla sistematica occupazione degli stalli riservati alle persone con disabilità all’interno del parcheggio della Misericordia, in modo particolare quelli sotto al pronto soccorso e di fronte alla palazzina del 118».
A denunciarlo sono Lorella Ronconi, responsabile del settore barriere architettoniche della Fondazione Il Sole, e Massimiliano Frascino, presidente della fondnazione Il Sole.
«Quello che più ci indigna – aggiungono – è che in molti casi i parcheggi sono stati occupati da alcuni dipendenti della Asl, in un caso anche con la macchina di servizio. Al di là di questo dettaglio, non insignificante, è preoccupante che su una questione tanto ovvia si continui a registrare un così diffuso atteggiamento di disprezzo delle regole e del buon gusto».
«Non potendo fare affidamento sul senso civico di una parte non piccola di nostri concittadini - concludono Frascino e Ronconi - chiediamo quindi che qualcuno si faccia carico di sanzionare questi comportamenti poco civili, e che lo faccia però in modo non episodico».
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