Sicurezza
Minacce di morte e pedinamenti: dal carcere patteggia 26 mesi
«Sei una nana di m...». E questa sarebbe stata solo una delle frasi offensive, accompagnate da richieste di denaro, minacce di morte, immagine di una pistola nel profilo Whatsapp, messaggi con l’immag...
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«Sei una nana di m...». E questa sarebbe stata solo una delle frasi offensive, accompagnate da richieste di denaro, minacce di morte, immagine di una pistola nel profilo Whatsapp, messaggi con l’immagine di una bara. E questo per i maltrattamenti. Ma c’era anche lo stalking, perché nonostante l’allontanamento dalla casa familiare e il divieto di avvicinamento l’uomo avrebbe ancora minacciato la moglie, anche di morte: telefonate a tutte le ore, messaggi, pedinamenti. Il tutto dal dicembre 2016 al febbraio scorso. L’uomo, un grossetano di 51 anni messo poi in carcere, ha preferito non discutere le imputazioni e ha patteggiato la pena quando le indagini preliminari non erano ancora concluse. Il giudice Sergio Compagnucci gli ha dato 2 anni e 2 mesi, oltre al pagamento delle spese del procedimento e di mantenimento in carcere. Ha anche disposto la confisca e la distruzione di un’arma giocattolo sequestrata dalla polizia giudiziaria durante una perquisizione. Dovrà anche versare alla moglie costituita parte civile le spese di lite, quantificate in poco meno di mille euro. (p.s.)
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