Italia
«Laguna, situazione critica Per i pesci un’area rifugio»
di Ivana Agostini
L’assessora Fratoni lancia l’allarme: l’assenza di piogge sta creando problemi Cianchi (Wwf): «Sono a rischio anche i nidi del cavaliere d’Italia e del fratino»
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ORBETELLO. «La situazione della laguna di Orbetello è critica. Presto realizzeremo un’area rifugio per i pesci». L’allarme sullo stato della laguna, questa volta, lo lancia direttamente l’assessora regionale all’ambiente, Federica Fratoni. «La Regione – dice – sta monitorando costantemente la laguna in totale raccordo con il sindaco di Orbetello Andrea Casamenti».
Dallo scorso 6 marzo, la Regione Toscana, per tutto il 2017 (anche se è già pronto un prolungamento dell’accordo fra Regione e Comune fino al 2019) gestisce la laguna di Orbetello. Lo specchio d’acqua lagunare sta tenendo tutti in apprensione, da chi semplicemente vive a Orbetello a chi lavora nel settore della pesca fino a chi opera nel settore del turismo. Sono passati due anni dalla moria dei pesci del luglio 2015 ma quelle immagini, che fecero il giro del mondo, con quintali di pesce morto alle peschiere di Ansedonia sono ancora un ricordo vivo.
Ora, in pieno allarme siccità e con temperature altissime, il timore di un disastro sta diventando altissimo. «Le condizioni meteoclimatiche di quest’anno – dice Fratoni – le alte temperature e l’assenza di piogge ci stanno fortemente condizionando. Ricordo che proprio nei giorni scorsi il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, ha dichiarato lo stato di emergenza idrico ed idropotabile per tutta la Toscana e Orbetello non fa eccezione. La laguna è un ecosistema delicatissimo nel quale la tutela dei pesci deve essere tenuta in equilibrio con quella altrettanto importante della nidificazione degli uccelli».
L’azionamento delle pompe che alzano il livello dell’acqua in laguna deve avvenire in modo da tutelare la nidificazione dell’avifauna lagunare. «In laguna – spiega l’assessora– ci sono ancora nidificazioni a rischio da tutelare con attenzione». L’attenzione per specie importanti come il cavaliere d’Italia però, non ha interrotto il livello dei pompaggi dell’acqua. «Sabato scorso – ricorda Fratoni – è stato disposto di consentire il raggiungimento del livello massimo di + 14 centimetri e domenica è stato raggiunto un livello di + 13 centimetri».
«La situazione dei nidi per adesso è sotto controllo – conferma Fabio Cianchi del Wwf – i nidi a rischio sono quelli del cavaliere d’Italia e del fratino ma dovrebbe andare tutto bene. Monitoriamo costantemente». Mentre il pompaggio va a pieno regime e le imbarcazioni che solcano la laguna raccogliendo le alghe sono diventate due, l’ente fiorentino ha messo in campo altre azioni per tutelare la laguna: il raggruppamento temporaneo di Imprese che gestisce il servizio è stato autorizzato ad aumentare le ore di lavoro del battello 15LI80, superando il limite programmato. L’obiettivo è quello di aumentare la circolazione delle imbarcazioni nelle aree maggiormente critiche. Presto sarà pronto anche il terzo battello sul quale è stato già montano il nuovo motore. La Regione Toscana ha anche previsto la realizzazione di una “area rifugio” , ovvero un’area all’interno della laguna dove saranno installano nuovi ossigenatori.
Dallo scorso 6 marzo, la Regione Toscana, per tutto il 2017 (anche se è già pronto un prolungamento dell’accordo fra Regione e Comune fino al 2019) gestisce la laguna di Orbetello. Lo specchio d’acqua lagunare sta tenendo tutti in apprensione, da chi semplicemente vive a Orbetello a chi lavora nel settore della pesca fino a chi opera nel settore del turismo. Sono passati due anni dalla moria dei pesci del luglio 2015 ma quelle immagini, che fecero il giro del mondo, con quintali di pesce morto alle peschiere di Ansedonia sono ancora un ricordo vivo.
Ora, in pieno allarme siccità e con temperature altissime, il timore di un disastro sta diventando altissimo. «Le condizioni meteoclimatiche di quest’anno – dice Fratoni – le alte temperature e l’assenza di piogge ci stanno fortemente condizionando. Ricordo che proprio nei giorni scorsi il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, ha dichiarato lo stato di emergenza idrico ed idropotabile per tutta la Toscana e Orbetello non fa eccezione. La laguna è un ecosistema delicatissimo nel quale la tutela dei pesci deve essere tenuta in equilibrio con quella altrettanto importante della nidificazione degli uccelli».
L’azionamento delle pompe che alzano il livello dell’acqua in laguna deve avvenire in modo da tutelare la nidificazione dell’avifauna lagunare. «In laguna – spiega l’assessora– ci sono ancora nidificazioni a rischio da tutelare con attenzione». L’attenzione per specie importanti come il cavaliere d’Italia però, non ha interrotto il livello dei pompaggi dell’acqua. «Sabato scorso – ricorda Fratoni – è stato disposto di consentire il raggiungimento del livello massimo di + 14 centimetri e domenica è stato raggiunto un livello di + 13 centimetri».
«La situazione dei nidi per adesso è sotto controllo – conferma Fabio Cianchi del Wwf – i nidi a rischio sono quelli del cavaliere d’Italia e del fratino ma dovrebbe andare tutto bene. Monitoriamo costantemente». Mentre il pompaggio va a pieno regime e le imbarcazioni che solcano la laguna raccogliendo le alghe sono diventate due, l’ente fiorentino ha messo in campo altre azioni per tutelare la laguna: il raggruppamento temporaneo di Imprese che gestisce il servizio è stato autorizzato ad aumentare le ore di lavoro del battello 15LI80, superando il limite programmato. L’obiettivo è quello di aumentare la circolazione delle imbarcazioni nelle aree maggiormente critiche. Presto sarà pronto anche il terzo battello sul quale è stato già montano il nuovo motore. La Regione Toscana ha anche previsto la realizzazione di una “area rifugio” , ovvero un’area all’interno della laguna dove saranno installano nuovi ossigenatori.
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