La manifestazione
allarme siccitÀ
Erba gialla e niente irrigazione Eppure gli impianti ci sono
GROSSETOGiallo, secco, arido. Continua a non piovere, le temperature, come è normale in estate, salgono e il prato naturale del parco di via Giotto è una distesa si erba secca. La siccità degli...
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GROSSETO
Giallo, secco, arido. Continua a non piovere, le temperature, come è normale in estate, salgono e il prato naturale del parco di via Giotto è una distesa si erba secca. La siccità degli ultimi mesi non lascia scampo se non alle piante – non a tutte però – e quello che era uno dei polmoni verdi della città, frequentato ogni giorno da centinaia di amanti delle attività all’aria aperta ma anche da chi semplicemente vuole godersi il verde di un bel prato, sta diventando sempre meno attrattivo e accogliente. Sui social imperversano le foto dell’erba secca del parco e non sono pochi quelli che si chiedono perché non si provveda a irrigare. «Il parco di via Giotto non è mai stato irrigato» rispondono, con sicurezza, dall’amministrazione. Salvo poi doversi ricredere di fronte all’evidenza. . Di stagioni estive torride ce ne sono state, però mai il colore del parco era stato così giallo. La memoria può giocare brutti scherzi, ma nell’epoca dei computer e della rete, certe cose restano e trovarle non è così difficile.
Nel giugno del 2013 c’era stata una situazione analoga e, in quel frangente, l’allora assessore ai lavori pubblici Giuseppe Monaci dichiarava alla stampa che si era verificato un problema con il pozzo e che gli irrigatori erano stati vandalizzati e che ci sarebbe voluto ancora qualche giorno prima di poter tornare a dare acqua, ma rassicurava anche sul fatto che il prato, naturale, si sarebbe ripreso facilmente. Non è vero dunque che in via Giotto non si è mai innaffiato. Semmai è vero che a essere irrigati erano solo il campo da cricket e le aree intorno al laghetto. Legittimo chiedersi, dunque, perché ad oggi non si sia utilizzato il pozzo, che è uno dei pochi che serve solo il verde pubblico e perché non si sia più irrigato a maggior ragione per rispondere all’emergenza provocata dalla siccità. Certo un vantaggio lo si è ottenuto, quello di non dover tagliare l’erba. (e.p.)
Giallo, secco, arido. Continua a non piovere, le temperature, come è normale in estate, salgono e il prato naturale del parco di via Giotto è una distesa si erba secca. La siccità degli ultimi mesi non lascia scampo se non alle piante – non a tutte però – e quello che era uno dei polmoni verdi della città, frequentato ogni giorno da centinaia di amanti delle attività all’aria aperta ma anche da chi semplicemente vuole godersi il verde di un bel prato, sta diventando sempre meno attrattivo e accogliente. Sui social imperversano le foto dell’erba secca del parco e non sono pochi quelli che si chiedono perché non si provveda a irrigare. «Il parco di via Giotto non è mai stato irrigato» rispondono, con sicurezza, dall’amministrazione. Salvo poi doversi ricredere di fronte all’evidenza. . Di stagioni estive torride ce ne sono state, però mai il colore del parco era stato così giallo. La memoria può giocare brutti scherzi, ma nell’epoca dei computer e della rete, certe cose restano e trovarle non è così difficile.
Nel giugno del 2013 c’era stata una situazione analoga e, in quel frangente, l’allora assessore ai lavori pubblici Giuseppe Monaci dichiarava alla stampa che si era verificato un problema con il pozzo e che gli irrigatori erano stati vandalizzati e che ci sarebbe voluto ancora qualche giorno prima di poter tornare a dare acqua, ma rassicurava anche sul fatto che il prato, naturale, si sarebbe ripreso facilmente. Non è vero dunque che in via Giotto non si è mai innaffiato. Semmai è vero che a essere irrigati erano solo il campo da cricket e le aree intorno al laghetto. Legittimo chiedersi, dunque, perché ad oggi non si sia utilizzato il pozzo, che è uno dei pochi che serve solo il verde pubblico e perché non si sia più irrigato a maggior ragione per rispondere all’emergenza provocata dalla siccità. Certo un vantaggio lo si è ottenuto, quello di non dover tagliare l’erba. (e.p.)
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