Il Tirreno

Grosseto

Don Amelio se ne va I fedeli di Scarlino vogliono un parroco 

di Giulia Sili
Don Amelio se ne va I fedeli di Scarlino vogliono un parroco 

A 92 anni ha deciso di lasciare il paese per vivere a Grosseto La messa viene celebrata dal prete di Bagno di Gavorrano

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SCARILINO. Scarlino non ha più un parroco tutto per sé: don Amelio Pantini ha annunciato il suo trasferimento a Grosseto e con lui se ne va l’ultimo prete residente nel paese. In pensione già più di un decennio don Amelio aveva continuato a servire la messa del sabato nella chiesa di San Martino ma al suo posto non è mai arrivato un sostituto vero e proprio che vivesse a Scarlino anche se da qualche anno è don Giuseppe Benedetti, il parroco di Bagno di Gavorrano ad avere in affidamento la parrocchia scarlinese.

L’ex frate cappuccino ha oggi 92 anni e ha deciso di lasciare la sua casa di Scarlino per andare a vivere a Grosseto. Originario di Arezzo don Amelio è stato ordinato sacerdote nel 1949 a Firenze; la sua vita è però trascorsa in Maremma: è infatti nella metà degli anni ’60 che viene mandato nella parrocchia di Santa Lucia a Barbanella, per il suo primo incarico. Risale invece ai primi anni ’80 la richiesta di essere incardinato nel clero diocesano: inizia così la sua seconda tappa di vita sacerdotale con l’affidamento alla parrocchia di Scarlino da parte del vescovo Adelmo Tacconi.

Don Amelio diventa quindi arciprete di San Martino in San Donato: era il 1983. «È venuto a casa mia don Amelio – ha scritto Ettore Ducci sulla pagina Facebook di Scarlino – ci ha dato la notizia che se ne andrà per sempre da qui, ormai ultranovantenne non se la sente più di abitare in paese e preferisce andare a Grosseto, vicino a degli amici e in un posto per lui più comodo. È stato tra noi 34 anni. Personalmente sono profondamente rattristato, ma lo capisco».

Don Amelio lascia un vuoto tra i fedeli: «lo ricordo per tutto quello che ha fatto e per la sua incondizionata disponibilità – commenta un utente – Non voglio pensare che ci stiano abbandonando tutti».

Da sabato don Amelio non dirà più la messa nella chiesa di San Martino: alle celebrazioni penserà esclusivamente don Giuseppe Benedetti che da diversi anni ormai serve la messa della domenica nella chiesa di San Donato. I fedeli scarlinesi vorrebbero però un sacerdote residente: «da quando don Amelio è andato in pensione abbiamo avuto un parroco lombardo per un periodo molto breve – ha detto Ettore Ducci – dopodiché a Scarlino non c’è più stato un prete residente; da diversi anni per celebrare la messa della domenica viene don Giuseppe da Bagno di Gavorrano, ma lui fa quello che può con le due chiese da seguire; don Amelio finora ha però continuato ad essere fondamentale per la comunità scarlinese perché è sempre stato lui a celebrare le liturgie di Natale o di Pasqua quando, appunto, don Giuseppe non può esserci».

A Scarlino i fedeli sentono la mancanza di un parroco che viva in paese: «mancano tutte quelle attività che un parroco che vive qui farebbe normalmente, non solo seguire spiritualmente la comunità ma anche ad esempio dedicarsi all’oratorio o comunque dare un supporto quando necessario; don Giuseppe ovviamente c’è ma non è come avere un parroco che si dedica totalmente alla sua parrocchia».

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