SOLIDARIETA'
Anche Capalbio si mobilita per aiutare Omar Sylla
di Ivana Agostini
Nuove iniziative solidali in sostegno del giovane senegalese colpito da infarto. Dopo Fonteblanda, nella piccola Atene una coppia raccoglie fondi
3 MINUTI DI LETTURA
FONTEBLANDA. Aumentano ancora le iniziative di solidarietà per aiutare Omar Sylla, il cittadino senegalese colpito da infarto alcuni giorni fa che dovrà subire un intervento al cuore per la sostituzione di una valvola cardiaca.
Omar, conosciuto da tutti come Matteo, è arrivato a Fonteblanda 30 anni fa quando aveva 14 anni. Ora di anni ne ha 44. Matteo ha iniziato a vendere in tutti i paesi della zona, da Fonteblanda a Talamone, passando per Capalbio, Magliano in Toscana e Manciano. In ogni zona in cui è arrivato ha lasciato il segno. Per tutti ha sempre avuto una parola gentile e un gesto cortese: a chi chiedeva notizie sulla salute, a chi regalava un braccialetto. Così facendo Matteo è entrato nel cuore di tutti. Quando ha avuto l’infarto il suo pensiero è andato alla sua famiglia: 4 mogli e 22 figli, l’ultimo dei quali ha 4 mesi. Quando chi lo conosce ha saputo la notizia si è subito dato da fare per aiutarlo.
A Fonteblanda hanno iniziato a raccogliere i fondi e la stessa cosa stanno facendo a Capalbio.
Qui l’iniziativa è partita da Gessica Sartorio e dal marito Fabio Massimiani. Lei ha un negozio di alimentari e lui lavora in un distributore. Gessica a Capalbio, ha un negozio di alimentari. Gessica è stata avvertita del malore di Matteo da una ragazza di Fonteblanda proprio su richiesta di Matteo. «Appena l’ho saputo l’ho subito contattato – racconta Gessica - Mi ha detto che era a Siena e che aveva bisogno di vestiario per l’ospedale. Così l’ho acquistato e mio marito è andato a portaglielo». La solidarietà di Gessica però non si è fermata qui. Anche lei come hanno fatto a Fonteblanda ha deciso di raccogliere dei soldi per poter aiutare la sua famiglia in Africa dato che quest’anno Matteo non potrà lavorare come al solito.
Ieri il senegalese doveva essere operato ma il suo intervento è stato rimandato ai prossimi giorni. Anche da Magliano una signora che lo conosce e che ha un negozio di alimentari sta raccogliendo degli aiuti. Ieri Matteo, dal suo letto di ospedale, Omar ha girato un video in cui ringrazia coloro che lo stanno aiutando e gli stanno vicino in questi momenti di preoccupazione. «Quando uscirà dall’ospedale – continua Gessica – qualcuno si è già offerto di dargli un alloggio». Sylla è ormai per tutti un amico. Non c’è un luogo in cui Matteo non sia arrivato in cui non abbia adesso degli amici e delle persone disposte a tendergli una mano. «Anni fa – conclude Gessica – quando ebbe dei problemi a un braccio lo aiutammo. Per noi fa parte della famiglia. Con mio figlio che si chiama come lui, Matteo, è sempre molto cortese. Io a volte gli regalo un pezzetto di pizza. Non perché lui la chieda, anzi, non chiede mai nulla. In questo è molto attento».
Omar, conosciuto da tutti come Matteo, è arrivato a Fonteblanda 30 anni fa quando aveva 14 anni. Ora di anni ne ha 44. Matteo ha iniziato a vendere in tutti i paesi della zona, da Fonteblanda a Talamone, passando per Capalbio, Magliano in Toscana e Manciano. In ogni zona in cui è arrivato ha lasciato il segno. Per tutti ha sempre avuto una parola gentile e un gesto cortese: a chi chiedeva notizie sulla salute, a chi regalava un braccialetto. Così facendo Matteo è entrato nel cuore di tutti. Quando ha avuto l’infarto il suo pensiero è andato alla sua famiglia: 4 mogli e 22 figli, l’ultimo dei quali ha 4 mesi. Quando chi lo conosce ha saputo la notizia si è subito dato da fare per aiutarlo.
A Fonteblanda hanno iniziato a raccogliere i fondi e la stessa cosa stanno facendo a Capalbio.
Qui l’iniziativa è partita da Gessica Sartorio e dal marito Fabio Massimiani. Lei ha un negozio di alimentari e lui lavora in un distributore. Gessica a Capalbio, ha un negozio di alimentari. Gessica è stata avvertita del malore di Matteo da una ragazza di Fonteblanda proprio su richiesta di Matteo. «Appena l’ho saputo l’ho subito contattato – racconta Gessica - Mi ha detto che era a Siena e che aveva bisogno di vestiario per l’ospedale. Così l’ho acquistato e mio marito è andato a portaglielo». La solidarietà di Gessica però non si è fermata qui. Anche lei come hanno fatto a Fonteblanda ha deciso di raccogliere dei soldi per poter aiutare la sua famiglia in Africa dato che quest’anno Matteo non potrà lavorare come al solito.
Ieri il senegalese doveva essere operato ma il suo intervento è stato rimandato ai prossimi giorni. Anche da Magliano una signora che lo conosce e che ha un negozio di alimentari sta raccogliendo degli aiuti. Ieri Matteo, dal suo letto di ospedale, Omar ha girato un video in cui ringrazia coloro che lo stanno aiutando e gli stanno vicino in questi momenti di preoccupazione. «Quando uscirà dall’ospedale – continua Gessica – qualcuno si è già offerto di dargli un alloggio». Sylla è ormai per tutti un amico. Non c’è un luogo in cui Matteo non sia arrivato in cui non abbia adesso degli amici e delle persone disposte a tendergli una mano. «Anni fa – conclude Gessica – quando ebbe dei problemi a un braccio lo aiutammo. Per noi fa parte della famiglia. Con mio figlio che si chiama come lui, Matteo, è sempre molto cortese. Io a volte gli regalo un pezzetto di pizza. Non perché lui la chieda, anzi, non chiede mai nulla. In questo è molto attento».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
