Sicurezza
Tragedia di Scarlino: il dolore della figlia
«Ero ferita, mamma era preoccupata e stava correndo da me: questo è stato il problema». Disposta l’autopsia, il 19 giugno i funerali di Morena Zinzi
GAVORRANO. Una tragedia nella tragedia: la ragazza era all’ospedale, aspettava sua madre. La donna invece era morta in un terribile incidente, mentre era al telefono con la ragazza che ieri mattina è stata dimessa dal Misericordia.
Il giorno dopo sembra anche meno incredibile che l’auto con il corpo della donna incastrato dentro sia stata trovata dopo quasi dodici ore. Morena Zinzi infatti, probabilmente era già in auto e stava cercando la ragazza, quando, intorno alle 4 del mattino ha ricevuto la telefonata di un amico che l’ha informata dell’incidente, avvenuto poco prima. Sembra infatti che la quarantaduenne stesse andando nella direzione di Marina di Grosseto, nel luogo dove la figlia era andata a passare la serata. Dopo la notizia dell’incidente Morena avrebbe invertito il senso di marcia: la destinazione adesso era l’ospedale di Grosseto dove stavano portando sua figlia in ambulanza.
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Un viaggio disperato, quello di una madre che non conosce le condizioni della figlia. Poi l’ultima telefonata: Morena con la sua Ford Fiesta blu stava percorrendo preoccupatissima la strada del Puntone – la stessa dove poco prima la figlia aveva avuto l’incidente – quando le due si sono sentite per l’ultima volta. Pare infatti che, mentre la ragazza si trovava sull’ambulanza, la madre sia riuscita a telefonarle: poi il boato e il silenzio all’altro capo del telefono. La chiamata si è interrotta in quel momento. La donna è finita fuori strada all’altezza di Campo a Noci, sotto Scarlino, in un punto in cui la vegetazione è molto alta: il canneto del fosso ha coperto l’auto impedendone purtroppo la vista. Forse la velocità, la curva della strada o forse lo stato di agitazione le sono stati fatali: la donna è stata sbalzata fuori dal veicolo morendo sul colpo.
La figlia ha provato inutilmente a richiamare la madre ma non ricevendo alcuna risposta ha subito dato l’allarme. I carabinieri del comando di Follonica hanno cercato la Ford Fiesta a lungo, non avevano infatti idea di dove si potesse trovare Morena nel momento esatto in cui è rimasta coinvolta nell’incidente. Caldana, Punta Ala, Grosseto: la donna poteva trovarsi in un punto qualsiasi del percorso tra Marina di Grosseto, Bagno di Gavorrano e l’ospedale.
Le ricerche sono terminate soltanto nel tardo pomeriggio di mercoledì, quando è stata fatta la drammatica scoperta: la donna era finita nel fosso e la sua auto era nascosta sotto al verde delle cannucce di palude. Morena è stata trovata morta, sua figlia ha riportato delle contusioni e un leggero trauma addominale e dovrebbe rimettersi a breve, ma intanto ieri mattina dalla stanza dov’era ricoverata ha commentato la notizia del drammatico incidente della madre: «il problema non è stato tanto il telefono quanto il fatto che lei stesse correndo da me – ha scritto su Facebook – In quel momento ero in ambulanza sulla spinale, e lei era preoccupata».
Dopo il ritrovamento corpo della donna è stato portato all’obitorio dell’ospedale. È stata disposta l’autopsia e il funerale si terrà il 19 giugno alle 15. 45 nella chiesa parrocchiale di Gavorrano. Martedì la salma verrà portata a Livorno per la cremazione.
La famiglia Zinni da poco si era trasferita a Bagno di Gavorrano: Morena, separata da anni, viveva in un appartamento di via Tarantelli con la figlia, il figlio quindicenne, il compagno e l’anziana madre inferma. Prima del trasferimento la famiglia aveva però vissuto a lungo a Caldana dove Morena aveva lavorato per un breve periodo nella cucina del ristorante il Boccaccio e in seguito si erano trasferiti a Gavorrano dove, sempre come aiuto cuoco, la donna aveva lavorato al ristorante Bellavista. Oggi Morena era invece impiegata in cucina al Relais Vedetta, a Follonica. «Una famiglia che aveva superato tante difficoltà – raccontano gli amici – e che dopo anni di caos era finalmente riuscita a trovare un po’ di serenità e pace».
In molti si sono stretti intorno al dolore della famiglia e i tanti messaggi di conforto sono arrivati da ogni luogo del Comune di Gavorrano: tutti indirizzati alla giovane figlia.
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