Attenzione
Schianto col camper Muore sull’Aurelia
di Francesca Gori
È finito contro un mezzo da lavoro fermo sulla Statale Grave la donna che era con lui, feriti anche quattro operai
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GAVORRANO. Il sogno di una vacanza a Terni dove c’era un raduno di camperisti, di giorni da passare tra mare e natura. Il sogno che si è infranto sull’Aurelia, tra gli svincoli di Gavorrano e Giuncarico, su una lingua d’asfalto che alcuni operai stavano sistemando. Quando il camper è arrivato all’altezza della macchina mangia asfalto che era in funzione sulla corsia in direzione sud della quattro corsie stava seguendo un amico, anche lui camperista: si è accorto all’ultimo momento che stava frenando e lo ha urtato sullo specchietto scartando verso sinistra e finendo dritto contro il mezzo.
Sulla strada c’erano quattro operai di 53, 48 e 28 anni. L’uomo che era al volante del camper è morto sul colpo, mentre sua moglie, che viaggiava con lui, è stata estratta dai vigili del fuoco che sono intervenuti appena ricevuto l’allarme. L’uomo, Giorgio Spagnolo, 80 anni perito chimico di Biella non ce l’ha fatta, mentre Carla Fangazio, 71 anni, è stata portata con Pegaso alle Scotte: le sue condizioni sono gravissime ma secondo i medici non sarebbe in pericolo di vita.
I quattro operai invece sono rimasti soltanto lievemente feriti e hanno dovuto aspettare l’arrivo dell’ambulanza per essere accompagnati al pronto soccorso dell’ospedale Sant’Andrea di Massa Marittima: per fortuna non sono stati travolti dal pesante mezzo con il quale stavano lavorando e che è stato spostato dall’impatto con il camper. Una macchina che pesa 200 quintali e che avrebbe potuto travolgerli trasformando una tragedia in una strage.
L’Aurelia era bloccata dal traffico e si è creata una coda lunga quasi 10 chilometri che ha messo in difficoltà anche i mezzi di soccorso.
La carreggiata in direzione sud è stata chiusa per permettere ai mezzi di soccorso di poter lavorare: anche Pegaso è dovuto atterrare poco più avanti perché nel punto in cui è successo l’incidente non c’era abbastanza spazio per l’atterraggio.
Sul posto sono arrivati anche i tecnici della sicurezza sui luoghi di lavoro dell’Asl, insieme alla polizia stradale che ha effettuato i rilievi dell’incidente. Sull’Aurelia c’erano anche i carabinieri.
La salma di Spagnolo è stata portata all’obitorio, a disposizione della Procura. Dai primi rilievi sembra che il camper non abbia nemmeno accennato una frenata: dopo aver urtato il camper sul quale viaggiava l’amico della coppia è piombato addosso alla macchina mangia asfalto.
La coppia stava viaggiando verso sud quando, tra Gavorrano e Giuncarico, il destino ha messo di fronte il camper a quella macchina da lavoro.
Gli uomini della polizia stradale hanno avvertito subito i familiari della coppia che ha due figli: una donna che vive a Honolulu, amministratore delegato di una multinazionale e un figlio ricercatore all’Università di Torino. Spagnolo era un perito chimico in pensione: aveva fatto il militare negli alpini e la penna sul cappello gli era rimasta nel cuore tanto che la sua passione erano le fotografie ad alta quota.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Sulla strada c’erano quattro operai di 53, 48 e 28 anni. L’uomo che era al volante del camper è morto sul colpo, mentre sua moglie, che viaggiava con lui, è stata estratta dai vigili del fuoco che sono intervenuti appena ricevuto l’allarme. L’uomo, Giorgio Spagnolo, 80 anni perito chimico di Biella non ce l’ha fatta, mentre Carla Fangazio, 71 anni, è stata portata con Pegaso alle Scotte: le sue condizioni sono gravissime ma secondo i medici non sarebbe in pericolo di vita.
I quattro operai invece sono rimasti soltanto lievemente feriti e hanno dovuto aspettare l’arrivo dell’ambulanza per essere accompagnati al pronto soccorso dell’ospedale Sant’Andrea di Massa Marittima: per fortuna non sono stati travolti dal pesante mezzo con il quale stavano lavorando e che è stato spostato dall’impatto con il camper. Una macchina che pesa 200 quintali e che avrebbe potuto travolgerli trasformando una tragedia in una strage.
L’Aurelia era bloccata dal traffico e si è creata una coda lunga quasi 10 chilometri che ha messo in difficoltà anche i mezzi di soccorso.
La carreggiata in direzione sud è stata chiusa per permettere ai mezzi di soccorso di poter lavorare: anche Pegaso è dovuto atterrare poco più avanti perché nel punto in cui è successo l’incidente non c’era abbastanza spazio per l’atterraggio.
Sul posto sono arrivati anche i tecnici della sicurezza sui luoghi di lavoro dell’Asl, insieme alla polizia stradale che ha effettuato i rilievi dell’incidente. Sull’Aurelia c’erano anche i carabinieri.
La salma di Spagnolo è stata portata all’obitorio, a disposizione della Procura. Dai primi rilievi sembra che il camper non abbia nemmeno accennato una frenata: dopo aver urtato il camper sul quale viaggiava l’amico della coppia è piombato addosso alla macchina mangia asfalto.
La coppia stava viaggiando verso sud quando, tra Gavorrano e Giuncarico, il destino ha messo di fronte il camper a quella macchina da lavoro.
Gli uomini della polizia stradale hanno avvertito subito i familiari della coppia che ha due figli: una donna che vive a Honolulu, amministratore delegato di una multinazionale e un figlio ricercatore all’Università di Torino. Spagnolo era un perito chimico in pensione: aveva fatto il militare negli alpini e la penna sul cappello gli era rimasta nel cuore tanto che la sua passione erano le fotografie ad alta quota.
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