La manifestazione
Sbanda, gravissimo a 32 anni
Cameriere grossetano piomba in un campo: trovato grazie alla “scatola nera”
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GROSSETO. Poteva diventare una tragedia come quella successa mercoledì prima dell’alba, quando Morena Zinzi è finita fuori strada con la sua auto ed è stata ritrovata, ormai morta, dopo quasi 12 ore. Andrea Canessa, cameriere di 32 anni, aveva installato sulla sua auto un dispositivo che gli ha permesso di evitare il peggio: una sorta di scatola nera che ha segnalato la posizione della sua auto ai soccorritori del 118. Sono stati loro a trovarlo in un campo lungo la strada delle Collacchie, poco lontano dalle Strillaie.
Erano le 6,50 di ieri mattina quando l’allarme è arrivato alla centrale operativa del 118 e ai vigili del fuoco. Canessa, che da qualche tempo lavorava a Marina di Grosseto, stava viaggiando lungo la strada delle Collacchie in direzione della frazione balneare quando ha perso il controllo della sua Lancia Delta ed è finito nel campo. La sua auto si è cappottata e il trentaduenne è rimasto incastrato tra le lamiere. Non è riuscito a dare l’allarme anche se quando è stato soccorso dai sanitari del 118, era cosciente.
Per fortuna, sul motore della sua auto era stato installato un dispositivo che ha dato l’allarme subito dopo lo schianto e che probabilmente ha salvato la vita all’uomo. Un dispositivo che, oltre far scattare l’allarme, geolocalizza anche l’auto.
Quando l’uomo è stato trovato, le sue condizioni sono apparse subito molto gravi ai sanitari che sono intervenuti: dal 118 è partita la richiesta per Pegaso e sulla strada delle Collacchie è arrivato l’elisoccorso sul quale è stato caricato l’uomo.
Canessa è stato portato alle Scotte di Siena dove è stato sottoposto a un delicato intervento chirurgico e ora è in prognosi riservata. Conosciutissimo a Grosseto, il trentaduenne ieri è stato incoraggiato per tutto il giorno dai suoi amici: quando hanno saputo cosa gli fosse successo è cominciata una staffetta per conoscere le su condizioni di salute.
I sanitari hanno fatto una vera e propria corsa contro il tempo per salvarlo. Tempo che è stato recuperato anche grazie alla segnalazione immediata dell’incidente. (f.g.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Erano le 6,50 di ieri mattina quando l’allarme è arrivato alla centrale operativa del 118 e ai vigili del fuoco. Canessa, che da qualche tempo lavorava a Marina di Grosseto, stava viaggiando lungo la strada delle Collacchie in direzione della frazione balneare quando ha perso il controllo della sua Lancia Delta ed è finito nel campo. La sua auto si è cappottata e il trentaduenne è rimasto incastrato tra le lamiere. Non è riuscito a dare l’allarme anche se quando è stato soccorso dai sanitari del 118, era cosciente.
Per fortuna, sul motore della sua auto era stato installato un dispositivo che ha dato l’allarme subito dopo lo schianto e che probabilmente ha salvato la vita all’uomo. Un dispositivo che, oltre far scattare l’allarme, geolocalizza anche l’auto.
Quando l’uomo è stato trovato, le sue condizioni sono apparse subito molto gravi ai sanitari che sono intervenuti: dal 118 è partita la richiesta per Pegaso e sulla strada delle Collacchie è arrivato l’elisoccorso sul quale è stato caricato l’uomo.
Canessa è stato portato alle Scotte di Siena dove è stato sottoposto a un delicato intervento chirurgico e ora è in prognosi riservata. Conosciutissimo a Grosseto, il trentaduenne ieri è stato incoraggiato per tutto il giorno dai suoi amici: quando hanno saputo cosa gli fosse successo è cominciata una staffetta per conoscere le su condizioni di salute.
I sanitari hanno fatto una vera e propria corsa contro il tempo per salvarlo. Tempo che è stato recuperato anche grazie alla segnalazione immediata dell’incidente. (f.g.)
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