Il Tirreno

Grosseto

in via lombardia nel 2015 

Investimento mortale: a giudizio 

L’automobilista avrebbe dovuto «procedere a passo d’uomo»

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GROSSETO. Prima udienza il 5 febbraio del prossimo anno per Massimiliano Paolucci, 46 anni, grossetano, imputato di omicidio colposo per un incidente poi rivelatosi mortale avvenuto in via Lombardia la mattina del 6 novembre 2015. Era morto Lorenzo Burroni, 77 anni, che stava attraversando la strada al di fuori delle strisce pedonali.

Paolucci, conosciuto anche per la sua passata attività di assessore, deve rispondere in questa circostanza delle presunte negligenze mentre era al volante. Secondo la ricostruzione dell’incidente, era alla guida di una Ford C-Max e stava procedendo verso via Senese a una velocità che la Procura ritiene eccessiva anche se inferiore al limite urbano dei 50 all’ora. Oltre tutto, la luce solare che lo colpiva frontalmente gli avrebbe imposto, sempre secondo l’accusa, di procedere a passo d’uomo. Non avrebbe così dato la precedenza all’anziano, che era finito a terra battendo la testa. Il decesso era avvenuto a un mese di distanza, il 7 dicembre successivo, all’ospedale Misericordia. La Procura aveva incaricato il medico legale Matteo Benvenuti per l’autopsia e l’ingegner Gianfranco Savelli per la ricostruzione della dinamica. Il giudice dell’udienza preliminare Marco Mezzaluna, valutati gli elementi portati Maria Navarro, ha deciso che il caso debba essere approfondito in dibattimento, davanti al giudice Marco Bilisari. L’imputato è assistito dagli avvocati Francesco Giorgi di Grosseto e Gregorio Anastasi di Perugia, mentre la famiglia di Burroni è assistita dall’avvocato Alessandro Antichi. (p.s.)

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