Il Tirreno

Grosseto

Giannella, come te la rendo sicura 

di Ivana Agostini
Giannella, come te la rendo sicura 

Via alla rivisitazione della segnaletica, più controlli con l’autovelox ma (per ora) niente dossi  

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ORBETELLO. Dal 19 giugno parte lungo la strada della Giannella la rivisitazione della segnaletica orizzontale e verticale. L’obiettivo è: garantire sicurezza sia ai pedoni che agli automobilisti. Gli interventi serviranno per fronteggiare l’imminente stagione estiva e rendere più chiaro cosa si può fare e cosa no, dove sarà consentito lasciare le auto in sosta e dove invece si rischieranno sanzioni. Per il futuro sono al vaglio anche ulteriori correttivi.

Il comandante della polizia municipale Carlo Poggioli e l’assessore alla polizia municipale Roberto Berardi hanno parlato mercoledì con due residenti che sono andati a esporre al Comune i problemi che chi abita nel centro abitato della località turistica deve fronteggiare. Luigi Galeazzi e Daniele Lana abitano lungo la strada provinciale della Giannella e fanno parte di un comitato nato anche per risolvere la questione della sicurezza stradale: così hanno spiegato al comandante e all’assessore quali sono i problemi della viabilità prospettando anche delle soluzioni.

Il Comune inizierà a ridisegnare la segnaletica dove sarà possibile e dove non potrà – dato che le banchine non sono asfaltate – metterà la segnaletica verticale per far capire che quel tratto è riservato ai pedoni e non alle auto. Saranno potenziati gli attraversamenti pedonali anche in corrispondenza delle isole ecologiche e dei nuovi attracchi del Navebus che collegherà la Giannella a Orbetello attraverso la laguna: servirà a garantire una maggiore sicurezza dei pedoni. Lungo la Giannella, saranno anche fatti controlli con l’autovelox sia da parte della municipale di Orbetello che della polizia provinciale.

Per Galeazzi e Lana è importante risolvere il problema della velocità a cui marciano, soprattutto di notte, le auto che percorrono la strada provinciale. Per questo hanno suggerito la realizzazione di dissuasori lungo la strada in corrispondenza degli attraversamenti pedonali. Il codice della strada non prevede i dissuasori a meno che non ci sia un’altra strada alternativa che possa essere percorsa dai mezzi di soccorso. I due abitanti della Giannella hanno anche suggerito il posizionamento di una postazione fissa dell’autovelox. «Sono tutte idee che possono essere valutate – hanno detto Poggioli e Berardi– ma necessitano di un progetto che deve essere presentato al Ministero e nel quale sia chiara la necessità di installare una o più postazioni fisse per rilevare la velocità».

Per fare questo dovranno essere acquistati dei radar che dovranno dare un’idea chiara di quante auto passano, a che velocità, quanti mezzi di soccorso e via dicendo. Senza questo progetto, più di quello che il Comune si appresta a fare, non può essere fatto.

Berardi ha anche un’altra idea che vaglierà se avrà la possibilità di aumentare l’organico della municipale. «Un vigile di quartiere anche lungo la strada della Giannella – spiega – come deterrente ai comportamenti scorretti degli automobilisti».

Rimane fermo il fatto che devono essere rispettati i limiti di velocità in una strada che per un tratto è un centro abitato e che in estate è frequentata da tanti turisti che la attraversano per andare al mare.

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